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Dal 10 al 21 dicembre la mostra “Trame al telaio” all’Istituto tecnico “Segato”

Dic 9th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

“Trame al telaio La tessitura bellunese in mostra”: si intitola così un’esposizione legata alle datate arti della filatura e della tessitura della canapa che, in un passato non troppo lontano, hanno coinvolto il mondo contadino bellunese, capace di realizzare in casa i tessuti che utilizzava per vestire, per la casa e per i lavori nei campi. Ad organizzarla è l’Associazione Antenna Anziani-Onlus, che svolge attività di volontariato in favore della terza età e ha dato corpo al progetto “Formare il futuro guardando al passato” al fine di recuperare e far conoscere il patrimonio culturale di ieri per offrirlo ai giovani, favorendo in tal modo proficui contatti intergenerazionali.

La mostra – figlia del volume “Varot una stoffa fatta di stoffe” curato da Donatella Bartolini e Giovanni Larese e pubblicato quest’anno da Antenna Anziani – si avvale del patrocinio del comune capoluogo e sarà ospitata dal 10 al 21 dicembre negli spazi espositivi dell’ITIS “Segato” (ingresso in via Psaro 18) con apertura dal lunedì al sabato nei seguenti orari: mattina 10.00-12.30; pomeriggio 15.30-18.00.

L’allestimento si deve all’architetto Marta Mosena Zampieri. Il percorso espositivo si divide in sei settori, presentando nel primo il complesso iter che va dalla coltivazione alla lavorazione della canapa, soffermandosi in particolare sugli strumenti di lavoro utilizzati, illustrati anche dagli efficaci disegni di Giovanni D’Alberto. La sezione successiva si occupa invece della canapa nella casa contadina, mostrando diversi manufatti otto e novecenteschi rintracciati presso alcune famiglie e raccolte museali della provincia. Largo spazio è altresì dedicato alla Tessoria, fondata all’inizio degli Anni Trenta da Pierina Boranga al fine di rilanciare l’attività tradizionale della tessitura e applicarla a diversi prodotti come culle, album fotografici, oggetti d’arredamento, ecc. Viene altresì valorizzata l’opera di Virginio Andrea Doglioni (1896-1979), un intellettuale bellunese molto legato alle tradizioni locali che riesumò l’avito sistema di adornare le stoffe con stampi xilografici indelebili, utilizzando il procedimento detto a ruggine. Per la prima volta vengono esposti alcune di queste matrici lignee, donate dalla famiglia Doglioni al Seminario di Belluno, e delle tovaglie decorate dall’artista.

Grazie alla collaborazione con la biblioteca civica di Belluno, non manca uno spazio dedicato ai libri e agli studi che dall’Ottocento ad oggi si sono succeduti sull’argomento. La sezione conclusiva della rassegna è dedicata invece alla tessitura a mano di oggi e presenta i lavori di alcuni maestri che ancora usano telai vecchi e nuovi, reinterpretando la tessitura tradizionale dei varot. È il caso dell’Union dei i Ladin de Agort che svolge dal 2009 un’efficace attività di formazione, della maestra d’arte ampezzana Lidia Recafina e di Luigina De Min di Visome, ma anche di Claudia Alpago Novello che ha realizzato vere e proprie opere d’arte utilizzando la plastica e altro materiale di riciclo. Sono altresì esposti tappeti provenienti dalla Calabria e una scelta di pezzotti della Valtellina.

L’inaugurazione di questa importante iniziativa culturale è prevista per le 16.30 di lunedì 10 dicembre nell’aula magna dell’ITIS “Segato” con interventi dell’assessore municipale alla cultura Claudia Alpago Novello e di Lois Bernard, collaboratore del Museo Etnografico provinciale di Seravella, che illustrerà l’arte della lavorazione della canapa. Il Comitato per Pullir offrirà invece una dimostrazione di filatura tradizionale.

Alla mostra sono collegati alcuni appuntamenti culturali di notevole spessore. Mercoledì 12 e venerdì 14 dicembre dalle 10 alle 12.30 si svolgeranno, presso la sede espositiva, i saggi di tessitura di Lidia Recafina e dell’Union dei i Ladin de Agort. Sabato 15 dicembre (ore 16.30 sala Muccin Centro Giovanni XXIII di Belluno) il Gruppo musicale Cantalaora presenterà “Sor’egua, sorella acqua”, uno spettacolo sui miti e le leggende legate alle acque con riferimenti all’attualità. Giovedì 20 dicembre l’arch. Andrea Bona parlerà dell’architettura del Novecento a Belluno, tra la sede della GIL, il Palazzo delle Poste e le scuole Gabelli. La conferenza avrà luogo nell’aula magna dell’ITIS “Segato” con inizio alle 17.30.

Nei pomeriggi di martedì 11 e 18 dicembre, infine, sono previste visite guidate alla mostra.

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