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Primi passi verso il manifesto unico: i ladini d’Ampezzo incontrano il Bard

Gen 12th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Bard ladini cortinaPositivo l’incontro tra i rappresentanti del Movimento Bard (Belluno autonoma Regione Dolomiti) e i promotori del referendum di Cortina D’Ampezzo, Fodom e Colle Santa Lucia, Siro Bigontina ed Elsa Zardini, per il passaggio in Alto Adige tenutosi sabato 5 gennaio a Cortina.

Gli esponenti ampezzani hanno evidenziano le peculiarità storiche del loro referendum che mira a riportare i tre comuni nell’area tirolese storica da cui sono stati staccati dopo la prima Guerra Mondiale ed hanno regalato ai rappresentanti del Bard un dossier con la lunga storia referendaria del comune ampezzano.

Moreno Broccon, presidente del Bard, ha spiegato i motivi storici, economici e politici che hanno spinto alla creazione di un movimento che cerca un’autonomia per la provincia di Belluno e di come, i recenti referendum per il passaggio di regione, sono l’espressione della grave situazione di disagio che soffrono i comuni più periferici, dove la carenza di lavoro e la mancanza di leggi specifiche per il territorio montano sta portando allo spopolamento e all’abbandono del territorio.

Andrea Bona, rappresentante del comitato referendario di Feltre, ha ricordato che tutta la provincia di Belluno è area interamente montana e come tale classificata dall’Unione Europea. Il suo territorio guarda al Trentino come un esempio di buona gestione e di tutela attività della montagna con legami che progressivamente diventano più forti.

Marinella Piazza, coordinatrice del Bard per la Valle del Boite, ha riportato gli aspetti di sofferenza delle popolazioni che abitano queste vallate che ora attivamente si stanno muovendo per chiedere un passaggio ad una regione che ha attenzione e politiche a favore di chi vive nei territori più disagiati.

Francesca Larese Filon, presidente della Federazione dei Ladini del Veneto, ha ricordato la difficile condizione delle popolazioni di minoranza linguistica che soffrono doppiamente la crisi economica e che incominciano ad abbandonare il territorio alla ricerca dil avoro nelle aree vicine, prima fra tutte quella della Val Pusteria dove l’economia turistica, ma anche industriale sta dando occupazione ad una parte di quei lavoratori rimasti a casa dopo la chiusura delle fabbriche di occhiali che hanno permesso il benessere al Cadore ladino.

Un incontro di confronto su temi cari a tutti quelli che vogliono salvare un territorio in crisi da cui nascerà un manifesto di proposte pratiche per la nascita di una provincia di Belluno autonoma.

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9 comments
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  1. Nel frattempo il vicepresidente si candida con Monti,ovvero con colui che con un provvedimento risalente al febbraio di quest’anno, aveva ordinato il trasferimento forzoso (in due tranche) alla tesoreria unica centrale di tutti i soldi depositati da Regioni, Province, Comuni e altri enti pubblici nelle rispettive banche di fiducia.
    Uno fra i peggiori centralisti della storia repubblicana senza polemica ma mi pare che il BARD stia perdendo di credibilità e mi fermo qui.
    Ecco l autonomista federalista Mario Monti http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2012/21-dicembre-2012/scippo-tesoreria-consulta-vince-monti-2113261631195.shtml che come si nota distingue chiaramente nelle sue disposizioni è tutto tranne un amante delle specificità regionali e uno dei responsabili delle cause della fiaccolata con tanto di sfilata dei politici locali affranti se non erro…………

  2. Ma è pur vero che, a seguito di quella manifestazione, il 31 ottobre il Governo Monti decise il mantenimento della nostra Provincia con quella di Sondrio. Dopo la decisione non venne confermata nella seguente Legge di stabilità, ma ahimè fu dovuto a guerre interne dei partiti che sostenevano quella coalizione. Sulla nostra pelle.

  3. Resta il fatto che dopo la Lega Nord ( partito ipercentralista antifederale ) Monti e i suoi sodali restano comunque centralisti, in poche parole difficile potenziare le autonomie locali tramite queste 2 forze politiche gli accorpamenti sono stati evitati solo per la crisi di governo e la scarsa volonta di fare delle riforme strutturali per abbassare sia la spesa pubblica che la tassazione abnorme che grava sui cittadini e frena l economia, vedremo cosa ci riserva il futuro se saranno ancora loro a governare sarà il baratro economico e lo svuotamento di ogni autonomia locale, prepariamoci pure alla loro fuga col bottino…. Non facciamo passare Monti per un paladino delle autonomie locali non lo dico io lo dice la sua storia politica.

  4. Tessarollo era in piazza il 24 ottobre per difendere Belluno?

  5. No a casa e ben felice pure.. chiedilo a quelli che erano li cosa hanno fatto per il territorio bellunese tipo Paniz Gidoni Vaccari Fistarol e a quelli nuovi che hanno usato la fiaccolata per avere visibilità in vista delle elezioni politche. Ora le ambizioni personali stanno uscendo, a suon di slogan ma la storia insegna….. e la rete non dimentica….. Nel frattempo qualcuno si candida con il Centralista Monti assieme ai noti autonomisti FINI e CASINI ne vedremo delle belle ma non ci sarà molto da ridere, bastasse andare in piazza con na candela per difendere il territorio saremmo a cavallo. Io credo ci voglia onestà e coerenza e non ne vedo molta in giro a cominciare dalle candidature Montiane dei pseudoautonomisti mi sarei dimesso prima di farlo questione di coerenza nulla di piu la gente è stanca di chiacchiere vuole i fatti e non ne vedo molti in questa campagna elettorale non uno ha mollato quello che ha usato per avere visibilità , titoli, cariche pubbliche ecc ecc sono ancora tutti li attaccati a quel qualcosa che gli ha permesso di avere 1po di notorietà ma si vede a cosa serviva la notorietà……..

  6. Per sgombrare il campo da equivoci Paniz, Gidoni, Vaccari e Fistarol non erano in piazza.
    La fiaccolata è stata un movimento di Popolo, esattamente l’opposto di quanto sostiene Tessarollo, col quale posso concordare in molto altro.

  7. Tommaso certo era un movimento di popolo sacrosanto per la tutela del territorio e chi dice niente io ho semplicemente chiesto cosa hanno fatto questi 4 e tu ne hai dato risposta ” Paniz, Gidoni, Vaccari e Fistarol non erano in piazza. ” ne a quanto pare hanno dato 2mila euro per la manifestazione e si che non prendono mille euro al mese di stipendio….. , io sono un cittadino non sono candidato e posso pure stare a casa questi 4 avrebbero qualche dovere in piu a mio avviso, e quando dico ” chiedilo pure quelli che erano li cosa hanno fatto i 4 mi riferisco ai cittadini presenti non ai 4 del ave maria sul quale stendiamo un velo pietoso….. per politici affranti mi riferisco a quanti il loro partito a Roma vota una cosa e a Belluno ne predica un altra ecco di questa gente il territorio bellunese non ha bisogno ne ha bisogno di gente che va a Roma per obbedire a ordini del partito, dimenticandosi 2 minuti dopo la loro elezione di coloro che li hanno mandati a roma per occuparsi del territorio oltre che delle faccende nazionali.Con Petazzi concordo sul fatto che il territorio bellunese è un territorio sfortunato che non è stato tutelato ne valorizzato da una classe politica inetta e incapace e che molto c’è da fare ma con chiarezza coerenza è onestà politica ( lungi da mè considerare disonesta personale la candidatura di Martini con Monti o di altri candidati di Partiti piu o meno importanti ) che và aldilà del mantenimento o meno di un ente come la provincia. Poi ognuno scelga chi vuole ma presti attenzione molta attenzione abbiamo gia dato fiducia a gente che non la ha ripagata conteremo pure poco a livello elettorale ma i segnali che i bellunesi non sono scemi ci sono tutti dalla cacciata di Bossi dal cadore ai risultati delle amministrative in città ecc ecc spero di aver spiegato chiaramente il mio pensiero 🙂

  8. Bene Giovanni, se ti incontro possiamo berci un caffè assieme. Sui 2000 € stendiamo un velo pietoso, specie su chi di loro aveva conumicato alla stampa che li avrebbe versati.

  9. Dopo le varie battute polemiche a distanza, un dialogo tra ladini d’Ampezzo e il BARD è un segnale molto positivo.
    Spero che il BARD sia ruscito a comprendere meglio le ragioni identitarie e storiche che distinguono le richieste di traferimento delle comunità “ladine asburgiche” verso il Tirolo. Credo che questo incontro sia di ulteriore sollecito alla Valbelluna a decidere se vuole essere un quartire periferico della venezia metropolitana o la porta di ingresso della Regione Dolomiti.
    Spero anche che in Ampezzo si capisca che in Provincia di Belluno, grazie anche al BARD, sono in molti a voler ora difendere la montagna dalla colonizzazione e dallo sfruttamento di chi con arroganza governa a venezia.
    Proprio ieri sera, su una tv trevisana, sentivo qualche veneto urlare contro austiaci e tirolesi perchè contrari all’autostrada venazia-Monaco e, con la tipica arroganza veneta, dire “ci metteremo d’accordo con i bavaresi non passeremo lo stesso”.
    E’ proprio per difenderci da questo che dobbiamo fare degli sforzi di dialogo tra tutte le comunità di montagna per trovare i punti ci uniscono per intarprendere azioni che evitino che altri vengano a comandare a casa nostra.