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Il Consiglio dei ministri approva il mantenimento della Provincia di Belluno. Sergio Reolon: “Una pagina indimenticabile. Siamo una realtà viva”

Ott 31st, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Sergio Reolon

“Si tratta di una decisione di straordinaria importanza: dopo tanto travaglio, ma soprattutto dopo tutto l’impegno profuso in queste settimane, la vittoria è arrivata: la Provincia di Belluno è una realtà viva e resta viva”. 

Così il consigliere regionale del PD, Sergio Reolon esprime soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri, giunta con l’approvazione del riordino delle Province, di non abolire l’istituzione provinciale bellunese.

“E’ il risultato di uno sforzo comune che ha visto il coinvolgimento di un intero territorio, come si è dimostrato anche con le recenti manifestazioni pubbliche. E’ doveroso in questo momento sottolineare il lavoro che è stato svolto in sede parlamentare principalmente dal deputato Gianclaudio Bressa, instancabile nel difendere fino alla fine la Provincia di Belluno”.

“Senza questa istituzione il bellunese non sarebbe stato più lo stesso. Si sarebbe aperta una fase dolorosa, nella quale sarebbe stato messo in discussione tutto un percorso di affermazione di specificità ed identità sacrosante. Invece ci ritroviamo a gioire: è una pagina davvero indimenticabile. Ora – conclude Reolon – è indispensabile che Giunta e Consiglio regionale procedano immediatamente, senza alcuna perdita di tempo, con l’attuazione di quanto previsto dall’articolo 15 dello Statuto veneto, assegnando alla Provincia di Belluno le competenze e le risorse”.

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39 comments
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  1. Primo risultato raggiunto.
    A presto il secondo…

  2. Dobbiamo festeggiare perché, visti i tempi, abbiamo raggiunto un risultato storico!!!!

  3. Festa per un giorno e poi continuare a lavorare per mantenerla come ente di primo grado e piena attuazione art. 15 dello statuto regionale per l’ AUTONOMIA reale.
    Grande Gianclaudi.

  4. Festa per un giorno e poi continuare a lavorare per mantenerla come ente di primo grado e piena attuazione art. 15 dello statuto regionale per l’ AUTONOMIA reale.
    Grande Gianclaudio.

  5. nessuna festa o meglio non accontentarsi proprio adesso e battiamo il ferro finchè è caldo.
    “Voliamo alti” e pensiamo alla piena AUTONOMIA finanziaria!

    con BELLUNO TUTTA UNITA si vince!
    (nonostante quel che dice un tizio di calalzo…)

  6. Grazie a Gianclaudio Bressa e a Sergio Reolon per aver fatto quanto in loro potere e soprattutto per non aver mai abbandonato la speranza che questa meravigliosa provincia potesse sussistere. Ci vuole passione nel fare le cose!

  7. Infatti sono tutto contento. Il cielo è più blu, con i miei mille euro posso comprare molta più roba, se devo prenotare una visita da domani in una settimana mi danno l’appuntamento. Non c’è che dire. Viviamo tutti molto meglio. Ma fatemi il piacere.

  8. E’ un grande punto di partenza.
    Insieme non sprechiamo questa occasione!!!

  9. Brava Angelina

  10. alla faccia del radicchio trevisano!!!!!!

  11. RIORDINO PROVINCE – Via libera del Governo al riordino delle Province e al varo delle città metropolitane. Il disco verde del provvedimento da parte del Consiglio dei ministri è stato annunciato dalla Funzione Pubblica facendo ricorso al social network Twitter.Il Ministero della Pubblica amministrazione ha predisposto il decreto sul riordino delle province con cui da 86 province a statuto ordinario l’Italia passerà ad averne 51. Comprese in questo conteggio sono anche le cosiddette città metropolitane. Le province interessate dal taglio sono quelle con meno di 350 mila abitanti o con un’estensione inferiore a 2.500 chilometri quadrati. I criteri erano stati fissati con la legge sulla spending review. Sono state respinte tutte le richieste di deroga….cosa vuol dire????belluno è salva???? fatemi capire grz

  12. L’emozione provata mercoledì sera sta esplodendo in questo indimenticabile momento di gioia e, come dice il nostro amico “Bl-Frei” è un grande punto di partenza ….

  13. @Mirco: scommetto che se la provincia fosse stata soppressa saresti stato il primo a lamentarti!

  14. E’ un risultato assolutamente insperato, grandi l’impegno di Bressa per conseguirlo e grazie anche al BARD , a Reolon ed al vescovo di Belluno
    Ora avanti per ulteriori traguardi come, l’Ente di primo livello, l’autonomia finanziaria e magari indipendenti dalla Regione Veneto.
    Grazie ai tanti che hanno lavorato per evitarci l’etichetta di trevisani!

  15. Su su, non è il momento di fare sterili polemiche!

  16. E non è neanche detto che i cittadini vogliano che tutte le province siano abolite, anche in caso di vittoria del M5S!

  17. Esprimo grande soddisfazione per il risultato raggiunto. I meriti sono di tutti coloro che, nelle rispettive competenze, hanno lavorato per raggiungere questo risultato importantissimo per la nostra terra. Un ruolo fondamentale lo hanno comunque svolto i parlamentari bellunesi visto che la deroga per la sola Belluno (e Sondrio) è arrivata da Roma e non da Venezia. Un grazie quindi a Bressa e a Paniz per l’attività svolta che ha portato a questo ottimo risultato. E ora unità e non divisione.

  18. Nei prossimi mesi i comuni potranno ancora chiedere di cambiare provincia? Segusino, ad esempio, potrebbe lasciare Treviso per Belluno?

  19. Mi trovo in Moldavia da quasi sei mesi , sono un cittadino italiano e ho la residenza nel comune di Pieve di Cadore. Con grande emozione sento queste bellissime notizie sulla provincia di Belluno e sono molto contento che si è riusciti dopo lunghe battaglie ad ottenere quello che tutti i Bellunesi speravano e cercavano di mantenere saldo la provincia al suo posto Dolomitico. Un grande grazie a tutti i componenti che con fermezza si sono prodigati e hanno combattuto con tutti i loro mezzi a disposizione per arrivare a questo traguardo,, Non fermatevi ma andate ancora avanti . Ancora un sentito grazie. Cordialmente Paolo

  20. La battaglia vinta, al solito, avrà molti padri. La sua storia verrà scritta quando l’entusiasmo lascerà spazio all’obbiettività. Per ora godiamoci tutti assieme il risultato, che tutti assieme abbiamo fermamente voluto.
    Se ne facciano piuttosto una ragione tutti gli uccelli del malaugurio che svolazzavano intorno ad un presunto cadavere.

  21. @Tomaso: che tu sappia, nei prossimi mesi i comuni potranno ancora chiedere di cambiare provincia? Segusino, ad esempio, potrebbe lasciare Treviso per Belluno?

  22. De Castel d’Ard havi li nostri bona part.

    I lo zetà tutto intro lo flumo d’Ard:
    e sex cavaler de Tarvis li plui fer
    con sè duse li nostri cavaler.

    Questo per ribadire che, come nel lontano XII secolo, l’unione (in quel caso
    Belluno e Feltre) porta buoni risultati.

  23. @ Lino. La Costituzione, per ora, non è stata abolita, quindi…vai al Titolo V, art. 132.

  24. Provincie che sono gia grandi si accorpano e diventeranno ancora più grandi. Quelle speciali resteranno speciali. Noi restiamo, se va bene, la cosa ridicola che eravamo prima con un briciolo di specialità (forse) che è poco più di nulla. Sembrate, tranne Giovanni e pochi altri, tutti contenti e gongolanti per aver ottenuto (forse) questo niente. Godetevela. Vedremo poi quanto sarà divertente essere la piccola provincia di Belluno in mezzo a realtà molto più grandi e potenti sia in termini numerici che economici ed altre che godono dello scudo di una reale autonomia. Per quanto mi riguarda alle prossime politiche guarderò con interesse solo quelle formazioni che saranno per l’abolizione di tutte le provincie e di tutti i privilegi. Anche sulle regioni si dovrà fare qualche riflessione.

  25. Vittoria di Pirro scritta sulla sabbia. I territori, intoro a noi, si uniscono, si integrano, cercano sinergie, provano a dialogare. In pianura nascono Città metropolitane, province (che poi saranno enti di secondo grado, quindi in buona sostanza “consorzi” di comuni) con milioni di abitanti. E il bellunese cosa fa? In preda a una ondata di populismo mai vista, si barrica dentro il suo particulare. Questa, a mio sommesso parere, non è affatto una vittoria ma una occasione persa. L’Ammnstrazione Provinciale, con le poche e residuali competenze che ha, con le riddotte risorse economiche che possiede (e non illudimamoci: non aumenteranno né le une né le altre), non riuscirà a invertire il momento di crisi che viviamo. Anche perché non ha avuto, non ha né avrà l’effettivo potere di incidere sulle reali cause della crisi. Gli autonomisti, quelli del passato e quelli del presente, dopo aver difeso “la provincia” unita, riprenderanno domani mattina a difendere i referendum dei singoli comuni che da questa provincia se ne vogliono andare. L’impazzimento della politica bellunese prosegue come nei fumetti. Alla prossima puntata. Domani continua.

  26. D’accordissimo che, qualora avessimo rispettato nei fatti (e non a parole) i referendum dei Comuni, le cose sarebbero andate diversamente. Ma i partiti, si sa, oggi hanno paura della volontà popolare. Comunque, una delle prime conseguenze della decisione del Governo di oggi è la pietra tombale sui referendum dei Comuni. Perché, ragionevolmente, qualcuno a Roma dirà: ma come, non è che adesso che avevte avuto salva la Provincia, dopo che siete scesi in piazza “in massa”, potete pretendere, dalla vostra Provincia, di andarvene. L’avete voluta? Bene, adesso ve la tenete. Ma la Provincia che verrà – non che questo a qualcuno sia sfuggito, ma forse quel qualcuno lo ha volutamente sottaciuto – sarà, stante l’attuale Costituzione, senza la modifica della quale non si possono eliminare, un ente di secondo grado, i cui organismi dirigenti saranno eletti dai singoli comuni e non dal territorio provinciale. Non avranno un mandato politico vero e proprio. Ne vedrenmo e ne sentiremo delle belle! Un pastrocchio bello e buono che riporterà a Palazzo Piloni quello che da Palazzo Piloni si voleva eliminare, e cioé la debolezza strutturale di questo territorio provinciale. Quello che è certo è che oggi, oltre che l’Amministrazione provinciale, sono salve alcune carriere politiche. Vecchie e nuove. Avanti tutta, comunque, e la storia dirà di questa “vittoria”, voluta più dalla piazza che da un ragionamento della politica.

  27. Ma non era Reolon ad aver votato per la sfiducia all’ex presidente della provincia? Segno che secondo lui era meglio che ci governasse il governo commissariandoci piuttosto che la sovranità popolare?

  28. Bottacin è caduto perché è stato sfiduciato anche da alcuni consiglieri della sua stessa maggioranza!

  29. Vedo con piacere che non sono il solo ad avere qualche dubbio sulla vacuità del trionfalismo dilagante per aver ottenuto il nulla. per merito dei soliti addetti ai lavori

  30. @Annalisa dal Mas lei, come tanti altre volte, mette sullo stesso piano (e anzi, molti indicano come nesso causale) il commissariamento e l’eliminazione dell’ente provincia. Me ne meraviglio, in quanto due cose totalmente scollegate. Detto questo ribadisco una domanda che già ho posto al riguardo: quali progetti sono stati avviati/conclusi dall’amministrazione provinciale, che possano far dire che “la caduta” è stata ingiusta? perché il leitmotif mi pare fosse l’immobilismo più totale!

  31. c’è un refuso, intendevo dire “lei, come tanti altri A volte, mette sullo stesso piano..”

  32. a Vittorio Tison.

    Per quanto riguarda la sfiducia a Bottaccin, che rammendo a tutti a impoverito notevolmente il nostro territorio, visto il far-west-speculativo che e’ diventato adesso e le problematiche che sono sorte a seguire a livello politico, forse perche’ il presidente Bottaccin voleva scardinare i veri poteri forti territoriali e’ andato avanti senza scendere a compromessi con questi da una parte, mentre dall’altra forse e’ stata semplicemente l’occasione di una vendetta che e’ stata offerta su un piatto d’argento , il caso della psicologa della Provincia’ se non sbaglio l’esposto alla corte dei conti lo ha fatto appunto Bottaccin.

    ecco le motivazioni per cui oggi esiste ancora la provincia di belluno.

    IL presidente dell’Unione Province italiane, Giuseppe Castiglione. Per Castiglione “le nuove Province non dovranno essere una banale riscrittura geografica dei confini, ma istituzioni chiamate ad esercitare funzioni determinati, capaci di tenere insieme in maniera unitaria comunità, tessuto sociale, economico e produttivo, spesso estremamente differenziato: per questo avevamo chiesto al governo di rispettare alcune delle deroghe che erano emerse dalle proposte dei Consigli delle Autonomie locali, laddove queste fossero state equilibrate, ragionevolmente motivate e tali da rispecchiare la volontà dei territori”.

  33. a Giovanni Tessarollo

    Perche’ non ti muovi te’ qualche volta, invece di aspettare che si muovino, e criticare sempre il lavoro degli altri?

  34. Tutto merito di paniz. Non dei 4000 mila Bellunesi scesi in piazza.

    Tutto merito dei regionali, non dei 100 volontari sulle montagne ad accendere i fuochi.

    Tutto merito di chi faceva convegni per fare le macro-aree, non dei comuni referendari che dicono chiaramente di voler stare in una regione dolomitica!

  35. La Provincia di Belluno è salva?

    Grande euforia ed esultanza per la deroga del Consiglio dei Ministri che salva la Provincia di Belluno, ci mancherebbe! E’ una vittoria.
    Ma come sempre accade le vittorie sono figlie di tanti padri, siano essi naturali, legittimi o putativi, al contrario delle sconfitte che rimangono sempre orfane.
    Ciò senza voler polemizzare nel momento di gioia.
    Ma andiamo cauti perché è un decreto che dovrà essere convertito in legge!
    Poi dobbiamo renderci conto che così come stanno le cose si tratterebbe di un ente di secondo grado e non un ente provincia eletto direttamente e democraticamente dai cittadini.
    Da ultimo non vorrei che ci trovassimo davanti ad una scatola “specificatamente” vuota. Necessita che la Nostra Provincia per la sua collocazione geopolitica debba avere l’autonomia decisionale e le risorse per sopravvivere.
    Sono sempre del parere che sarebbero da eliminare le regioni recuperando così le giuste risorse.
    Celeste Balcon – Belluno

  36. Basta ciacole.

    Costruire l’autonomia ed andare verso la regione alpina.

  37. Su, su, basta polemiche!!

  38. Vedo.. che c’e’ ancora chi difende l’indifendibile! Nel 2009 qualcuno ha avuto la grande possibilita’ di poter amministrare il nostro territorio.Questo qualcuno non si e’ purtroppo rivelato all’altezza del suo compito.Dico purtroppo perche’ ci credevo e tanto,anch’ io… Adesso non abbandoniamoci in sterili polemiche su chi ha salvato o meno l’ente provincia.Credo che in questo caso l’unione abbia fatto la forza e quando si e’ uniti i risultati si vedono.Pero’ non possiamo cantare vittoria e dormire sugli allori, c’e’ da sperare che l’ente riceva pure dei finanziamenti in modo da poter lavorare,amministrare dignitosamente .E c’e’ da sperare che il prossimo presidente(uomo o donna) abbia la giusta ambizione il giusto entusiasmo per poter valorizzare e promuovere il territorio .Una persona che dialoga,una persona che ogni tanto sfodera sto cavolo di sorriso ,,e che ce vo!!! Io qualche nome meritevole lo avrei in mente ma e’ ovvio che non faccio nomi.Un saluto a tutti 🙂

  39. Concordo Lidia. Un Pesidente Bellunese che con un sorriso spazzoli via tante polemiche e tanti corvi. C’è tanto da fare…WBA