Monday, 9 December 2019 - 09:45
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Sergio Reolon: la Regione snobba l’art.15 dello Statuto, quello che che prevede particolari forme di autonomia a Belluno

Gen 5th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Sergio Reolon

Sergio Reolon

“Ritengo utile soffermare la nostra attenzione sulla coerenza della produzione legislativa della Regione rispetto allo Statuto approvato all’inizio dello scorso anno. In particolare ciò va fatto in riferimento al decentramento dell’attività amministrativa e all’art. 15 che prevede la concessioni di particolari forme di autonomia alla Provincia di Belluno in tutta una serie di materie.”

Lo sottolinea il consigliere regionale Sergio Reolon in una nota.

“Ebbene – prosegue il leader bellunese del Pd – ciò che salta immediatamente all’occhio è che il consiglio regionale ha continuato a legiferare come se fosse ancora vigente il vecchio statuto.

L’unica legge nella quale si è tenuto conto in modo convincente, anche se non completo, della previsione dello Statuto è il piano socio-sanitario. Per il resto nulla.

Recita lo Statuto “La Regione esercita esclusivamente le funzioni amministrative ad essa espressamente riservate dalla legge”. Il che significa che, di norma la regione non dovrebbe amministrare nulla ne direttamente ne attraverso proprie società, enti, o agenzie, ma riconoscere questa funzione in capo ai comuni o alle province. Per capirci meglio la giunta non dovrebbe più provvedere ad erogare direttamente contributi ad enti, associazioni, singoli cittadini o gestire direttamente altre attività meramente amministrative, ma concentrarsi a fare le leggi ed a programmare lo sviluppo socio economico del territorio regionale, cioè governare.

Invece tutto continua come prima e per non essere accusato di fare propaganda richiamerò, come esempio probante, alcune delle più rilevanti leggi adottate dal consiglio regionale nel corso dell’anno 2012.

In particolare:

– DISPOSIZIONI IN MATERIA DI EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI

– DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RISORSE IDRICHE

– DISCIPLINA DELL’AGRITURISMO, ITTITURISMO E PESCATURISMO

– ISTITUZIONE, DISCIPLINA E PROMOZIONE DEGLI ECOMUSEI

– POLITICHE PER LO SVILUPPO DEL SISTEMA COMMERCIALE NELLA REGIONE DEL VENETO

– NUOVE DISPOSIZIONI PER L’ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI ED ATTUATIVE DELL’ARTICOLO 2, COMMA 186 BIS DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 2009, N. 191 “DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE E PLURIENNALE DELLO STATO (LEGGE FINANZIARIA 2010)”

In tutte queste leggi viene completamente ignorato quanto previsto dallo statuto in ordine alla previsione che la regione non dovrebbe svolgere l?attività amministrativa (che significherebbe portarla vicino al territorio, sburocratizzare e ridurre i costi della macchina regionale), ma, ancor più grave, è il fatto che non viene mai attuato quanto previsto dall’art. 15 dello Statuto.

Nessuna delle leggi richiamate contiene infatti una norma specifica  per la Provincia di Belluno come, invece, dovrebbe essere obbligatorio. Penso, in particolare, a quella sul commercio che non prevede alcun riconoscimento della specificità del territorio montano; a quella sul servizio idrico integrato che ignora il fatto che la gestione idrica per Statuto compete alla Provincia; a quella sui rifiuti, materia ambientale e, quindi, anche essa di competenza della Provincia.

Il fatto che la Provincia sia commissariata non giustifica in alcun modo una produzione legislativa in contrasto con la carta fondamentale della Regione.

Penso che dal bellunese, più che continuare a rincorrere sogni di difficile realizzazione, sarebbe opportuno si levasse una voce forte, decisa, coesa per rivendicare ciò che lo Statuto Regionale già prevede: il conferimento di forme particolari di autonomia alla Provincia di Belluno.

Per quanto mi riguarda – conclude Sergio Reolon – mi batterò con decisione affinché il Consiglio Regionale adotti al più presto la legge per la piena attuazione dell?art. 15. dello Statuto che fa della Provincia di Belluno una provincia speciale”.

 

Share

9 comments
Leave a comment »

  1. Reolon, non potrebbe chiedere aiuto ai suoi colleghi Toscani e Bond che visto i ruoli che ricoprono in maggioranza potrebbero influire?

    O non contano niente?

    Dal Veneto non arriverà mai nulla di buono per la montagna.

  2. Tutte considerazioni importanti, ma Reolon è stato condannato per danno erariale (spreco di denaro pubblico) dalla Corte dei Conti del Veneto e credo che avrebbe dovuto uscire dalla politica dopo una cosa così grave

  3. Sergio , continua ad affrontare questa argumenti nell’interesse della nostra provincia gia bistrattata in passato e la Regione continua a cosiderarci come fossimo Dei non Appartenenti al Territorium veneto

  4. Basta fare le leggi applicative: perchè non le presenta, scusi?

  5. Una pressione forte e unitaria sull’articolo 15 é possibile senza appigli per polemiche e baruffe, non portarla avanti dimostra solo disinteresse e pigrizia.
    Spero che questo comunicato di Reolon contribuisca a mettere in moto qualcosa.
    Tocca comunque a noi di Belluno darci da fare, non ci aspettiamo certo che a venezia si occupino di noi.

  6. No! Tocca a Reolon, Bond e Toscani e che sono pagati e bene per fare leggi e portare avanti gli interessi di Belluno.

    Se non sono capaci, si dimettano!

  7. Prima di criticar la Region, se elo accort che son ancora senza provincia?

  8. A parte che ” ritengo utile soffermare la nostra attenzione” e’ una schifezza di italiano, io mi chiedo: ma fini a quando Reolon ci tedierà con questa stupidaggine della specialità? Il criterio non trova applicazione nella produzione legislativa della regione non tanto perché abbiamo consiglieri regionali imbelli, ma perché si tratta di un criterio la cui determinazione e’ frutto di una battaglia politica che aveva bisogno di segnare la specificità come un traguardo. Ma di che? La specificità montana e’ una stupidaggine concettuale, una cretinata giuridica, una idiozia della tecnica legislativa. I bellunesi, invece di seguire il pifferaio magico di turno, farebbero bene a guardare in faccia alla realtà …..

  9. Esmeraldo: scommetto che sei un impiegato pubblico con paga garantita, vero?

    No perchè è chiaro che non hai mai fatto impresa e concorrenza in montagna.

    Inoltre, come puoi dare servizi decenti con densità di popolazione che è metà di quella veneta se applichi parametri uguali?

    Questo dovresti cercare di spiegare.