Thursday, 18 January 2018 - 22:05

Collegamenti ferro gomma in provincia. Vello (Lega): “Facciamo come in Trentino”

Dic 17th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Diego Vello

Diego Vello

“Reolon si sveglia in ritardo ma il sonno a volte porta consiglio e saremo ben disposti a condividere un progetto anche con una trasversalità politica utile al nostro territorio”. Lo sconcertante scivolone di chi denigra e al tempo stesso chiede di condividere un progetto è del segretario provinciale della Lega Nord Diego Vello.

“Già da tempo sono state avviate delle riunioni e un dialogo tra Regione Veneto e la Società Dolomiti Bus per aprire un ragionamento sulla privatizzazione della nostra tratta ferroviaria – scrive vello in una nota –  grazie ad un interessamento del Movimento della Lega che da oltre due anni si sta muovendo in questo senso.

L’idea della Lega Nord e’ quella di trasformare il trasporto pubblico nella nostra provincia attraverso un modello ispirato a quello che già viene fatto, ad esempio, in trentino con la Trentino trasporti, ovvero un sistema ferro gomma integrato che possa ridare ai cittadini un miglior servizio sia in termini di mezzi che di orari. Un modello che segua anche il sistema a pettine ovvero, una ferrovia potenziata che segua gli assi delle nostre valli e un supporto integrato su gomma che parta dalle stazioni verso le località limitrofe, oggi ad esempio ci ritroviamo con una triplice tratta in Valbelluna che parte da Belluno verso Feltre con ferrovia, e due linee di bus sullo stesso asse mentre lasciamo scoperte aree come l’agordino per mezza giornata.

Dolomiti Bus dovrebbe a nostro parere trovare un socio, che già si potrebbe trovare nella Ratp Francese, disposto ad investire maggiormente nel nostro territorio garantendo investimenti volti ad una ottimizzazione del servizio. Ricordo che la Ratp fr gestisce già le metropolitane di Parigi.

Bene – cocnlude Vello –  se anche Reolon vorrà trovare in questa soluzione un nuovo modello per la nostra viabilità e per garantire un maggior servizio ai bellunesi, la Lega Nord è disposta a dialogare a collaborare con tutte le forze politiche che perseguano questo progetto”.

 

 

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4 comments
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  1. E i soldi chi li mette? Zaia?

  2. magari li metteva ratp, visto che avrebbe avuto più del 50% di una società di trasporti! ora, chissà.. vista la facilità con cui in provincia sono riusciti a trovare 2 milioni e mezzo, probabilmente li metterà la provincia stessa! 🙂

  3. Non pensate solo all’orticello: un servizio ferroviario “bellunese” non può funzionare se non funziona il resto della rete veneta. Attualmente sulla Padova Calalzo il massimo numero di utenti è tra Castelfranco, Montebelluna, Cornuda. Se non si migliorano le infrastrutture in questa parte come si può pretendere che il traffico ferroviario in provincia di Belluno possa pagarsi? A Vigodarzere c’è un’unico binario per attraversare il Brenta, qui si perdono 5 minuti; tra Castelfranco e Pederobba ci sono una 15ina di passaggi a livello che spesso vanno in tilt con i temporali; gli scambi non sono dotati di dispositivi per sciogliere il ghiaccio. Cari politici bellunesi fate pressione sui politici regionali che investano in queste infrastrutture e poi i tempi di percorrenza diminuiranno attraendo sempre più utenti, a quel punto si potrà pensare a progetti collaterali qui in provincia.

  4. quanti sono i passeggeri quotidiani contando tutte le corse che viaggiano in treno nella nostra provincia?
    e quanti erano 10 anni fa? e 20? e 30?
    Se qualcuno si degnasse di dare queste cifre, forse potremmo avere qualche dato di confronto, di riferimento e di base per fare una seria analisi.

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