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Marco Perale lascia il Pd

Gen 10th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Marco Perale, giornalista, scrittore, intellettuale bellunese, già assessore alla cultura del Comune di Belluno lascia il Partito democratico. Le motivazioni verranno rese note nel pomeriggio di oggi, ma non è difficile intuire che non dev’essere piaciuto al leader del centrosinistra bellunese il modo in cui è stato gestito dalle segreterie di partito la questione elettorale. Del resto, prima di lui se ne sono andati nientemeno che due segretari provinciali e c’è stato il formidabile abbandono di Jacopo Massaro che ha addirittura strappato al Pd la poltrona di primo cittadino del Capoluogo. I vertici provinciali, regionali e nazionali del Pd, insomma, probabilmente è ora che si guardino allo specchio, prima che la base, sull’onda dell’antipolitica li travolga. Perché la gente non tollera più situazioni come quelle  dei paracadutati dal centro con primarie manfrina.

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13 comments
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  1. Ma, non capisco, mi pare che De Menech vada alla camera, benchè anche lui all’epoca del Sindaco Vaccari, tuonava fuoco e fiamme sul fatto che una personalità doveva scegliere se fare il Sindaco o l’Onorevole. Quando capica a lui però deroga e avanti. Detto questo capisco che, come diceva Andreotti, il potere “logora chi non ce l’ha” e anche questa volta, come altre elezioni precedenti, tutti i partiti sono alle prese con la solita corsa alle poltrone.

  2. La domanda che ci si dovrebbe fare non è perché Marco Perale se ne sia andato dal PD, ma perché quel giorno sia entrato!

  3. Probabilmente tra pochi giorni lo troveremo in qualche lista paramontiana.
    E’ il richiamo di mamma balena bianca.

  4. La scelta di De Menech tradisce i cittadini che ti hanno dato il voto perche’ tu rimanessi a fare il sindaco, a meno che non lo avessi scritto nel programma che saresti andato a fare il deputato.

  5. Intanto penso sia indispensabile sottolineare che c’è una differenza tra un Vincitore delle Primarie che ha dalla sua 1811 voti rispetto a tutti gli altri metodi utilizzati per comporre le liste. Il Partito Democratico è sicuramente l’unico forza politica che ha scelto un metodo veramente democratico, rimettendo le scelte nelle mani dei cittadini.
    Per quanto riguarda la scelta di Roger De Menech, in molti, da tutte le parti della provincia – a cominciare proprio dai pontalpini – gli hanno di partecipare a queste Primarie, vedendo in lui un nuovo modo di fare politica.
    Il suo mandato da Sindaco scade nel 2014 e non intende lasciare prima perché vuole portare a termine gli impegni presi con i suoi elettori. Il metodo partecipativo che ha sempre caratterizzato il comune di Ponte permette comunque un più facile rinnovamento e ricambio, portando avanti sempre lo stile e la linea dell’amministrazione in carica.
    La stagrande maggioranza dai cittadini pontalpini si sente comunque orgogliosa di poter avere a Roma un deputato come Roger De Menech.

  6. Marco Perale durante un Consiglio Comunale mi appioppò nel suo fervore oratorio la definizione “neocattivista”, che conservo con cura nella memoria come una delle cose più simpatiche tra i fendenti ricevuti in politica. Immagino che anche lui abbia qualcosa di simile in bacheca.
    Ci dividono mille miglia, e probabilmente entrambi siamo soddisfatti di questa distanza.
    Ciò premesso Perale va rispettato per quello che ha fatto negli anni a Belluno. Può aver commesso errori, perchè solo chi non fa non sbaglia mai.
    Nel panorama dei giri di valzer della politica bellunese mi sembra che sia rimasto più o meno sempre al suo posto. Talvolta sono i partiti a cambiare ed il vestito diventa stretto.

  7. Marco Perale è una persona seria e competente,il PD perde un rappresentante molto valido.Forse è il PD che dovrebbe chiedersi perchè Marco lascia..

  8. Condivido sulla serietà e competenza di Marco Perale. Qualcuno dovrebbe porsi delle domande, molte domande…

  9. Qualcuno dovrebbe porsi delle domande anche sulla tenuta della maggioranza di Massaro!

  10. Roger De Menech finirà il suo mandato – che scade tra 1 anno più o meno (mi pare che i tempi di Vaccari siano differenti) – e ha già detto che nn si ricandiderá a sindaco. Per quanto riguarda il prossimo consiglio comunale saranno gli elettori a decidere, com’è giusto, da chi sarà composto. Il Comune di Ponte nelle Alpi ha raggiunto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti per merito di una Squadra che ha lavorato bene e che continuerà a farlo anche nel prossimo anno.

  11. Quindi per un anno avranno un sindaco a metà a ponte ho capito monica l arrampicata sugli specchi è il tuo sport preferito poi raccontala come vuoi ma per UN ANNO PONTE AVRA UN SINDACO DIVISO TRA PONTE E ROMA MA PIU A ROMA CHE A PONTE ( si guadagna pure di piu ) MICA RINUNCIA A PARTE DELLO STIPENDIO DE MENECH….., La squadra andrà avanti con l allenatore che sta solo il primo tempo nel secondo va a giocare da un altra parte strano per uno che proclama che si spenderà per il territorio guarda caso propio il mandato che gli hanno dato i pontalpini spendersi per il territorio di ponte a ponte non far carriera politica a ROMA abbiamo gia dato con i SINDACI IN CARRIERA vedi fistarol di cui de menech sarà degno erede

  12. Caro Giovanni, perché negare l’evidenza quando sono gli stessi militanti lombardi del M5S a protestare contro la candidatura di ENDRIZZI?

    “Si infiamma la polemica sulle bacheche facebook dei militanti lombardi 5 Stelle dopo la decisione di Silvana Carcano, capolista per la regione e vincitrice delle parlamentarie in Lombardia, di inserire in lista Antonio “Endrix” Endrizzi, già assessore del comune di Faloppio in provincia di Como fino al 2010 e, soprattutto, ex Forza Italia e Popolo della Libertà. Non solo: si era candidato alle scorse amministrative 2012 a Como nella lista Patto per Como di Francesco Peronese di area Pdl contro i 5 Stelle. E proprio gli ‘amici’ del
    Pdl pochi giorni fa hanno raccolto le firme per il Movimento in Lombardia”.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/09/5stelle-a-como-candidato-ex-forza-italia-e-amici-del-pdl-raccolgono-firme/465461/

  13. Sono sempre gli altri ad arrampicarsi sugli specchi, eh?

    Eppure è stato lo stesso ENDRIZZI a dichiarare di aver fatto attività politica come tesserato di Forza Italia e del PdL! “Ho avuto un’esperienza di amministrazione presso il comune di Faloppio, in qualità di assessore all’istruzione e HO FATTO ATTIVITA’ POLITICA PER ALCUNI ANNI COME TESSERATO PRIMA DI FORZA ITALIA E POI DEL PDL”.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/10/endrizzi-lex-berlusconiano-capolista-del-movimento-5-stelle/465970/