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Testamento biologico. Il Comune di Belluno predispone il registro. Francesca De Biasi: “i desideri precedentemente espressi del paziente che, al momento dell’intervento non è in grado di esprimere le proprie volontà, saranno tenuti in considerazione”

Nov 30th, 2012 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

Francesca De Biasi

È partito il confronto anche nel comune di Belluno in merito al tema delle direttive di fine vita o direttive anticipate di trattamento, meglio conosciuto come testamento biologico (DAT).

La commissione terza è stata infatti chiamata a novembre, e allo stesso scopo si incontrerà a dicembre, per discutere l’opportunità e le modalità con cui attivare all’interno degli uffici un registro per il deposito delle volontà anticipate o DAT, qualora il cittadino dovesse trovarsi in condizioni di non poterle esprimere.

La delibera,corredata da un apposito formulario approvato dal comitato etico dell’ULSS 1, proposta dal presidente della commissione terza, dr. Francesca De Biasi e controfirmata dai capogruppi della maggioranza, è ora al vaglio della commissione, che insieme sta riflettendo per portare alla luce una iniziativa condivisa. Le basi del provvedimento, siedono su alcune considerazioni. La scelta terapeutica avviene sempre all’interno di una relazione/alleanza tra medico e paziente. Il medico informa, il paziente decide. Il Codice di deontologia medica (Cdm) del 2006 già prevede che: l’informazione al paziente e il suo consenso consapevole rappresentano il fondamento di ogni azione sanitaria;il dovere medico di intervenire trova un limite invalicabile nella possibilità da parte del paziente cosciente di rifiutare qualsiasi tipo di cura; il medico ha il dovere di tenere nella massima considerazione le dichiarazioni circa il piano di cure eventualmente espresse dal paziente prima della perdita della capacità di esprimere le proprie volontà; i1 medico ha il dovere di ancorare il proprio intervento al grado più alto di evidenze scientifiche disponibili. Ancora, esistono già al riguardo norme e leggi che tutelano questo rapporto e la libertà informata di scelta. Non solo il codice deontologico, ma anche la costituzione tutela la libertà al trattamento: l’art. 32, secondo comma, della Costituzione Italiana prevede che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti del rispetto della persona umana” e l’art. 9 della Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina, stipulata ad Oviedo il 4 aprile 1997 e ratificata in Italia con legge n.145 del 28/03/2001, che “ i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento non è in grado di esprimere le proprie volontà, saranno tenute in considerazione”.

Questo garantisce il rispetto delle volontà al paziente che è in grado di esprimerle. Ma chi e in che modo oggi tutela il malato qualora non fosse più in grado di esprimere direttamente il proprio volere? In particolare, questo documento diverrà utile nei casi di malattie croniche degenerative, in cui il paziente sa che prima o poi arriverà un momento in cui non potrà più liberamente esprimere un proprio volere in merito ai trattamenti, ma anche a tutti gli altri cittadini nel caso venissero colti da eventi acuti non prevedibili. Le direttive anticipate non hanno nulla a che fare con l’eutanasia – vietata dalla legge – ma con la scelta ad esempio di non essere soggetti ad un accanimento terapeutico ma solo a cure palliative nel caso in cui, in modo inequivocabile secondo le evidenze scientifiche disponibili, la persona si trovasse in una fase non guaribile e irreversibile di incoscienza. L’esperienza del registro comunale delle direttive di fine vita è viva in molti comuni italiani da alcuni anni. Oggi anche Belluno vuole renderlo disponibile ai propri cittadini.

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4 comments
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  1. Gesto di grande civiltà!

  2. finalmente belluno alza la testa!!

  3. Bene, finalmente, ma quando funzionerà il tutto?

  4. […] Vai alla fonte Filed in: News Tags: DAT, Francesca De Biasi, Il Codice, Il Comune […]