Saturday, 7 December 2019 - 13:07
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Si parte con la rivoluzione, depositato al Viminale il programma di Rivoluzione Civile. Al n.10 della lista Cristina Muratore

Gen 21st, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

cristina muratoreE’ concentrato in 23 punti il programma di “Rivoluzione Civile”, la lista con leader Antonio Ingroia, l’ex procuratore aggiunto di Palermo che ha lasciato l’incarico Onu in Guatemala  per presentarsi alle urne.

In decima posizione della lista c’è la bellunese dipietrista Cristina Muratore, coordinatrice provinciale dell’Italia dei Valori e titolare della parafarmacia olistica in via Cavour.

E poiché il calcolo dei seggi assegnati alla Camera dei deputati è effettuato tenendo conto del risultato nazionale, anche il numero 10 della lista potrebbe riservare delle sorprese positive.

 

 

rivoluzione civile ingroiaEcco i 23 punti del programma:

1) no al fiscal compact Ue;

2) abbattere il tasso di interesse sul debito pubblico;

3) una nuova politica antimafia;

… 4) contrastare l’omofobia e riconoscere i diritti civili;

5) contrastare il razzismo;

6) cittadinanza per tutti i nati in Italia;

7) stop al precariato;

8) ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori;

9) detassazione delle tredicesime;

10) reddito minimo per i disoccupati;

11) premiare le imprese che investono in ricerca e creano

occupazione a tempo indeterminato;

12) archiviare progetti come a Tav in Val di Susa e il ponte di Messina;

13) impedire la privatizzazione dei beni comuni a partire dall’acqua.

14) valorizzare l’agricoltura di qualita’ libera da Ogm;

15)eliminare l’Imu sulla prima casa ed estenderla agli immobili

commerciali della Chiesa e delle fondazioni bancarie;

16)istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze, colpire

l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei

redditi medio-bassi;

17) tetto massimo per le pensioni d’oro;

18) abrogare la controriforma pensionistica della Fornero;

19)una legge sul conflitto di interessi;

20) libero accesso a internet;

21) ritiro delle truppe italiane impegnate nei teatri di guerra;

22) taglio delle spese militari a partire

dall’acquisto dei caccia bombardieri F-35;

23) limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionaliù

 

LISTA DI CANDIDATI PER L’ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
DI DOMENICA 24 E LUNEDÌ 25 FEBBRAIO 2013
CIRCOSCRIZIONE VENETO 2

1 INGROIA ANTONIO – PALERMO, 31 MARZO 1959

2 LEONI STEFANO – ROMA, 26 SETTEMBRE 1960

3 ROTA IVAN – PALAZZAGO (BG), 6 OTTOBRE 1958

4 ROCCHI AUGUSTO – MILANO, 15 GIUGNO 1952

5 ZAZZERA PIERFELICE – PUTIGNANO (BA), 20 GIUGNO 1967

6 ZAGO NICOLETTA – VENEZIA (VE), 7 GIUGNO 1965

7 MARCOMIN FRANCA – COLLEFERRO (RM), 3 MARZO 1955

8 ALFIER MARINA – SAN DONÀ DI PIAVE (VE), 27 AGOSTO 1955

9 DELFINO ALFONSO – REGGIO CALABRIA, 9 OTTOBRE 1966

10 MURATORE CRISTINA – PIEVE DI CADORE (BL), 25 NOVEMBRE 1968

11 FELICE DOMENICO – CHIETI, 25 MAGGIO 1956

12 BREDA NADIA – CONEGLIANO VENETO (TV), 31 MAGGIO 1965

13 FRANCESCON GIANPIETRO – VENEZIA, 28 AGOSTO 1948

14 ZANDONELLA DANIELE – SAN CANDIDO (BZ), 19 SETTEMBRE 1985

15 ZOTTI GIULIO – TREVISO, 22 GIUGNO 1958

16 MORINI ANGELO – CIVITA CASTELLANA (VT), 2 OTTOBRE 1946

17 BRUSCHI MARIA – VENEZIA (VE), 16 NOVEMBRE 1964

18 LAZZARIN SILVANO – ARCADE (TV), 22 MARZO 1950

19 BARDELLE SIMONE – CAVARZERE (VE), 1 LUGLIO 1971

20 PAMPALONI NICOLETTA – VENEZIA 12 DICEMBRE 1972

 

Share

12 comments
Leave a comment »

  1. ma hanno copiato il programma del M5S?
    Questi però pensano di contare più di uno.
    Non faranno molta strada. Dietro di loro c’è ben poco.

  2. Un programma di sinistra che è condannato a restare inapplicato perché Ingroia, come pure Grillo e Di Pietro e compagnia cantante non accettano di allearsi né fra di loro (sarebbe più facile) né tantomeno con il centro-sinistra di PD e SEL.
    Anzi, i voti che prenderanno, sottratti al centro-sinistra, non faranno altro che favorire Berlusconi, che invece fa patti pure col diavolo pur di arrivare alla maggioranza (vedi il patto incredibile Berlusconi-Maroni).
    Se invece di abbaiare alla luna i sigg.ri sopracitati si misurassero un pochino con i numeri e la realtà capirebbero QUALE danno stanno facendo alla sinistra italiana (Bertinotti docet).

  3. Inizialmente sia Ingroia sia Di Pietro hanno aperto le porte del dialogo per una possibile alleanza per creare un’alternativa unita alle politiche disastrose sia di Monti sia di Berlusconi, ma Grillo come sempre rifiuta le alleanze e il PD ha preferito chiudere quella porta facendo intendere che invece cercherà l’appoggio di Monti (d’altra parte ha sempre sostenuto il suo indecente governo…). Come programma, ci sono delle cose in comune con il movimento di cinque stelle, ma una sostanziale differenza sia nei modi sia nel livello dei candidati, inoltre noi sosteniamo con coerenza i lavoratori e siamo sconvolti per l’attacco di Grillo ai sindacati…sparata degna di Marchionne!
    Cristina Muratore, Idv

  4. Caro Giovanni, non sono qui per spostare voti, non mi sembra la sede idonea…per quanto riguarda rimborsi elettorali e diaria, se nei banchetti in piazza davi un’occhiata accanto ai vostri, c’eravamo noi a raccogliere le firme per abrogarli! Solo che questo presidente della repubblica, sciogliendo le camere appena in tempo, li ha resi vani…guarda caso. E gli ultimi che abbiamo percepito li abbiamo donati ai terremotati dell’Emilia per costruire una scuola! Non e’ detto che restituirli sia la scelta migliore! Non credo dovremo farci la guerra tra noi, i nemici sono ben altri, io rispetto le persone per bene, da qualunque movimento, o partito o altro provengano

  5. Se si va avanti così con la campagna elettorale sara’ il PD che chiedera’ aiuto a RV, per battere il PdL.

  6. @Alpha Centauri

    “Un programma di sinistra che.. (et cetera)”

    Il programma di Ingroia abbraccia tutti gli aspetti politici-sociali-economici del nostro paese; è presentato in maniera limpida e coerente ai cittadini, che hanno la possibilità di accordare o meno il voto ai candidati se lo ritengono opportuno, così come a qualsiasi altro candidato. Ciascun cittadino, salvo particolari eccezioni, ha la possibilità di potersi candidare ed essere votato ed è questo il bello della democrazia. Il parlare di ‘voto utile’ o di ‘voto inutile’ è una violenza Costituzionale: se il 50% degli elettori, letto il programma di Ingroia, dovesse votarlo, non si tratterebbe poi tanto di voto inutile.
    Le alleanze? La desistenza proposta dal PD? Perché il PD, terrorizzato da una eventuale riscossa berlusconiana, non chiede la desistenza a Monti e, anzi, gli propone un’alleanza post-elettorale?

    @giovanni tessarolo

    “LA DIFFERENZA TRA IL PARTITO DEI RICICLATI FINTI RIVOLUZIONARI E M5S è 1 che percepiranno i rimborsi elettorali mentre M5S li rifiuterà”

    Come fai a saperlo? Hai doti divinatorie?

    “2 che NON SI DIMINUERANNO GLI STIPENDI”

    Ibidem. inoltre ricorda che l’IDV è stato uno dei pochi partiti a sostenere la raccolta di firme per abrogare l’art. 2 della legge 1261 del 1965 che disciplina le indennità spettanti ai membri del Parlamento. I ‘nemici’ vanno cercati all’interno degli schieramenti ‘convenzionali’, non da altre parti.

  7. Punti interessanti mi pare, tutti condivisibili. E non mi pare si possa dire che sono stati copiati dalle idee di qualcuno in particolare, a meno che quel qualcuno non abbia dormito fino a ieri. Sono idee che appartengono a persone e movimenti che da decenni si danno da fare su questi temi. Idee che per fortuna vengono riproposte ancora. Unica questione noiosa il movimento 5 strilli, cheppalle ragazzi!!! Ma e’ possibile che questi hanno il copyright piu’ o meno su tutto? Insulti strafottenza e poi…beccati ‘sto link, la sequenza e’ sempre la stessa. Per fortuna c’e’ ancora qualcuno che riesce a fare qualche proposta serie senza strepiti e schiamazzi.

  8. Condivido in tutto e per tutto il programma di “Rivoluzione Civile” e quindi il mio voto andrà a loro.
    @Cristina Muratore: forza! 🙂

  9. Di questo passo è bene prepararci per le politiche che si terranno subito dopo quelle del 24/25 febbraio, intanto la disoccupazione aumenta e le famiglie cominceranno ad arrivare alla seconda settimana del mese a stento, tanto ai magna magna della casta i pensieri sono altri

  10. Non capisco, ma mi diverto lo stesso perché tutte queste sigle che dichiarano di voler rivoltare l’Italia come un calzino, non riusciranno a farlo con i loro risultati elettorali (5? 10? 15? o anche fosse il 20%) che semplicemente certificheranno il loro essere MINORANZA.
    Purtroppo (o per fortuna) decide e governa la MAGGIORANZA e per costruire una maggioranza ci si deve coalizzare, unire, trovare i punti in comune, altrimenti altri, più furbi, lo faranno e sfileranno dalle mani degli “urlatori” gli strumenti per la riforma radicale di cui vanno predicando.
    Predicano bene, ma razzolano male perché alla prova dei fatti SCELGONO di restare minoranza e dunque di NON governare.
    Ottima idea!

  11. @Flavius Petrus Sabbatius
    Ma, insomma, vogliamo giocare?
    Teoricamente quello che scrivi è ineccepibile.
    Ingroia prende il 50%, il presidente lo nomina Premier, lui fa la lista dei minstri, si presenta in parlamento e ottiene la fiducia.
    5 anni di governo Ingroia!
    Ma, ti pare realistico?
    La realtà è che sarà molto molto più difficile formare un governo PROPRIO per i voti di Ingroia, Di Pietro ed allegra compagnia che frantumeranno il fronte di centro-sinistra a vantaggio degli altri schieramenti.
    Questo in soldoni vale in voto ad Ingroia, nient’altro.
    Con Grillo, invece, ci rivedremo in parlamento, come giustamente lui dice, ad ossevare come fanno bene l’opposizione ad un nuovo governo Monti, oppure (ed è peggio) ad un nuovo governo Berlusconi!
    Grazie Ragazzi.

  12. @Alpha Centauri

    Non mi pare realistico alla luce dei sondaggi ma, lo si sa, i sondaggi hanno lo stesso valore dello Scottex multivelo. Ovviamente è un partito costruito, almeno per adesso, per portare in Parlamento (più alla Camera che al Senato) una pattuglia di parlamentari che faranno il loro dovere e rispetteranno il mandato ricevuto dai cittadini; se poi i cittadini italiani vorranno potranno premiarlo con maggiori consensi. Ripeto, è il bello della democrazia.
    Non c’è alcun pericolo che Ingroia frantumi il fronte di centro-sinistra, per il semplice fatto che, già, il panorama politico è abbastanza disperso, essendoci almeno 4 partiti sopra il 15%.
    Comunque, e concludo, non illudiamoci che Bersani, pur vincendo il premio di maggioranza alla Camera, governi: il prossimo premier sarà comunque Monti, con il solito ‘largo appoggio’ delle forze politiche.