Wednesday, 11 December 2019 - 21:45
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Il Bard è una risorsa per Scelta Civica con Monti per l’Italia e per la provincia di Belluno. Giancarlo Ingrosso, coordinatore di IF Belluno e candidato nella lista montiana, avanza alcune riflessioni sulla candidatura del vicepresidente del Bard Silvano Martini

Gen 20th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Giancarlo Ingrosso civica Bortoluzzi«La presenza del vicepresidente Silvano Martini del Bard (Belluno Autonoma Regione Dolomiti) nella Lista Scelta Civica con Monti per l’Italia per la corsa alla Camera dei Deputati, insieme al sottoscritto, è una sfida di grande coraggio per la provincia di Belluno perché chiamata a coniugare le sempre più impellenti necessità del riconoscimento di una specialità, che qualche passo avanti ha fatto, con le necessità di integrare la stessa provincia con il resto del Paese e con l’Europa, senza essere relegata al ruolo di cenerentola dell’impero».

Lo afferma Giancarlo Ingrosso, coordinatore di Italia Futura della provincia di Belluno e candidato nella lista Veneto 2 di Scelta Civica.

«La sfida della costruzione di realtà locali, ovvero capaci di coniugare le istanze locali con le direttrici storico-economiche e geografiche globali è la sfida dell’epoca che stiamo vivendo – continua Ingrosso -, e Belluno non potrà certo sottrarsi a questa dimensione della sfida stessa».

Ingrosso ritiene che il messaggio del Bard, parlando di autonomia rivolta ad un’ampia regione dolomitica, sia assolutamente rispettoso dell’unità nazionale che altre forze politiche, invece, negano e combattono con un vocabolario ispirato a termini quali “secessione”.

«Il messaggio del Bard punta invece ad una valorizzazione del territorio della provincia bellunese attraverso una ristrutturazione organizzativa degli enti locali amministrativi che proprio il Governo Monti aveva già concretamente riconosciuto con un provvedimento legislativo che, di fatto, aveva sancito proprio la specialità della provincia di Belluno, così come quella di Sondrio, escludendole entrambe dagli accorpamenti – spiega Ingrosso -. Il tutto con l’illuminata regia, tra gli altri, di un amministratore tra i più capaci e raffinati e sensibile uomo politico in circolazione, quale Lorenzo Dellai. Solo l’inopinata condotta del Parlamento ha poi impedito il compimento delle scelte che Monti aveva attuato. E questo, va detto, in spregio della condotta anche degli stessi parlamentari bellunesi che avevano trovato un raro momento di condivisione politica al di là delle diverse appartenenze partitiche!».

«D’altronde i grandi schieramenti parlamentari, tanto di destra che di sinistra, avevano troppi orticelli (leggi Presidenti e Giunte amiche) da difendere e non scontentare in prossimità delle elezioni e non potevano certo pensare agli interessi del Paese e dei cittadini – conclude Ingrosso -. Ci riproveremo noi, con la prossima legislatura che – sono certo – sarà “costituente”!».

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15 comments
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  1. DC, Margherita, PD, UDC, Verso il Nord, Italia Futura e domani?

  2. Appena avremo finito di lavorare, con Dellai, al documento sulla montagna io è Giancarlo lo presenteremo insieme così si capirá che sensibilità politiche e provenienze contano poco di fronte alle necessità del territorio che vengono prima di tutto.
    La presenza di “scelta civica” con Monti per l’Italia e un valore aggiunto dell’offerta politica di questo confuso momento storico.
    Lavoreremo perché nella prossima legislatura si affronti in modo responsabile l’ineludibile questione del rapporto tra la città e la montagna.
    Grazie !

  3. la grande ammucchiata
    c’è chi va verso nord
    chi non è ben orientato
    chi ha bisogno di conferme
    chi vuole fare da solo
    chi non sa bene dove andare (ma gli basta andare in parlamento)
    è un caravanserraglio

  4. Ma a Giovanni Tessarolo c’è qualcuno che possa anche solo vagamente andare bene? O meglio c’è qualcuno a cui possa dire anche solo vagamente: ” bene, può essere un buon inizio ….” e magari spiegare perché ci sia ancora molto da fare… O l’unico ruolo che riesce a svolgere è solamente criticare, criticare e a volte … demolire…!?

  5. Caro Ingrosso a Giovanni Tessarolo danno fastidio le BALLE e qui ne leggo molte, ritengo giusto ristabilire un pò di verità in fin dei conti non ho detto io le parole di Montezemolo sulla vendita o meglio svendita dei servizi pubblici del territorio, ne ho deciso io lo stipendio di DELLAI quindi chi demolisce non sono io ma coloro che vogliono spacciare per verità degli slogan opportunistici volti solo a infinocchiare la popolazione con promesse smentite dai loro FATTI e IDEE in tempi non sospetti. la rete ha memoria fattene una ragione. Per esempio pure ITALIAFUTURA è a favore del abolizione delle province se non erro… ” la soppressione di tutte le province, oltre a dare un chiaro segnale di taglio ai costi della politica, consentirebbe di utilizzare una parte dei risparmi a vantaggio dei comuni e dei territori per incentivare l’unione o i consorzi obbligatori dei comuni, per l’esercizio dei servizi, il miglioramento del welfare e la riduzione dei tributi locali. ” Mi chiedo come si possa coniugare questo con il BARD che vuole il mantenimento delle Province per dire…… allora bisogna essere coerenti e dire la verità non essere per il mantenimento delle province in campagna elettorale e a Roma fare il contrario dopo le elezioni capisci abbiamo gia dato sotto questo aspetto….. http://www.italiafutura.it/dettaglio/111963/comuni_una_risorsa_italiana
    PS io sono per abolire tutte le province ma lo ho sempre detto e sempre lo dirò mi piace la coerenza in politica non l opportunismo elettorale ne vediamo fin troppo in sti giorni …………….. ed è questo che distrugge non le critiche supportate dai fatti….

  6. Caro Giovanni Tessarolo,
    Non c’é peggior sordo di chi non vuol sentire e di benaltristi e detentori dell’unica verità é pieno il Mondo.
    Non vale nemmeno più la pena di spiegare perché la posizione del BARD sulle provincie é nota e si concilia perfettamente con le linee di governo tanto che fu il consiglio dei Ministri a derogare per Belluno.
    Ma credo che potremo anche far resuscitare Degasperi e Sturzo che contesteresti anche loro.
    Buone cose!

  7. Tessarolo sta facendo dei passi avanti: riesce anche a fare parte dell’intervento senza accusare gli altri di raccontare balle (dopo averlo fatto nella prima metà) … Per il momento apprezzo.
    Sono anch’io per la riorganizzazione delle provincie, fin’anche per la loro abolizione piuttosto che il mantenimento così com’ oggi. Ma questo non senza prevederne una riorganizzazione con accorpamenti di aree omogenee, dolomitiche così come metropolitane. Belluno, non perché è la mia terra, ma per caratteristiche geo-morfologiche oltre che culturali e storico-economiche ne rappresenta un esempio peculiare. Come non di certo si può dire di Milano o di Roma …. Per questo credo valga la pena confrontare le idee e non contrapporre fazioni!
    Per il momento mi accontento di aver dimezzato gli insulti e le critiche e, spero, di aver avviato un confronto … Avremo modo di approfondire … Notte

  8. Purtroppo mentre scrivevo il mio intervento Tessarolo ne scriveva un altro teso a smentire la mia fiduciosa considerazione su di lui … Forse Tessarolo è proprio un caso disperato… Vedremo. Notte davvero

  9. Quello che mi stupisce è che BARD ed in parte anche Ingrosso non capiscano che senza i rigidi limiti territoriali disegnati dai confini delle provincie, le aggregazioni trasversali tra territori omologhi sarebbero molto più facili. In pratica senza le provincie sarebbe molto più facile per i comuni organizzare servizi comuni anche con comuni del trentino (magari non tanto facile ma più agevole di adesso). Trovo più coerenza nella posizione di Giovanni che negli arzigogoli cui siete costretti per tenere insieme le attuali regioni autonome, le provincie e la necessità di una regione dolomitica. Mi pare un percorso molto più lungo e difficile rispetto a quello che passa attraverso l’eliminazione delle provincie.

  10. Quindi lei Balzan sarebbe d’accordo con l’aggregazione di Belluno ad una Regione Dolomiti (o regione alpina, che si voglia?)

    Saluti

  11. Mi chiedo se valga la pena parlare ai sordi…cmq sia ripeto le domande ai soliti detrattori/contestatori/invidiosi/etc….

    1. chi si dovrebbe occupare dei servizi di area vasta nel vostro mondo fantastico senza provincie?

    2. affidereste a gente distante anni luce da noi (leggi Regione Veneto) la gestione della sanità, dei trasporti etc. in montagna?

    2. quanto ci vorrebbe per l’attuazione pratica del vostro mondo dei fantastico senza provincie? 10 anni? e nel frattempo la gente cosa dovrebbe fare? crepare in attesa del vostro mondo fantastico?

    3. chi dovrebbe fare da tramite per la ricezione dei fondi destinati alla montagna e da distribuire sul territorio?

    4. non avete mai l’impressione di stare a guardare il dito mentre da più parti si indica la Luna?

    5. non è forse il caso di resuscitare anche il “buon senso” (sempre che i depositari del sapere cristallino sappiano cosa sia….)??

  12. Ingrosso: lei sarebbe a favore della creazione della regione dolomiti?

  13. @ Andreas. Sarei d’accordo.
    @Manlio. Non mi risulta che l’attuale Provincia gestisca la sanità. Tra poco non avrà nemmeno i trasporti su gomma e non vedo quali altre cose indispensabili stia facendo. Per distribuire eventuali finanziamenti non serve certo un ente come la Provincia. I canoni per l’energia vengono, da sempre, distribuiti dal BIM che potrebbe benissimo distribuire anche altro. Non capisco questo innamoramento per un ente assolutamente inutile che dovrebbe avere, sostanzialmente, una funzione di controllo e non svolge nemmeno quella. La Provincia è anche autorità di bacino per i rifiuti (non la raccolta che è competenza dei comuni) ed ha, sostanzialmente, lasciato fallire il Maserot senza alcuna strategia alternativa. Quì si vuole il pubblico su tutto quando abbiamo davanti agli occhi il fallimento del modello. Non siamo in grado di eleggere buoni amministratori. Questi nominano fedeli e non persone competenti nei vari enti controllati con i risultati che sappiamo. Questo è il problema.

  14. @Piero. La tua diagnosi sulla situazione è severa ma giusta e la condivido. Ti chiedo però di capire che io, e molti come me, proponiamo una terapia per l’attuale situazione cancerosa provinciale, che non prende in considerazione la vecchia medicina (Provincia precedente) nè i vecchi dottori (amministratori pubblici vecchio stampo).
    La nostra idea si avvicina, pur con doverosi distinguo, a quanto messo in atto dalle vicine Province autonome. Tutto qui. L’abbiamo detto in molte occasioni e in molti documenti in rete. Forse non lo abbiamo saputo trasmettere chiaramente, o forse non c’è volontà di capire appieno quanto proponiamo. Questo è comprensibile da parte degli attuali apparati partitici ed associativi locali, tutti intenti a mantenere posizioni consolidate in anni di consociativismo che hanno portato benefici solo ad una ristretta oligarchia, e che sarebbero travolti dal rinnovamento che proponiamo. Meno, a mio parere, da parte di cittadini elettori slegati da quelle consorterie, tra i quali ci sei tu. E’ per questo che invitaiamo tutti i Bellunesi a partecipare ai nostri incontri. Ci possiamo confrontare, anche animosamente, ma educatamente, e giungere alla reciproca comprensione. Il che sarebbe ottimo per una proposta quanto più solidale. Come ho già detto dobbiamo partire da ciò che ci unisce, anziché da quanto ci divide.
    Lo stesso chiedo anche a Giovanni Tessarollo, che è un fiume in piena nel ricordarci le nostre magagne a livello nazionale e locale, ma pecca, sempre secondo me, in irruenza nel confrontarsi con le altrui proposte.
    Saluti ad entrambi.

  15. @Petazzi. Mi pare che il nostro sia un civile confronto di idee. Il tempo dirà chi ha maggiori ragioni. un saluto.