Wednesday, 26 September 2018 - 03:44

Partito democratico di Belluno: primarie provinciali aperte a tutti per scegliere i rappresentanti bellunesi in Parlamento, autonomia della Provincia e questione sanità sul territorio

Dic 5th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Irma Visalli

Chiuse le primarie nazionali del centrosinistra con l’elezione di Bersani, ora il Partito democratico si concentra sulla situazione provinciale. Nell’assemblea di ieri sera, infatti, riporta una nota di Irma Visalli segretario dell’Unione Comunale del PD di Belluno, sono state condivise le seguenti decisioni:

1) che i rappresentanti dell’Unione comunale negli organismi del Partito a livello provinciale, regionale e nazionale sostengano con determinazione le primarie aperte a tutti gli elettori per la scelta dei rappresentanti bellunesi in Parlamento e chiedano con forza che nella composizione della lista del PD sia garantita l’eleggibilità dei nostri candidati per una certa rappresentanza del territorio bellunese alla Camera e al Senato

2) che gli organismi del Pd comunale, esecutivo e assemblea siano aperti ad iscritti e simpatizzanti per garantire la maggiore partecipazione e dare modo ai giovani e ai “nuovi” del PD di vivere attivamente il partito assumendo anche nuove responsabilità e ruolo .

3) che il Partito Democratico provinciale assuma una posizione chiara e forte sul futuro e l’autonomia della Provincia con l’attivazione delle conseguenti azioni e iniziative politiche

4) che si promuovano tutte le azioni e le iniziative politiche a sostegno del servizio sanitario del territorio bellunese attivando tutti i canali istituzionali affinché ‘ siano immediatamente scongiurati i rischi di ulteriori tagli dei reparti essenziali dell’ospedale S. Martino di Belluno, i quali avrebbero ricadute nefaste su tutta la rete ospedaliera dell’intero territorio provinciale. Tutto ciò a fronte delle preoccupanti notizie apparse per mezzo stampa e del vergognoso immobilismo della giunta Zaia che dopo tre mesi dall’approvazione del piano sociosanitario non ha ancora prodotto le schede relative all’organizzazione del servizio.

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9 comments
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  1. Ma in pratica: olo dir che?

  2. Positiva la condivisione degli intenti del coordinamento comunale, ma come mai adesso vanno bene le Primarie ed invece per le elezioni Comunali invece no?

  3. Penso sia la seconda o terza volta che concordo con quanto detto o riportato da Irma. E’ il PD che sulla spinta Renzi sta effettivamente cambiando o devo cominciare a preoccuparmi dello stato dei miei neuroni?

  4. Autonomia della provincia… autonomia della provincia… autonomia della provincia… autonomia della provincia… ho detto, autonomia della provincia?? In ogni caso, a scanso di equivoci… autonomia della provincia… e rinforzerei con un bel… autonomia della provincia. Chiudo con un classico autonomia della provincia! 🙂

  5. Chi ha sempre voluto le primarie nel PD, ha oggi più forza nel ribadirle! Dopo la sberla amministrativa e l’indubbio successo di partecipazione delle primarie nazionali, anche i più refrattari dovrebbero convincersi che la primarie sono uno strumento identitario del partito, non uno strumento da usarsi a convenienza. Ma… Temo ci sia un “ma”. Lo vedremo cammin facendo, ma chi aspetta di essere paracadutato dalle segreterie non mollerà l’osso tanto facilmente. Avviso a lor signori: per una volta cambiate strategia, non funziona, lasciate perdere!

  6. Basta ciacole: Via dal Veneto e fare la Regione Dolomiti.

  7. è positivo che il PD discuta sui temi concreti e che si ponga all’esterno con una voce unica.Mi piace tantissimo questa dicitura:”dare modo ai giovani e ai “nuovi” del PD di vivere attivamente il partito assumendo anche nuove responsabilità e ruolo” , spero vivamente che questo accada anche quando si parlerà di candidature.

  8. rettifico ,voce unica,ci avevo sperato

  9. primarie si primarie no
    perchè a volte si e a volte no?
    vanno di moda? vogliono essere trendy?
    Merito di Renzi? ma fatemi il piacere!!
    si stanno solo adeguando alle sacrosante istanze della gente
    ma lo fanno solo perchè costretti dalla concorrenza che più li spaventa: quella del M5S che, è strapieno di incongruenze (non statuti e non regole), ma qualche effetto positivo sulla politica italiana lo sta producendo.
    Questi non sono rigurgiti improvvisi di democrazia partecipata.
    Stanno solo cercano solo di sopravvivere.
    Non sono cambiati.