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24 ottobre 2012: posa della prima pietra dell’autonomia bellunese. Pettazzi: “Nulla da quel giorno sarà come prima”

Ott 28th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Riflettore

Quanto avvenuto la sera del 24 ottobre 2012 sarà ricordato tra le date più significative della storia del cammino verso l’Autonomia del Bellunese. La costanza propositiva Movimento Bard, la sua tenacia nel rivolgere a tutte le parti sociali e politiche l’invito all’unità hanno finalmente ottenuto un risultato che solo pochi giorni prima era insperato.

Migliaia di Cittadini, da tutte le vallate, di ogni età e classe sociale, al di là dei diversi orientamenti politici, uniti da un forte ideale, hanno attraversato la città capoluogo per raccogliersi in Piazza del Duomo, in un incontro di Popolo che non ha avuto analoghi precedenti se non nei momenti più significativi e drammatici della nostra vita democratica. Una piazza illuminata da migliaia di lumi, con la contemporanea accensione di falò sulle principali cime dei monti della Valbelluna e delle nostre favolose Dolomiti, ha fatto da cassa di risonanza per i rappresentanti del Comitato “Salviamo la Provincia di Belluno”, impegnati nel sottolineare, ognuno da un particolare punto di vista, le specificità, le caratteristiche, le criticità del nostro territorio e delle sue genti, ed i motivi che stanno alla base della nostra richiesta di Autonomia.

Tomaso Pettazzi

Non simboli di partiti, non manifestazioni di astio, collera, insofferenza, ma un fermo monito al Governo perché ascolti la voce delle Comunità che qui vivono e qui vogliono mantenere le principali Istituzioni pubbliche, delle quali la Provincia è massima espressione democratica di chi conosce a fondo la realtà in cui vive e si considera conseguentemente il più titolato a farne parte, per il nostro bene comune.

Con le forze politiche coscientemente in secondo piano, è rifulsa a maggior ragione la figura del nostro Vescovo, monsignor Giuseppe Andrich che, alla fine di un sentito intervento a braccio, tutto incentrato sulla necessità di mantenere l’unità là dimostrata, ha intonato il canto di montagna “Varda la Luna”, suscitando il plauso e la commozione di tutti i convenuti.

Nulla da quel giorno sarà più come prima.

 Tomaso Pettazzi – Movimento Bard (Belluno Autonoma Regione Dolomiti)

 

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9 comments
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  1. Resto allibito.
    Io ero alla manifestazione per il mantenimento della Provincia.
    Non c’entro nulla con il Bard.
    Non accetto strumentalizzazioni

  2. Egregio sig. Collazuol, mi compiaccio che Lei fosse in Piazza con migliaia di altri Bellunesi a manifestare per il nostro territorio e la nostra autonomia.
    Quanto ad affermare che ci sia strumentalizzazione da parte mia, oltre a non capire dove Lei la ravvisi nel mio scritto, Le ricordo, qualora non lo sapesse, che la prima idea di una manifestazione del genere fu lanciata dal nostro vice presidente Silvano Martini durante l’Assemblea generale dei Dipendenti della Provincia di Belluno, al Centro diocesano Giovanni XXIII lo scorso 26 settembre. Da quell’invito si svilupparono una serie di circostanze che portarono alla costitutzione del Comitato “Salviamo la Provincia di Belluno”. Questa è la storia dello svolgersi degli avvenimenti, nient’altro.
    Infine, se affermo che il Bard ha perseguito con costanza e tenacia la strada dell’unità, penso di non poter essere smentito da alcuno.

  3. Ho aderito all’iniziativa perchè apartitica. Il giorno dopo non è più vero perchè la mia presenza alla manifestazione dà motivo al Bard di “mettere il cappello” sulla presenza di ognuno. Se questa non è strumentalizzazione cos’è? Non c’è che dire: siete bravi anche in questo. Ottimi politici.
    Però la prossima volta che vorrò manifestare il mio disappunto al governo, gli invierò un telegramma.

  4. Sig. Collazuol, spero proprio ci sia una prossima volta.
    E’ proprio l’eccezionalità dell’evento che mi ha spinto a gioire per il risultato ottenuto.
    Poi ognuno è libero di leggere come vuole l’apporto delle singole forze alla riuscita dello stesso; Lei in senso negativo ed io, se permette, in modo positivo.
    Sono contento comunque dell’attivismo che dimostra per eventuali altre iniziative.
    Mi tenga informato, se lo crede.

  5. Se mercoledì verrà abolita la provincia di Belluno, “nulla da quel giorno sarà più come prima”…

  6. Per favore, ancora qualche giorno di unità…..poi, da mercoledi, potremmo continuare a dividerci….da buoni bellunesi. La vittoria è vicina…..non molliamo ora!

  7. Bravo Simone. Ma non deve più essereci divisione sulla salvezza della Provincia.

  8. Infatti!

  9. Speriamo che nei prossimi determinanti giorni tutto vada bene ed in ogni caso un “bravo” al comitato che è riuscito a coinvolgere cittadini e forze politiche in maniera trasversale, cosa che il mio movimento non è riuscito a fare con forza nel passato.
    Auguriamoci che questa volontà di coesione permanga nel tempo.
    Dispiace però annotare che se tale volontà fosse emersa già con i vari appelli formulati dal PAB negli anni, probabilmente la voce che si è espressa oggi, non sarebbe stata così in emergenza.
    Un po’ di più lungimiranza non avrebbe guastato.