Monday, 9 December 2019 - 06:41
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

Deroga per Belluno. Bard: “il percorso è appena cominciato ed ora dobbiamo costruire le nostre istituzioni con una Provincia Autonoma, elettiva e in una regione alpina. Come Trento e Bolzano”

Ott 31st, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

La notizia giunta da Roma che prevedere la deroga per la Provincia Belluno, in quanto totalmente montana insieme a Sondrio, riconosce chiaramente una specificità alla nostra terra e ci riempie di gioia e speranza. Gioia per i 4000 Bellunesi che sono scesi in piazza il 24 ottobre, così per per tutti quelli che hanno seguito la manifestazione da casa ed avrebbero voluti essersi. Per le istituzioni Bellunesi, che non si sono arrese ad un futuro infausto e di marginalità, che sembrava già scritto. E per tutte le persone che hanno inciso con il loro lavoro, magari silenzioso, perché questo risultato potesse essere deciso nelle sedi di governo.

E c’è speranza. Perché se una cosa è certa è che il percorso è appena cominciato ed ora dobbiamo costruire le nostre istituzioni con una Provincia Autonoma, elettiva e in una regione alpina. Come Trento e Bolzano.

Anche per questo va riconosciuto pienamente il merito ai comuni referendari, che per primi hanno messo in evidenza il disagio del vivere in montagna in una regione di pianura. E per primi, con coraggio, hanno indicato una strada, ora seguita coraggiosamente da molti altri.

Non ci fermeremo, finché i Bellunesi non avranno le condizioni per poter vivere in montagna come i nostri vicini. Con i Bellunesi, sta volta, andremo fino in fondo.

 

Movimento BARD Belluno Autonoma Regione Dolomiti

Share

15 comments
Leave a comment »

  1. Ogni giorno si sentono insulti sulle province/regioni a statuto autonomo, sul fatto che i loro privilegi rispetto agli altri sono ingiusti e storicamente non più giustificabili… e si aspira a diventare come loro?
    Si vede l’attuazione di questo fantomatico articolo 15 dello statuto regionale come la panacea, come se la regione potesse darci chissà quale reale autonomia. Ossia, guardiamo come al solito al nostro orticello, senza pensare al fatto che questa “autonomia” di cui godremmo non sarebbe tanto differente dall’autonomia di cui godono gli studenti universitari: sono si liberi di fare qualcosa, ma nei limiti di quanto passano loro i genitori. Senza una modifica del disastroso titolo V della costituzione, l’eliminazione degli anacronistici “statuti autonomi”, senza un VERO federalismo fiscale con cui gli enti locali possano gestirsi, con tutte le responsabilità del caso, i soldi di casa loro, non si potrà mai avere alcuna autonomia.
    A me fa ribrezzo l’idea di diventare una provincia parassita. Soprattutto dopo aver passato anni ed anni a inveire contro il parassitismo, piaga del nostro paese. Dobbiamo combattere per gestire a casa nostra i NOSTRI soldi, non quelli che rubiamo agli altri!

  2. @ Vittorio Tison:
    e dove sta scritto che vogliamo rubare soldi agli altri? Si rilegga per bene le richieste prima di scrivere a casaccio ! La disinformazione regna….
    Chi scrive di statuti autonomi si è mai preso la briga di leggerli? O siamo sempre al solito teatrino di quelli che attaccano le realtà che funzionano e che hanno saputo generare lavoro e benessere per le proprie popolazioni?
    Ultima domanda: quale sarebbe il fantomatico VERO federalismo? Le barzellette che ci hanno raccontato i partiti nazionali fin’ora?

  3. Qual è il senso, nel 2012, di suddividere tra regioni a statuto autonomo e “ordinarie”? i maggiori trasferimenti che le prime ricevono, non sono un “furto” ai trasferimenti dovuti alle altre regioni ordinarie? perché è questo il problema, che si vogliono maggiori TRASFERIMENTI dall’apparato centrale, con lo sperpero di risorse che questo comporta e le cui conseguenze possiamo vedere ogni giorno sulla nostra pelle. Un Veneto ha lo stesso diritto/dovere di gestirsi le PROPRIE fonti senza dover passare per il beneplacito di Roma tanto quanto un Molise o una Campania. Per premiare chi riesce ad organizzarsi e a generare lavoro e benessere, proprio come dice lei.
    Secondo lei parlerei di riforma dello scempio del titolo 5 se fossi assuefatto dalle barzellette che ci hanno raccontato i partiti nazionali finora? autonomia normativa e autonomia fiscale DEVONO andare a braccetto. Per TUTTI, non solo per alcuni.

  4. L’abbiamo detto e ridetto. Non è demolendo l’Autonomia del Trentino Alto Adige/Sudtirol che si risolverà l’economia italiana. Ci saranno solo un milione di persone disastrate in più. Pur con il loro eccessivo apparato amministrativo, sono un esempio da seguire (a differenza della Sicilia, mi permetto di dire).
    Certo, se la Provincia resterà di secondo grado e con le minime competenze destinate dal d.l. del Governo sarà una brutta copia dell’Ente passato. E noi, intendo il Bard, vogliamo, in primis, che le vengano riconosciute invece quelle riassunte nell’art. 15 del nuovo Statuto veneto. Il che, stando a quanto dichiarato dai nostri consulenti, è possibile. E sarebbe un gran passo. E a portata di mano, perché ormai la Regione non può opporre alcun ostacolo alla veloce attuazione di quanto stabilito.
    In un secondo momento, e col concorso necessariamente di tutte le forze politiche coerenti e coscienti, si dovrà cercare di ottenere l’Ente di primo grado. Sarà difficile? Certamente, ma non disperiamo.
    Chi avrebbe scommesso un cent su quanto è evvenuto il 24 ed il 31 ottobre?
    E se ciò non fosse possibile ci sarebbero altre strade democratiche per scardinare il disegno dei partiti tradizionali che ambiscono a mettere le mani su quei dieci posti di consigliere, per perpetuare il mantenimento di posizioni parassitarie e clientelari, pur in un consesso depauperato.
    Mai sentito parlare di elezioni comunali?
    Diamo tempo al tempo, la pazienza è la virtù dei forti.

  5. “Diamo tempo al tempo, la pazienza è la virtù dei forti”. Concordo!

  6. @Tomaso
    gioisco con te e con tutti i bellunesi che speravano in questa scelta (pur riduttiva rispetto a certe antiche aspettative) del governo e colgo con piacere nel testo dell’articolo e del tuo intervento un certo pudore nel ribadire la storica differenza tra PAB e BARD.
    Avete infatti evitato di sottolineare l’aspirazione del BARD alla creazione della Regione Dolomiti “CON” Trento e Bolzano.
    Anzi nel testo dell’articolo si dice “COME” Trento e Bolzano che è sempre stato il paragone adottato dal PAB.
    State per caso prendendo anche voi in esame l’ipotesi di istituire la Regione Dolomiti all’interno del Veneto?
    Siccome proprio tu una sera mi avevi detto che forse questa era l’unica differenza tra PAB e BARD questo cambiamento rappresenterebbe un evento epocale che, pur azzerando le famose firme raccolte dal Vs vecchio comitato, consentirebbe però di ragionare insieme anche su tutto il resto.

  7. @Bampo

    Bisogna andatesene dal Veneto, il prima possibile. E stare in una regione alpina omogenea.

  8. @Giovanni permettimi, non è questione di scarsa dimestichezza con mezzi informatici di cui dimostri di essere buon conoscitore dato il tempo che impieghi usandoli per fornire pareri e sentenze. La tua è solo ignoranza e presunzione. Se quei mezzi informatici che usi frequentemente li adoperassi in maniera corretta avresti risposto alle mail di invito al confronto che ti ho spedito come BARD, a te e ad altri del M5S come Lanari, avresti risposto agli inviti verbali che ti ho più volte fatto per incontrarci e confrontare le nostre posizioni. Dato che non l’hai, avete, fatto, ora non ti resta che cercare nel web quello che dici di non sapere. La prima risposta di cosa vogliono i Bellunesi si è avuta in piazza il 24. Per il resto leggi i giornali nei prossimi mesi e tieniti informato, forse rimedierai alle tue lacune. Sani

  9. Concordo pienamente con Gianfranco !
    @Mr.Criticosempretuttoetutti: Invece di fare il saputello criticone è meglio iniziare ad abbassare la crestina e confrontarsi civilmente con le persone !

  10. @ Bampo. Più volte e da più parti ti è stato chiesto di non mettere in bocca ad altri parole non dette.
    Lo ribadisco anche da parte mia. Per il resto la nostra posizione è chiara. Nell’immediato completa attuazione dell’art. 15 del nuovo Statuto veneto per quanto riguarda la nostra Provincia. In secondo luogo la creazione di una Regione Dolomiti con le vicine Province di Trento e Bolzano.
    Per quanto riguarda la proposta di un Veneto indipendente e Belluno autonoma nel suo interno, è al di fuori di ogni nostra considerazione.

  11. Proposta. Bravi tutti..BARD, onorevoli vari e consiglieri regionali, fiaccolatori, firmatari ed altri. Vediamo cosa succede con le nuove norme e vediamo se riusciamo ad attuare l’art. 15 e soprattutto la reale ricaduta di quanto promesso. Poi, se sarà possibile, ma ho seri dubbi, cerchiamo pure la Regione Dolomitica con Trento e Bolzano anche se non vedo come la cosa possa andare in porto. Nel frattempo voto per chi si impegna ad abolire tutte le provincie ed ogni privilegio, che mi pare la cosa più onesta per essere tutti su un piede di parità.

  12. Caro Tomaso,
    noto con dispiacere di aver suscitato la tua irritazione.
    Tiringrazio per il chiarimento. Il mio dubbio (c’era anche un punto di domanda) era dato esculsivamente dal fatto che nè tu nè il vs. comunicato ufficiale parlava più della RD CON Trentento e Bolzano e speravo perciò in un Vs. ravvedimento. Ora mi è tutto chiaro.
    Non mi sembra peraltro di averti messo in bocca alcunchè. A meno che tu non voglia negare o non possa ricordare il fatto a cui mi riferivo circa la differenza tra PAB e BARD voglio precisare:
    All’uscita dal nostro incontro presso il bar “Rossi” di piazza Piloni, nel nov 2011, ti chiesi se avevi letto il doc “Cosa vuole il PAB” e tu mi desti esattamente la risposta di cui al mio post. Non so che fastidio ti dia ricordare quel momento. Non mi sembra peraltro infamante dichiarare da parte di entrambi la diversità dei nostri DNA. Voi volete issare sulla RD il tricolore. Gli indipendentisti no.
    Rilassati.
    i nemici sono altri e non è colpa mia se la ininfluente presenza del PAB dà fastidio.

  13. @Balzan
    rimanga pure a casa al calduccio ed al riparo da sfide e impegni importanti. non ne sentiremo la mancanza. ci sono per fortuna molti validi giovani che sapranno raccogliere le sfide che altri non hanno la capacità di affrontare!

  14. @Manlio Poto
    di fronte ad una argomentazione così brillante e puntuale, la unica speranza che mi rimane è di non dovermi mai scontrare con una mente così lucida. Si dia una calmata che è meglio!

  15. @Tomaso
    Leggendo in modo, ovviamente interessato, questo dibattito per mi è sorta una domanda circa il programma in 2 punti da lei esposto. Come conciliare i medesimi?
    Intendo dire, se la specificità ci venisse, dopo il riconoscimento, concretizzata (ed il BARD sa bene come stiano le casse regionali in questo momento!), come potremmo lasciare il Veneto e l’art.15 per aggregarci in una nuova realtà regionale? Dovrebbero di fatto convertirsi le deleghe in autonomia… o qualcosa del genere! E non mi pare che il percorso di autonomia sia percorribile all’interno dell’italico ordinamento.
    Il movimento a cui appartengo è indipendentista ed ammetto che questo potrebbe chiudermi la visuale delle opportunità politiche.
    Grazie.