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La carica dei pidiellini. Ma solo Paniz può star tranquillo, con il suo terzo posto in lista ha già in tasca il passaporto per il Parlamento

Gen 18th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

parlamento-leggera1Ha portato bene all’avvocato ed onorevole Marizio Paniz sostenere, al di là di ogni ragionevole dubbio, l’assoluta buona fede di Berlusconi allorquando il premier era convinto che  Ruby fosse la nipote di Mubarak.

Con la terza posizione assegnatagli nella circoscrizione Veneto 2 (Venezia, Treviso e Belluno), infatti, e grazie al sistema elettorale “porcellum”, Paniz ha già in tasca il passaporto con validità 5 anni per il Parlamento.

Non si può dire altrettanto degli altri bellunesi in lista con il Pdl, che al di là delle ovvie dichiarazioni di circostanza degli addetti ai lavori e uomini di partito, dispongono solo di tenui speranze di trovar dimora nella capitale.

Orazio Da Rold è dal 7mo posto e dunque possiamo dire che intravede a tratti qualche raggio di sole. Cielo grigio invece per Renata Dal Farra, relegata al nono posto. E buio come a notte fonda per Lorenzo Bortoluzzi finito al 13mo posto, sempre nella circoscrizione Veneto 2 per la camera dei deputati. Inoltre, per dirla tutta, non è di buon auspicio la posizione d’onore, nonché blindata riservata a Renato Brunetta, capolista, che era già stato punito dai suoi concittadini all’ultima tornata per la corsa a sindaco di Venezia.

Al nono posto della lista del Senato Veneto troviamo un altro bellunese, il sindaco di Sedico, nonché presidente del Consorzio Bim Piave Giovanni Piccoli. Considerato che capolista è Silvio Berlusconi (il premier è candidato in tutte le circoscrizioni), se darà le dimissioni nella circoscrizione Veneto, Piccoli guadagna una posizione e passa all’ottavo posto. Così da vedere anche lui un po’ di raggi del sole. Ma anche qui la luce non è persistente, perché il secondo posto della lista è presidiato del l’avvocato Niccolò Ghedini, fedelissimo di Berlusconi. Che come Brunetta non è certamente un’icona attraente per l’elettorato veneto.

Roberto De Nart

 

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