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Galassia Bim. Michele Carbogno: “Azzerare i vertici politici. Ripianare i debiti Gsp con i sovracanoni del Consorzio Bim. Tagliare i costi di gestione. Cedere le partecipazioni inutili

Gen 14th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

carbognoPerché far pagare ai cittadini i debiti contratti da Bim Gsp, quando i cittadini pagano già nelle bollette per l’energia elettrica i sovracanoni che poi confluiscono al Consorzio Bim Piave?

A chiederselo è Michele Carbogno, ex vicepresidente della provincia, pidiellino giorgettiano come egli stesso ama definirsi, nonché leder del movimento Belluno protagonista.

Le responsabilità per gli 80 milioni di passività accumulati da Bim Gsp, secondo Michele Carbogno, vanno ricercate in coloro che hanno gestito negli ultimi dieci anni le società della galassia Bim. bim«Ad aver ricoperto ruoli amministrativi o dirigenziali nell’ultimo decennio sono sempre le stesse persone» sottolinea Carbogno indicando i nomi nel manifesto dal titolo “B & B Beautiful Bim Piave”. Ossia Giovanni Piccoli, Bruno Zanolla, Franco Roccon, Pierluigi Svaluto Ferro. «Intendiamoci, nulla di illegale. Io sto parlando di opportunità sotto il profilo politico. Se è stato opportuno far ruotare negli incarichi sempre gli stessi quattro nomi. E anche dei risultati ottenuti, dei bilanci. Posto che la mission del Consorzio Bim è quella del progresso economico sociale della popolazione, non c’è dubbio che il Consorzio abbia avuto un ruolo importante con gli aiuti erogati per il sociale e nel volontariato. Dunque bilancio positivo per il Consorzio. Tuttavia – prosegue Carbogno – per effetto delle passività di Bim Gsp il saldo dell’intera galassia Bim è certamente negativo. Per porre rimedio a questa situazione, occorre cambiare registro ed azzerare tutti i vertici politici che nell’ultimo decennio si sono alternati scambiandosi i ruoli nella galassia Bim, in un gioco di squadra. Bisogna inoltre tagliare i costi di gestione. Cedere le partecipazioni in società che non sono giustificate. E prima di parlare di aumenti delle bollette dell’acqua ai cittadini dell’ordine del 30% di dubbia legittimità, si dovrà utilizzare la liquidità del Consorzio Bim Piave derivata dai sovracanoni, per ripianare i debiti di Bim Gsp! Sui fatti dell’ultima settimana, non posso che sottolineare il coraggio dimostrato dal presidente di Bim Gsp Mario Leonardi per le scelte fatte». L’impegno di Belluno protagonista continuerà anche nel 2013: giovedì alle Antiche scuderie in centro città l’appuntamento alle ore 19 con l’autore Alvaro Gradella. Apre inoltre il blog www.bellunoprotagonista.it collegato alla rete del buongoverno di Massimo Giorgetti.

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9 comments
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  1. ,bravo miki dici gsp bim x il progresso del popolo ? bel risultato,se n ho capito male hanno fatto elargizioni varie nel sociale ecc ?e me le fanno pagare a me nelle bollette acqua ? tutto regolare e legale ?io non sono in grado di fare giudizi quindi non faccio accuse ma secondo me un debito di 160 000.000.000 di £,piu le bollette in 8 anni meriterebbe o no un controllo approfondito da chi preposto ? visto il risultato la societa gsp bim è fallita si metta sopra 1 pietra e non se ne parli piu ,che c è da riformare ?c è da ridimensionare il carrozzone e visto le difficolta che metterebbero sindacati meglio chiudere x fallimento e basta ciao

  2. Chiudere per fallimento vuol dire lasciare a casa parecchi lavoratori innocenti e distrarre in questo modo l’opinione pubblica dalle responsabilità. Fra l’altro tutti sanno che in Bim Gsp si consumano da sempre le peggiori divisioni politiche tra i sindaci bellunesi, ancora una volta un palese esempio di come i partiti ed i loro esponenti pensino prima ad essi stessi piuttosto che alla comunità; quindi pienamente d’accordo con Carbogno quando afferma che “occorre cambiare registro ed azzerare tutti i vertici politici”.
    Ma come Giuseppino anch’io mi domando come mai non siano iniziate indagini e/ controlli da chi è preposto? Serve una denuncia? Ma allora perché coloro che sono in grado di spiegare bene le situazioni, di raccontare fatti comprovati non lo fa in maniera ufficiale? Ho sentito parlare di azioni oltre il limite della legalità ma solo al bar e senza prove certe, senza carte, ma così dettagliatamente in certi casi da faticare a dubitarne; ma se azioni illegali sono state compiute, a danno dei cittadini perchè nessuno le porta a galla? Non ci sono o la casta non intaccherà mai se stessa? Agli elettori l’ardua sentenza.

  3. […] Vai alla fonte […]

  4. Concordo con Marchese. Il ragionamento di Carbogno fallisce quando prima dice che i sindaci vanno mandati a casa come responsabili (se sono responsabili lo sono per scelte politiche come aver voluto tariffe troppo basse e non certo per scelte tecniche od omessi controlli su scelte tecniche) e poi plaude al coraggio (?) di uno che sa solo prendersela con i vertici tecnici. Se la colpa è dei tecnici si lascino in pace i politici. Se è colpa dei politici non si scarichi sui tecnici. Se è colpa di entrambi lo si dica con chiarezza, quella chiarezza che non vedo nell’eroica scelta di Leonardi. Scelta coraggiosa la definisce Carbonio. Ma fatemi il piacere!

  5. PROBABILE CHE LA COLPA SIA DEI CITTADINI XCè DEVONO PAGARE LORO , IO HO BEVUTO ACQUA X 56 ANNI SENZA GSP BIM E SENZA DEBITI .ERA PROPRIO NECESSARIA STA MUNICIPALIZZATA ? CI MANCAVA PROPRIO..AL SIGN CHE SOPRA DICE CHE NON è COLPA DEGLI OPERAI ,VERO MA SE L ENTE DEV ESSERE RIDIMENSIONATO CHE FACCIAMO ?SE DOVESSERO ANDARSENE I COM REFERENDARI CHI SOSTERRA GSP BIM ?

  6. CARO SIGN PIERO ,,TARIFFE TROPPO BASSE ?DIPENDE DA QUANTO PRENDE LEI DI REDDITO ,X ME SONO ALTE X UN ACQUA DI SORGENTE CHE NON HA BISOGNO DI DEPURAZIONI POMPAGGI E QUANT ALTRO .PRATICAMENTE UNA VOLTA MESSO IL TUBO ,CHE C ERA è A COSTO QUASI ZERO.,OPPURE PUO ESSERE CHE NOI IN COMELICO PRENDIAMO L ACQUA DAL LAMBRO ,DOBB DEPURARLA RIPOMPARLA NELL ACQUEDOTTO 1 BELLA SPESA SA

  7. CHIUDO RICORDANDO CHE IN COMELICO C è ANCORA UN COMUNE FUORI DA GSP BIM CON L ACQUEDOTTO IN ECONOMIA COM ERA DAPPERTUTTO IN COMELICO ,è S NICOLO ,LE BOLLETTE SONO 1 TERZO CIRCA E NON HANNO DEBITI .A S NICOLO PERO NON CI SONO DIRETTORI TECNICI PRESIDENTI E ALTRO ,ALL ACUA PER ARRIVARE AL RUBINETTO NON SERVE NULLA DI BUROCRATICO .A S PIETRO,UNA VOLTA NON SI PAGAVA POI HANNO MESSO LE BOLLETTE CHE VENIVANO FATTE DALL UFF RAGIONERIA L UFF TECNICO PROVVEDEVA A MANDARE LO STRADINO A CHIUD O APRIRE LE SARACINESCHE ALL OCCORENZA E CONTATTARE UN IDRAULICO NELL EVENTUALITA DI ROTTURE ,TUTTO SENZA PERSONALE IN PIU,,ORA VEDETE DOVE SIAMO ARRIVATI,,,,X ME E TANTI ALTRI GSP BIM DEVE FARE UNA SOLA COSA ,,,,CHIUDERE,,,

  8. Mi scusi sig. Balzan ma anch’io la trovo una scelta coraggiosa visto tutto il caos che ha suscitato tra i sindaci palesemente politici. Un esempio? il sindaco di Calalzo che da quando è entrato/uscito dalla rosa dei papabili per il Pdl sbandiera a destra e manca il suo appoggio al suo partito alias Piccoli. E poi, scaricare la colpa sui poveri vertici? Lei in un’azienda normale a chi darebbe la colpa? alla manovalanza o alla dirigenza?