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martedì, Agosto 11, 2020
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Dopo i tagli la Regione Veneto regala un milione di euro per il prosecco. Andrea Zanoni: «Quando si vuole i soldi saltano fuori»

Andrea Zanoni eurodeputato Idv
Andrea Zanoni eurodeputato Idv

La Regione ha appena smantellato lo stato sociale, ma trova i fondi per il pool degli avvocati che difendono il prosecco. L’Eurodeputato Zanoni: «L’assessore all’agricoltura Manzato pensi a trovare fondi per bonificare le discariche e per monitorare le falde contaminate invece di sprecare soldi pubblici destinandoli a chi ha industrializzato intere colline con i vigneti ai pesticidi».

Un milione di euro sarà destinato dalla Regione Veneto alla difesa legale dei marchi DOC e DOCG. L’Assessore Regionale all’Agricoltura Franco Manzato è riuscito a trovare i fondi che saranno messi a disposizione di un pool di avvocati per tutelare il prosecco.

Solo pochi giorni fa il capogruppo regionale dell’IdV Antonino Pipitone aveva denunciato lo smantellamento dello stato sociale da parte della Giunta Zaia, che ha tagliato 125 milioni di euro le prestazioni di servizi non inseriti nei LEA (livelli essenziali di assistenza), vale a dire che chi ha un famigliare disabile è costretto ad arrangiarsi.

Nonostante questa mannaia, Manzato è riuscito miracolosamente a reperire addirittura un milione di euro per combattere la contraffazione dei marchi del vino. L’eurodeputato Andrea Zanoni attacca: «Dalla Regione continuano a far sapere che non ci sono soldi per bonificare le innumerevoli discariche di rifiuti tossici del nostro territorio, come ad esempio l’ex Sev di Padernello di Paese (TV), o per monitorare la falda acquifera ed individuare la fonte d’inquinamento che ha contaminato con il mercurio gli acquedotti di Treviso, Casier, Quinto e Preganziol. A maggio 2011 l’USL 9 aveva lanciato l’allarme per la contaminazione dell’acqua che scende dai rubinetti trevigiani e migliaia di cittadini hanno dovuto chiudere il proprio pozzo e la Regione non ha mosso un dito. Ora, come per magia, i soldi si trovano e si destinano al prosecco».

L’assessorato all’agricoltura ha previsto di stipulare una convenzione con una squadra di avvocati, che varrà sia per il mercato nazionale sia internazionale. Zanoni prosegue: «Mentre la nostra Regione si affanna per stipulare una convenzione che difende gli interessi dei soli produttori di prosecco, siamo gli unici in Italia a non aver ancora firmato l’accordo con il Corpo Forestale dello Stato per garantire tutti i cittadini contro i reati ambientali che minacciano la salute pubblica ed il territorio».

Già nel novembre del 2011 l’Eurodeputato aveva denunciato l’uso indiscriminato di pesticidi nei vigneti del prosecco sulle colline del trevigiano. Zanoni aveva segnalato all’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare di Parma (EFSA) come gli operatori del settore utilizzino elicotteri per diffondere le sostanze tossiche anche a pochi passi da scuole e case ed aveva anche sottolineato che gli ammalati di cancro stanno aumentando in modo preoccupante in tutta la zona interessata dalla produzione del prosecco. L’europarlamentare, quindi, conclude: «I nostri amministratori dovrebbero spiegare come sono riusciti a trovare un milione di euro per chi ha trasformato le nostre colline in fabbriche a cielo aperto con l’uso massiccio di prodotti chimici, per chi ha modificato anche con le ruspe intere zone per ampliare a dismisura i propri vigneti seguendo la sola logica del profitto».

 

 

 

 

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