Monday, 24 September 2018 - 13:45

Chi si occupa della sanità bellunese? * di Silvano Martini

Dic 4th, 2012 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

Silvano Martini

Riguardo alla complessa riorganizzazione della Sanità veneta, per la parte che ci riguarda vedo che il progetto di area vasta con Treviso sta prendendo corpo. Sappiamo bene che il sistema sanitario rischia il collasso e necessita di economie urgenti ma non possiamo tollerare il fatto che queste avvengano sempre a discapito delle terre alte. Manca del tutto la capacità di pensare alla provincia di Belluno come un territorio che deve trovare soluzioni adeguate e perciò originali alla complessa questione della gestione del welfare che in montagna, lo sappiamo da un pezzo, costa più che nelle aree urbane. Vediamo invece tornare in auge parametri numerici che non tengono in alcun conto la particolare e specifica situazione delle aree interamente montane. Non serve dire che le problematiche delle terre alte non troveranno mai risposte all’interno di una regione dove noi bellunesi contiamo per un misero 4 % della popolazione. Se non otterremo quanto prima forme avanzate di autonomia che ci consentano di interagire con le aree montane contermini siamo destinati a diventare presto, soprattutto le terra alte e la aree rurali e periferiche della provincia, lande desolate ripopolate solo per qualche settimana all’anno da persone ignare della nostra storia che verranno a trascorrere, per qualche giorno, liete vacanze nei luoghi un tempo abitati stabilmente dalla gente bellunese. Non c’é più tempo per la tattica e per la melina dei nostri consiglieri regionali o deputati al parlamento preoccupati più che altro di mantenere cariche e lauti stipendi. Occorre mandare a casa questa gente già dalle prossime elezioni politiche selezionando all’interno del nostro territorio personale politico indipendente che risponda solo al territorio stesso. Non é più tempo, e a dire il vero é finito da un pezzo, dei partiti politici nazionali che non possono occuparsi delle nostre questioni e sui quali non possiamo contare. Lo si vede ogni giorno.

Non resta che organizzarsi su base locale e fare fronte comune con le forze politiche provenienti da aree simili alla nostra. Le Alpi sono il contesto dove possiamo trovare le risposte. Una forza politica che metta assieme tutte le regioni alpine, non ideologica ma solo territoriale può forse essere in grado di porre ai primi punti dell’agenda del prossimo governo la questione montagna come questione esiziale per la sopravvivenza dell’intero sistema delle Alpi. Senza politiche adeguate le nostre comunità sono destinate a scomparire e questo non é di certo un bene nemmeno per la parte rimanente del Paese.

Silvano Martini

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