Thursday, 20 September 2018 - 03:05

Lavoro e moralità nell’agenda di Claudia Bettiol, candidata alle primarie del Pd per il Parlamento. Ma anche modifica dell’assetto istituzionale, tutela del territorio e salvaguardia delle specialità nella sanità bellunese

Dic 21st, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Claudia Bettiol (2)Lavoro, correttezza, moralità, revisione dell’assetto istituzionale. Sono queste alcune parole chiave del programma di Claudia Bettiol, candidata alle primarie del Partito democratico per il Parlamento. «Auspico innanzitutto che le primarie si svolgano in un clima di rispetto come è avvenuto a novembre» dichiara l’ex presidente della provincia, che oggi è ai blocchi di partenza con altri otto candidati per le primarie del Pd, per le quali dovranno essere raccolte 50-55 firme entro domani sera (sabato 22 dicembre). Dopodiché, tocca alla Direzione provinciale del partito convalidare i dati e ammettere i candidati al voto che avrà luogo domenica 30 dicembre. Potranno votare coloro che hanno già votato alle primarie del 25 novembre e del 2 dicembre, e gli iscritti al Pd nel 2011 con tessera rinnovata per l’anno in corso.

Il tema del lavoro per Claudia Bettiol è al primo posto in agenda. «Oggi è indispensabile favorire in tutti i modi le occasioni che creano occupazione» sottolinea l’esponente del Pd bellunese. Che non transige sulla moralità nella vita pubblica e politica «Ci sono stati frequenti episodi di corruzione e malaffare. Con una distorsione della carica pubblica che anziché essere al servizio della collettività, è diventata in alcuni casi eclatanti un metodo di arricchimento. Serve dunque un intervento affinché il parlamentare debba rendere conto delle sue entrare e delle uscite. Oltre all’attività parlamentare vera e propria, la discussione con gli organismi. Deve, insomma, cambiare il rapporto tra eletto ed elettore. Limite di due mandati (oggi nel Pd il limite è di tre)». Anche l’assetto istituzionale centrale e periferico va riformato secondo Claudia Bettiol. «In Parlamento manca il collegamento con i territori. E’ auspicabile una modifica costituzionale con una drastica riduzione del numero di deputati e l’istituzione della Camera delle autonomie che rappresenti le istanze del territorio, al posto dell’attuale Senato». In provincia il riassetto secondo Bettiol dovrebbe riguardare i cosiddetti enti di secondo ordine, ovvero quelli non elettivi come le Comunità montane, i Comuni e gli Ato, per eliminare sovrapposizioni, nell’interesse stesso dei cittadini. Fermo restando la conservazione della Provincia di Belluno ente di I° livello con i rappresentanti eletti direttamente dai cittadini. Sui referendum: «Sono segnali di allarme. Chi rappresenta il territorio dovrà portare avanti quelle politiche volte a far rimanere la gente in montagna». Tutela ambientale: «Basta consumo del territorio, patrimonio mondiale dell’umanità»! Sanità bellunese: «Se il disegno è quello di togliere le specialità, dobbiamo prepararci ad alzare barricate».

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6 comments
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  1. Chi dei candidati è d’accordo per il distacco dal Veneto e la creazione di una regione alpina?

  2. Oddio, ancora!!
    Ma cosa deve succedere perché Claudia Bettiol capisca che non è più il suo tempo, se mai lo è stato?

  3. Non ho condiviso molte posizioni di Claudia Bettiol nel passato più o meno recente e non ho idea di quante cose potremo condividere di qui in avanti ma non mi permetterò mai di criticarla perchè si è presentata alle primarie del PD.

  4. Mah… non ci sono parole…

  5. Abbiamo dovuto cancellare un commento postato con pseudonimo Aldebaran perché ritenuto offensivo. Ricordiamo a chi utilizza pseudonimi che la redazione legge l’indirizzo I.P. di provenienza del messaggio, che in caso di controversie fornirà alla parte lesa.

  6. L’autonomia è scomparsa dagli obiettivi?

    Dobbiamo stare altri 5 anni come quelli appena passati????

    Nessun candidato che parli di quello di cui questa disgraziata provincia abbia bisogno.