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Il siluramento della dirigenza Bim Gsp diventa una questione politica con sindaci a favore e contro. Andrea Franceschi: “La politica stia fuori dalla gestione del Bim”

Gen 11th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

andrea franceschiNell’ultima riunione di mercoledì scorso il consiglio di amministrazione di Bim Gsp, su richiesta del presidente Mario Leonardi ha deciso il licenziamento del direttore amministrativo Albino Belli e la revoca dell’incarico di dirigente tecnico a Sergio Dalvit. Il provvedimento però, non è piaciuto a tutti i sindaci, che rappresentano la proprietà della società. Il sindaco di Belluno Jacopo Massaro sulla stampa locale di oggi, ad esempio, invoca una verifica del rapporto fiduciario con il cda, che suona come una velata minaccia di ritorsione o comunque uno stop al cda. Alle osservazioni dei sindaci schierati contro le scelte del cda di Bim Gsp risponde il sindaco di Cortina d’Ampezzo Andrea Franceschi.

“I sindaci in meno di 10 anni hanno fatto un buco di 83 milioni di euro ( circa meta’ per un eccesso di investimenti e meta’ per debiti verso soggetti diversi, tra cui proprio i Comuni ) – afferma Franceschi dalla sua pagina di Facebook – . La scorsa primavera, per cercare di uscirne in qualche maniera, i cittadini e le imprese sono state stangati con un rialzo significativo delle tariffe dell’acqua ( Cortina voto’ contro). Poi finalmente, invece dei politici, nel cda sono entrati 3 professionisti e il nuovo presidente Leonardi, dopo aver fatto predisporre un’analisi accurata sulla struttura, ha presentato un credibile progetto di risanamento e ha iniziato a fare scelte anche molto forti – alcune condivisibili, altre meno, ma quando si decide e’ sempre così e non si può sempre accontentare tutti-.

E dopo pochi mesi cosa succede? Invece di lasciarlo lavorare per giudicarlo sui risultati, alcuni si mettono di traverso e senza avere competenze specifiche vogliono decidere l’organigramma e l’organizzazione interna della società. Come se Moratti avesse dettato la formazione e i metodi di allenamento a Mourinho… Credo ci voglia maggiore umiltà. Noi sindaci non possiamo essere tuttologhi ed e’ meglio che la politica stia fuori dalla gestione del Bim, anche perché la storia recente ci insegna che quando si intromette finisce per fare più danni della grandine….

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11 comments
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  1. Mi pare che il ragionamento di Franceschi, in questo caso, non funzioni. I sindaci hanno nominato il cda e se pensano che stia facendo danni hanno non solo il diritto ma il dovere di rimuoverlo quanto prima. I dipendenti di GSP non sono i giocatori di una squadra di calcio.

  2. E perchè sarebbe un danno rimuovere dirigenza (che prende di più di 100 mila all’anno) se non hanno fatto bene?

  3. Sarebbe bello sentire le VERE RAGIONI per cui alcuni sindaci si oppongono al cambiamento. Tutta la storia del GSP assomiglia sempre più ad un intrigo infinto dove molto probabilmente nasce e prospera il peggio del peggio della politica e della bassezza umana. L’unica cosa sicuramente certa è che una buona parte di primi cittadini si diverte a prendere per i fondelli i propri concittadini, infischiandosene altamente di tutto e tutti senza dignita.

  4. Sinceramente non si capisce la posizione di Massaro…

  5. La vicenda Bim-Gsp, giustamente paragonata ad una “soap opera”, è paradigmatica di quanto potrebbe sicuramente accadere in un futuro Consiglio provinciale di dieci membri eletti dopo prevedibili, estenuanti dispute tra 69 Sindaci che eleggerebbero a loro volta uno pseudo presidente “inter pares”, paralizzato nel suo operare. Meditiamo sulla riforma partorita dai professori.

  6. Chi critica il cda oggi sono gli stessi sindaci che non hanno controllato in questi anni.
    Ecco chi dovrebbe andarsene ed al piu’ presto!!!!

  7. i sindaci, dice il sindaco di cortuna, ha fatto un buco da 83 milioni di euro che STIAMO PAGANDO NOI CITTADINI Ma questi sindaci non pagano nulla??
    Dovrebbero per lo meno vergognarsi e chiederci scusa per la loro incompetenza
    (soprattutto chi era seduto nel cda fino a ieri)

    La questione vera è che bisogna rivedere tutto a iniziare dal BIM di piccoli e compagnia cantante
    Senza trascurare i finanziamenti che il bim elargisce a questo e quel comune E qualche malizioso potrebbe affermare che così facendo si garantendo consenso e magari qualche levata di scudi contro il defenestramento di qualche amico

  8. Sono d’accordo con quasi tutti i commenti fin qui fatti: qualcuno (quasi tutti) ha come al solito aproffittato di questa creatura per fare i propri comodi sulle spalle degli altri fornendo dati e numeri sulla propria situazione idrica senza conoscerla realmente. Inizialmente BIM ha così’ fatto un programma di investimenti su una previsione di incassi che si è poi rivelata del tutto sballata. Più di qualche sindaco ha fatto il furbo e adesso è qui che pontifica. Si usa sempre dare la colpa agli altri per poi far pagare a tutti noi. Il danno ormai e’ fatto. Una società di tali dimensioni va data in mano a dei professionisti con il tempo necessario per lavorare altrimenti diventa l’ennesimo carrozzone – come dice Massimo – ad uso e consumo di pochi fenomeni che stanno qui a spiegarci come va il mondo. Franceschi è un caro ragazzo e il suo pensiero è anche condivisibile se non fosse che e’ un sindaco. Purtroppo dove entra la politica………figuratevi, se nel piccolo e’ così ………

  9. Massaro dovrebbe spiegare la sua posizione, del tutto incompresibile!

  10. @Walter, ci sono politici seri e meno, e’ che purtroppo se io cittadino faccio il furbo, ne pago le conseguenze e salate, mentre certi politici comportandosi così arrivano direttamente in Parlamento.
    Il signor Giovanni Piccoli e’ candidato in Senato Per il PDL, ed e’ stato direttore tecnico per tanti anni in questa societa’, sono proprio curioso di vedere quanti bellunesi gli daranno il voto.

  11. Ma gli altri sindaci non dicono niente!!!!