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venerdì, Aprile 3, 2020
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La Volante identifica il responsabile di due furti in città

Nella giornata di ieri il personale della Sezione Volante della Questura di Belluno ha portato a termine, con esito positivo, un’attività volta alla individuazione di un soggetto resosi responsabile del reato di furto a danno di un esercizio commerciale sito nel comune di Belluno.

Si tratta di un cittadino di origine marocchina A.F., di anni 46, che visibilmente alterato dall’alcol, si era introdotto all’interno di un negozio adibito alla vendita di prodotti informatici e, approfittando della distrazione del titolare del relativo esercizio commerciale, occultava con destrezza una confezione di un programma antivirus e repentinamente si recava all’esterno dei locali facendo perdere le sue tracce.

Solo grazie al tempestivo intervento della pattuglia della Volante, la quale era stata inviata sul posto dalla Sala Operativa che aveva ricevuto la richiesta di aiuto da parte del titolare del negozio, si è potuto rintracciare l’autore del reato di furto. In particolare, gli operatori intervenuti hanno dimostrato una spiccata capacità professionale volta a ricostruire la dinamica dei fatti avvalendosi anche del fondamentale apporto manifestato da cittadini che si sono dimostrati collaborativi con le forze di polizia.

Alla luce di indagini effettuate nell’immediatezza del fatto il personale di polizia ha rintracciato la casa del soggetto e, una volta entrati all’interno dell’abitazione, hanno rinvenuto la confezione del programma anti-virus compendio di furto ed inoltre hanno evidenziato la presenza di una giaccone di colore blu che era stato notato indossare dalla persona al momento della commissione dell’evento criminoso da parte di un cittadino testimone del fatto avvenuto poco tempo prima. A tal proposito, visto gli evidenti riscontri di indagine, il soggetto veniva deferito in stato di libertà all’ A.G. per il reato di furto aggravato.

Nel corso della notte successiva la stessa persona si è resa protagonista di un altro episodio accaduto presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale cittadino dove era stato trasportato a seguito di un’auto lesione che si era procurata colpendosi il capo con un piatto a seguito di una lite con la moglie.

Una volta medicato, il cittadino marocchino si è allontanato spontaneamente ma contro la volontà del medico di turno in quanto si mostrava visibilmente alterato e quindi necessitava di un periodo di osservazione presso la struttura ospedaliera. Successivamente lo straniero faceva ritorno presso il pronto soccorso richiedendo il rilascio del referto medico. A tal proposito, mentre era in sala di attesa, come affermato da alcuni testimoni presenti al momento del fatto, asportava con violenza il case di uno dei computer dell’accettazione che rovinava a terra in mezzo al corridoio e dopo poco si allontanava.

Anche questa volta, grazie al tempestivo intervento della Volante, il cittadino marocchino veniva intercettato e portato presso i locali della Questura dove il personale operante notava che la persona indossava un maglione in pile di colore blu del Suem 118 con l’etichetta riportante un nome di un infermiere. Per tale motivo si provvedeva al nuovo deferimento del soggetto in stato di libertà all’A.G. per il reato di furto aggravato.

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