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Bim Gsp: il consiglio di amministrazione dà la prima strigliata alla dirigenza. Rimosso il direttore tecnico e sfiduciato il direttore amministrativo

Gen 9th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
La sede di Bim Gsp a Belluno

La sede di Bim Gsp a Belluno

Sulle passività di bilancio di Bim Gsp, società pubblica formata da 67 Comuni della Provincia di Belluno (esclusi Arsié e Lamon) che dal 2004 ha in gestione il servizio idrico integrato (acquedotto – fognatura e depurazione) e la distribuzione del gas metano (allacciamenti) sono state scritte pagine per tutto il 2011. Nel frattempo è cambiato il consiglio di amministrazione oggi presieduto da Mario Leonardi, che nella riunione di martedì pomeriggio ha preso atto della proposta del nuovo organigramma della società, che pone come obiettivo la riorganizzazione delle funzioni assegnate ai dipendenti per ottenere maggiore collaborazione nei vari settori e migliorarne l’efficienza. .

Il cda ha inoltre deliberato a maggioranza la sostituzione del direttore tecnico che aveva un incarico a termine. Quindi lo stesso riprenderà il lavoro che svolgeva in precedenza. Mentre il direttore amministrativo è stato sfiduciato con delibera a maggioranza e quindi non sarà più in forza a Bim Gsp dopo il periodo di preavviso.

 

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15 comments
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  1. Bene, finalmente un po’ di pulizia!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Io vorrei leggere anche i nomi e cognomi di questi direttori, perche’ i cittadini si devono ricordare chi sono.

    Si possono conoscere i nomi di questi 2 direttori rimossi.?

  3. La politica ha trovato il capro espiatorio.

  4. il direttore tecnico dovrebbe essere Salton, quello di Treviso e il direttore amministrativio Albino Belli

  5. Temo che il nuovo cda abbia fatto un ennesimo autogoal che costerà a tutti a cominciare dallo stesso cda. Sfiduciare e rimuovere figure decisive per il funzionamento di un ente senza spiegarne i motivi e, soprattutto, senza indicare come verranno sostituiti e come sarà garantita la funzionalità della società mi pare una stupidaggine oltre che un suicidio amministrativo. Per non parlare di più che probabili azioni legali. Non mi metterei a fare tanti salti di gioia senza avere ben chiaro cosa è successo e cosa succederà.

  6. Rispondendo al commento sopracitato:
    ecco cos’è di sicuro successo fin ora: 85 milioni di Euro di buco.
    Come giustifichiamo questo?
    E non è certamente il cda attuale ad aver creato il buco.
    Prima di sparare sentenze, ecco a cosa deve pensare.

  7. Sig. Balzan mi sembra che non sia corretto dire che non si conoscono i motivi che abbiano portato a tale decisione in quanto più volte sui giornali veniva evidenziato come il nuovo organigramma non piacesse ai piani alti della società mentre ai dipendenti sì. Io mi farei qualche domanda in più…

  8. […] Vai alla fonte […]

  9. Non vedo grandi argomenti. Aspettiamo e vediamo. Mi pare difficile dire che la colpa del buco è di qualche dipendente, sia pure di alto livello. Prima o poi la verità dovrà pure venire fuori. Verità non semplici capri espiatori.

  10. Ma signor Balzan, lei critica da due anni a questa parte e prima niente per caso e’ uno quelli che hanno scritto lo statuto e dovevano controllare?

  11. @Vittorino- L’ultimo atto che ho fatto io risale al dicembre del 2003 in cui si è stabilito che la gestione dell’acqua restasse pubblica conferendola ad una società dei comuni invece di darla a privati con una gara. Poi non ho ricoperto alcun incarico politico od altro per cui nulla ho saputo delle vicende finanziarie fino a quando non sono apparse sui giornali. Per me la cosa è semplice. La proprietà (i sindaci) ha obbligato la società a vendere un prodotto per oltre 8 anni ad un prezzo inferiore di almeno il 30% rispetto ai costi reali. Questo ha permesso a noi cittadini di pagare per questi anni il 30% in meno ma ha creato il debito. La colpa non è certo nostra ma di chi ha preso la decisione e di chi non ha controllato. Dare la colpa alla gestione per scelte politiche mi sembra vergognoso. Il nuovo cda può licenziare chi gli pare ma se non aumenta le bollette di almeno il 50% o non trova finanziamenti extra non rientrerà mai di quella cifra. Da quello che vedo hanno solo perso tempo e reso la soluzione più difficile invece che più facile. In ogni caso, ripeto, se i nostri sindaci hanno sbagliato ne prendo atto ma sono i sindaci che abbiamo eletto e non mi sognerei mai di dire che in democrazia le scelte spettano ad altri. Se dai i soldi ad uno dicendo che compili la schedina non è che poi puoi chiedergli i danni se non ha fatto tredici. A meno che non scappi con i soldi ma non mi pare sia questo il caso.

  12. Non so se sia colpa dei rincari dovuti ai forti debiti però sulla mia pelle ho scoperto che per allacciare la mia abitazione alla fognatura pubblica ho speso 1900 euro.
    Lavori grossi sapete “ben” 6 metri di scavo per attraversare la strada posare il tubo e allacciare.

  13. Sig. Balzan, persona che ho conosciuto e peraltro rispetto, mi pare sia meglio non fare calcoli matematici.
    Se l’AATO (ente titolato per le tariffe) avesso applicato 2€ mc i problemi non ci sarebbero mai stati o meglio, solo per le tasche degli utenti. Il problema è solo politico; legato a determinate scelte ma soprattutto collegato alle persone scelte…..
    Per il sig Ivan 21.29, mi pare che la GSP dia la possibilità anche di realizzare l’allaccio da parte dell’utente, quindi avrebbe potuto scegliere la spesa minore….
    La verità è che LAVORARE è difficile e la realtà è ben diversa dai vari discorsi che comunque ognuno è libero di esporre, che spesso possono dimostrarsi costruttivi…

  14. Come ben dice ESMERALDO alla fine è un problema solamente politico. Anche oggi sui giornali si contrappongono non Sindaci ma fazioni politiche. Ma sti politici non hanno ancora capito che è ora di fare quel famoso passo indietro? E poi, SINDACI, avete fatto la bella faccia nell’insidiare un Cda tecnico e poi vi lamentate se non seguono i dettami politici??!!! ah ah patetici… Mi spiace solo per i dipendenti del GSP

  15. Sì i lavori potevo anche farli privatamente prendendomi una ditta ed anche un geometra per tutte le burocrazie del caso, la lista degli adempimenti richiesti comunque dal gestore era lunga e pallosa per cui alla fine non avrei speso di meno.