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Alcol e gioco d’azzardo. Venerdì alla sala Bianchi il primo incontro

Gen 21st, 2013 | By | Category: Appuntamenti, Pausa Caffè

L’associazione del Club Alcologici Territoriali di Belluno presenta il ciclo di incontri “Documentare e affrontare il disagio: Alcol e gioco d’azzardo” .

sala bianchi“Il Gioco d’azzardo: nuova emergenza sociale” Venerdì 25 gennaio 2013 ore 20 presso Sala Bianchi Viale Fantuzzi n. 11 Belluno

“Vino e bufale: la disinformazione riguardante le bevande alcoliche e la loro tossicità” Sabato 2 febbraio 2013 ore 20 presso Sala Parrocchiale di Cavarzano.

L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Belluno e il sostegno della LILT.

Interverranno l’Assessore alla cultura del Comune di Belluno Claudia Alpago Novello e il Dott. De Sandre Direttore del Ser.D. – Alcologia di Belluno e di Auronzo di Cadore.

Il tema della prima serata riguarda il gioco d’azzardo: la relatrice Dr. Ivana Stimamiglio, docente nei corsi inerenti a tale problematica e facilitatore di gruppi di auto mutuo aiuto per famiglie con problemi di gioco d’azzardo, ci parlerà di questo fenomeno che, favorito dalle nuove tecnologie, sta dilagando e sta portando a sviluppare nuove forme di dipendenza. L’incontro punta dunque a far conoscere il problema nelle sue molteplici sfaccettature, a far riflettere sul rischio che il gioco d’azzardo degeneri in patologia (con gravi conseguenze sociali) e a promuovere uno stile di vita sano e corretto. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare perché il problema, per essere arginato e contrastato, richiede la consapevolezza del maggior numero possibile di persone.

La seconda serata riguarda l’alcol: Alessandro Sbarbada e Enrico Baraldi ci presenteranno il loro libro “Vino e bufale” che documenta rigorosamente con rimandi a lavori scientifici e alla posizione ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che l’alcol è la seconda causa di cancro evitabile (viene subito dopo il fumo di sigaretta), è la prima causa di morte nei giovani, provoca il 10% dei ricoveri ospedalieri e che i costi sociali ad esso imputabili equivalgono quasi a una finanziaria.

La nostra cultura e gli interessi dominanti sono troppo legati al vino perché si possano accettare le verità scomode che lo riguardano anche se le conseguenze sulla salute di tutti sono gravissime. Il vino può dare anche piacere, ma questo può esser l’unico motivo per continuare a berlo.

 

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