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Mille firme contro i tralicci da 40 metri del nuovo elettrodotto “Mezza costa Nevegal” da 380mila Volt. Sabato e domenica la protesta sulla piazza di Castion

Gen 4th, 2013 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore, Società, Associazioni, Istituzioni

elettrodotto castionSoddisfazione fra le fila del neo costituito comitato dei cittadini di Belluno contro il progetto alta tensione “Mezza Costa Nevegal” che si è riunito ieri sera per fare il punto della situazione.

Quasi mille le sottoscrizioni raccolte in poco meno di due settimane. “Ma questo è solo l’inizio – spiega Christian Olivo, portavoce del Comitato Civico dei cittadini di Belluno Contro l’installazione dell’alta tensione Mezza Costa Nevegal –  in quanto stasera abbiamo concordato le linee operative da attuare nelle prossime settimane, per andare a interessare tutte le parti, istituzionali e non, coinvolte nel progetto, visto che l’amministrazione comunale ad oggi non è disponibile a ripensare la delibera assunta lo scorso 30 novembre”.

Poche settimane fa, infatti, in consiglio comunale, è riapparso il progetto dell’elettrodotto di Terna da 380 mila Volt senza alcuna azione di sensibilizzazione della popolazione.

“Venuti a conoscenza della delibera consigliare – prosegue Olivo –  una nutrita delegazione di cittadini lo scorso 13 dicembre ha incontrato il sindaco e l’assessore Salti. La riunione è stata per molti aspetti chiarificatrice, ma si è trattato di una medicina amara in quanto abbiamo con delusione scoperto che il Comune si limita alla richiesta della valutazione di impatto ambientale presso le competenti istituzioni. Con il rischio di veder spuntare sul Nevegal tralicci alti 40 metri.  Senza contare che abbiamo letto con cura il programma elettorale presentato da Massaro nel quale si ribadiva la necessità di tutelare il Nevegal e le potenzialità turistiche della zona dell’alto Castionese. Ora noi ci preoccupiamo per la tutela del nostro territorio, per la salute delle famiglie e dei nostri figli che vivono nella zona o che vanno a fare il campeggio a Bieter, e siamo preoccupati dell’inerzia  dell’amministrazione comunale. Anche a fronte della mozione presentata il 27 dicembre dal consigliere Balcon, che prevedeva la richiesta di annullamento della delibera del 30 novembre.”

Ma quali saranno le prossime mosse del Comitato?

“Senza alcun tipo di pubblicità abbiamo raccolto otre 900 adesioni, ora vogliamo muoverci in maniera organizzata per poter contare su una ancora piu’ forte rappresentanza – conclude Christian Olivo – questo ci mette in grado di adire a tutte le tutele previste dalla nostra legislazione per far sentire, nel silenzio degli amministratori che abbiamo votato, la nostra voce. Diamo appuntamento a tutta la popolazione sabato e domenica mattina in piazza a Castion dove sarà allestito un punto di informazioni e raccolta adesioni e invitiamo tutti i cittadini a partecipare all’evento”.

 

 

 

 

 

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16 comments
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  1. Quindi il comitato preferisce che i tralicci passano a castion bassa come ha deciso prade? Siamo sicuri che hanno capito veramente come stanno le cose?

  2. cosa fanno i tre consiglieri regionali?
    costa stanno facendo per il bellunese?

  3. Pronto, regione veneto: c’è qualcuno?
    O siete impegnati con i regali di fine legislatura?

  4. meglio sopra le case degli altri vero?

  5. Propongo che i mille firmatari tornino al lume di candela … e che Massaro e la sua giunta imbelle torni a casa

  6. Considero quanto vado ad esporre un test sul rimbambimento (il mio ovviamente). Circa un mese fa assisto ad una seduta del consiglio comunale in cui si discute di una delibera sulla questione elettrodotto. Sento l’esposizione e capisco che, a fronte dell’incertezza relativa ad un eventuale passaggio di una linea elettrica ad alta tensione nel nostro territorio, essendo preoccupati per un ventilato tracciato basso che interesserebbe ovviamente più insediamenti, si dice che è meglio ripensarci, magari con soluzioni diverse tra cui magari una in quota o meglio ancora nessuna ma che, in ogni caso, nessuna decisione di TERNA deve passare senza consultare il comune, senza la valutazione di impatto ambientale e senza la consultazione delle popolazioni interessate. Mi era sembrata una giusta preoccupazione ed una delibera tesa a bloccare ogni iniziativa sopra le nostre teste. Anche le opposizioni sembra abbiano capito nello stesso modo tanto è vero che votano a favore. Solo il Patto (il mio gruppo di riferimento fino ad ora) per motivi che ancora non capisco si astiene. Dopo un voto unanime e solo qualche astensione non passano nemmeno quindici giorni e Balcon presenta una mozione per ritirare quella precedente. Motivo? non si vuole che alcuna decisione su qualsiasi elettrodotto passi senza il coinvolgimento dei cittadini per cui per essere certi che questo avvenga, si chiede l’annullamento della delibera precedente. La quale delibera però diceva esattamente le stesse cose. Quindi una mozione per chiedere di annullare una delibera per poi sostituirla con una che dice le stesse cose identiche (a meno di non voler restare senza alcuna tutela). Tutti allibiti ma, nello spirito natalizio, la maggioranza dice: capiamo che ci si chiede una cosa assurda e non possiamo ritirare una delibera perchè vogliamo sostituirla con una che dice le stesse cose per cui togliamo questa richiesta di annullamento e rafforziamo la parte che coinvolge i cittadini e chiede maggiori controlli. Tutti votano questi emendamenti tranne il Patto (sempre per motivi che a me restano oscuri) e quelli del PD che, probabilmente, ancora alle prese con una difficile digestione post natalizia, hanno votato contro gli emendamenti rimangiandosi il voto di quindici giorni prima. Poi si vota l’intera mozione che, in pratica confermava quella di prima con le raccomandazioni della maggioranza e cosa succede? Votano tutti a favore. Quindi cosa vuole il comitato? Che si ritiri la delibera di un mese fa? Che si ritiri quella di dieci giorni fa, votata all’unanimità?Che si chiuda il Comune? Insomma qualcuno vuol dire qualcosa di chiaro ed attinente con la realtà? Qualcuno che avrà letto la delibera meglio di me vuole dirmi, per cortesia, in quali passaggi non è condivisibile? Poi, nel caso, ammetterò che il rimbambito sono io.

  7. Per la precisione il Gruppo Consiliare del Patto non ha partecipato al voto, perchè le decisioni prese dall’alto e che tendono a cadere sulla testa dei cittadini non vanno votate!!! A titolo persionale dico che sono e sarò dalla parte del Comitato e dei Comitati, per non farci del male ovvero guerre fra concittadini. Nel 1985 l’elettrodotto doveva passare su Vezzano-Bolzano, poi chi si ricorda della linea Lienz-Cordignano? E’ importante mettere le mani davanti.
    Sempre a titolo personale cercherò di coinvolgere consiglieri comunali dfi maggioranza e minoranza per far presentare una proposta di delibera con la quale viene sancito che: ” divieto di transito dell’elettrodotto sul territorio del Comune di Belluno”.

  8. @Balcon. Non era più semplice, invece di fare tante storie, dire direttamente che non si vuole nessun elettrodotto nel nostro comune? Poi, ovviamente, sosterremo le ragioni di qualsiasi altro comune dica le stesse cose perchè noi non siamo più belli degli altri e poi…procuriamoci tante candele. E, in ogni caso, perchè accidenti hai votato l’ultima mozione? Grande strategia?

  9. […] Vai alla fonte […]

  10. @Balcon: non ha ancora capito che questo elettrodotto è la cordignano Lienz? ma lei non era e è consigliere comunale? Inoltre dice di essere dalla parte dei comitati. di quali comitati che si fanno la guerra? quello di andreane? di levego? dell’alto castionese? o quello del basso castionese che si costituirà appena la gente avrà capito che terna passerà sulle loro teste se l’elettrodotto arriva a levego? un bello scaricabarile tra cittadini! io ho visto i consigli del 30 novembre e del 27 dicembre via internet e ho capito una cosa, che il sindaco sta cercando di trovare più informazioni possibili su dove passerà l’elettrodotto e questo mi sembra sacrosanto e che i consiglieri stanno solo cercando di accontentare questo o quello loro elettore e questo mi sembra in perfetto stile politichese di una volta

  11. CHIEDERE IL RITIRO DI UNA DELIBERA CHE HA INCASINATO LE COSE A TERNA E HA FATTO SLITTARE I LAVORI DI ALMENO UN ANNO MI SEMBRA UNA COSA DEMENZIALE

  12. Quando parlo di Comitati intendo tutti. Bisogna fare squadra e non essere disuniti, dare risposte e unire i nostri Concittadini per essre più forti,altrimenti nfacciamo solo il gioco di chi ci passa sopra le nostre teste.
    Al Signor Criscitti rammento, quanto già detto, che nel 1985 la Lienz-Sandrigo doveva passare per Bolzano-Vezzano, poi Cordignano-Lienz entrambe “scartate” e ora puntano su Scorzè passando per Belluno.

  13. Ripeto non deve passare per il territorio del Comune di Belluno

  14. La notizia che emerge da questi post, oltre alla confusione mentale in cui versa l’attuale maggioranza, mi pare essere quella della “rottura” fra Balcon e Balzan ….

  15. Mi pare evidente che non la penso come Balcon ma, come ha avuto modo di dirmi recentemente Lui vota ed io no. Mi domando perche’ Celeste ed altri hanno votato in modo unanime l’ultima delibera che conferma quella che voleano far ritirare. Sento chiacchiere generiche ma non spiegazioni puntuali che sicano dove sta il pericolo nelle due delibere che sono diventateuna votata, ripeto, da tutti (meno io che non voto)

  16. Sono esterrefatto…
    possibile che continuiamo a concepire il territorio esclusivamente come qualcosa da occupare con infrastrutture o costruzioni? possiamo permetterci di sottrarre a qualsiasi successiva fruizione (che non sia il solo transito) svariate decine di ettari di territorio pressochè integro, nel solo comune di Belluno?
    Nella fascia a cavallo della nuova linea non si potrà costruire (poco male), ma non si potranno svolgere nemmeno quelle attività che prevedano la permanenza continuativa per oltre 4 ore, come curare un orto, far la legna, ecc. se non a rischio della propria incolumità (si veda in tal senso la recente legislazione del Friuli Venezia Giulia); quella fascia di territorio è utilizzata giornalmente da persone che passeggiano, vanno a funghi, fanno nordic walking o mountain bike, coltivano antiche varietà di fagioli, producono miele biologico… nei paesi dell’alto castionese sono sorti recentemente vari bed&breakfast molto frequentati da turisti che cercano quel contatto con il territorio che da altre parti non trovano più… certo mi si dirà: la salute delle persone prima di tutto… ma perchè siamo costretti a scegliere tra la salute e lo scempio del paesaggio? Oggi la tecnica consente l’interramento delle linee (ammesso che queste siano effettivamente necessarie con le fabbriche che chiudono e con la sempre più diffusa micro/minigenerazione da fotovoltaico, idroelettrico e biomasse) a costi tutto sommato sostenibili pari a 2-5 volte quelli delle linee aeree (W.Franzil “Osservazioni allo studio di impatto ambientale elettrodotto 380Kv UdineOvest- Redipuglia – 2012), con la precisazione che tra i costi delle linee aeree non viene mai tenuto conto (se non in minma parte) nè del deprezzamento dei terreni e degli immobili attraversati dalla linea, nè del valore ricreazionale e ambientale del territorio, perchè non sono costi che sostiene Terna, ma vengono scaricati ai proprietari degli immobili e alla collettività…
    Dire infine che l’Amministrazione Comunale sta raccogliendo informazioni appare quanto meno riduttivo: se, come probabile, la Valutazione di Impatto Ambientale dirà che l’elettrodotto si potrà fare (ci sono grandi interessi economici in gioco), e considerato che Terna dovrà investire per la sola pratica della VIA una bella cifretta (non è la pratica per la legnaia in giardino…) chi potrà dire poi a Terna che l’elettrodotto non va fatto e che si stavano solo raccogliendo informazioni?