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Lettera ai parlamentari bellunesi con richiesta di 2000 euro a testa per aiutare il Comitato salviamo la provincia di Belluno

Ott 16th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Ecco il testo della mail inviata ai parlamentari bellunesi e ai consiglieri regionali dal Comitato “Salviamo la
provincia di Belluno”

Ai rappresentanti politici bellunesi:
maurizio.paniz@me.com,
paniz_m@camera.it,
gidoni_f@camera.it,
bressa_g@camera.it,
matteo.toscani@consiglioveneto.it,
sergio.reolon@consiglioveneto.it,
dario.bond@consiglioveneto.it,
fistarol_m@posta.senato.it,
vaccari_G@posta.senato.it

Gentile rappresentante politico bellunese, Al fine di contribuire, con una grande manifestazione popolare e una campagna di sensibilizzazione sul territorio, al salvataggio della provincia di Belluno, si è costituito un comitato composto da Maurizio Ranon, APPIA, delegato da tutte le categorie produttive e dai sindacati, Giorgio Zampieri, comitato d’intesa, come rappresentante del mondo sociale, Silvano Martini, BARD, con delega di tutte le forze politiche, Carlo Arrigoni, direttore Amico del Popolo, in rappresentanza della Diocesi di Belluno-Feltre.
Questo comitato è denominato “Salviamo la provincia di Belluno” e da domani sarà attivo un conto corrente intestato allo stesso comitato, su cui far
confluire tutti i contributi in denaro provenienti dalle istituzioni e da semplici cittadini.

Chiediamo ai rappresentanti bellunesi, eletti nel Parlamento Nazionale e nel Consiglio regionale Veneto, di contribuire in prima persona con un versamento che consenta di coprire le spese minime previste per le azioni necessarie al raggiungimento dello scopo: dare un segno tangibile della volontà del popolo bellunese riguardo al mantenimento dell’Ente Provincia di Belluno rifiutando qualsiasi ipotesi di accorpamento.

La richiesta, pur inusuale, non deve essere intesa come una provocazione quanto piuttosto un segnale della eccezionalità del momento che questo
territorio vive con angoscia e che ha fatto si che il Vescovo di Belluno-Feltre partecipasse, venerdì scorso, alla riunione indetta presso l’Amico del
Popolo, con un intervento forte e chiarissimo, dove la questione della sopravvivenza della Provincia di Belluno era al primo posto.

Servono i soldi per agire con rapidità perché non possiamo attendere che decine di associazioni ed enti diversi riuniscano giunte e facciano delibere.
Questa è la ragione per la quale chiediamo a voi, rappresentati politici bellunesi, di mettere mano al portafoglio e versare sul conto corrente del
comitato, il cui IBAN, sarà comunicato entrò la mattinata di domani, la cifra di euro duemila a testa che serviranno a costituire un fondo spese a garanzia
delle spese che il comitato sosterrà unicamente per la comunicazione ed il materiale necessario per la manifestazione che si terrà il prossimo 24 ottobre
2012 a Belluno.
Si tratterà di una fiaccolata che partirà dalla stazione di Belluno alle ore 19 e arriverà nella piazza del Duomo per concludersi con l’accensione di
fuochi sulle cime che circondano la città e sulle cime delle Prealpi ai confini con la Provincia di Treviso.
Lo slogan della fiaccolata:
“Non spegnete la montagna, diamo luce e vita alla Provincia di Belluno”

In attesa di comunicare il numero IBAN del comitato, cosa che faremo entro la mattinata di domani, 15 ottobre, vi preghiamo di confermare o meno la volontà di versare il contributo.
Resta inteso che se il denaro non sarà utilizzato o utilizzato solo in parte, la parte eccedente vi sarà restituita o destinata alla Caritas Diocesana per
opere di bene.

Ringraziamo sinceramente per la cortese attenzione e restiamo in attesa di una risposta che abbiamo motivo di ritenere, sarà , in considerazione della
gravità del momento, certamente positiva.

Il comitato “Salviamo la Provincia di Belluno”
Maurizio Ranon, Giorgio Zampieri, Silvano Martini, Carlo Arrigoni

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19 comments
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  1. Che bello! Il destino della Provincia in mano, anzi nel portafoglio, dei nostri parlamentari. Che bella battaglia! Una lotta titanica per tornare ad essere la provincia degli anni passati. Proprio quella che volevamo cambiare e dalla quale vogliono andarsene un sacco di comuni. Quando si tratterà di lottare per una reale autonomia o per la soppressione di tutte le provincie, comprese quelle coi privilegi, avvisatemi che sono pronto a dare una mano.

  2. I comitati referendari, sono gli unici che stanno lavorando per la nostra gente e le nostre vallate.

    Scommetto la cifra che arriverà dai nominati: zero.

  3. Mi ripeto: l’unica soluzione erano le DIMISSIONI DI MASSA (è dura immaginare Bressa, Fistarol, Paniz, Vaccari, Toscani, Roccon che danno le dimissioni…………).

    Comunque anche il piano B serve pelomeno a dare visibilità alle ingiustizie che dobbiamo subire ogni benedetto giorno in questo schifo di italia.

  4. Basta con queste cose simboliche, fiaccolate raccolte fondi proteste silenziose e dopo in mezzo a questi comitati in prima fila ci sono quelli che hanno fatto saltare Bottacin e la Provincia.

  5. Suggerisco al Comitato ed in particolare al BARD, che opera con la delega di tutte le forze politiche, di chiedere anche i fondi destinati ai partiti (leggasi finanziamento pubblico o rimborso elettorale). Se i partiti non li utilizzano per questioni di questa importanza non vedo a cos’altro possano servire….

  6. L’unione fa’ la forza, incrociamo le dita! Sign.obe le cito un famoso aforisma:”se un uomo non e’ disposto a lottare per le sue idee,o le sue idee non valgono nulla,o non vale nulla lui”(Ezra Loomis Pound) 🙂

  7. Sarò logorroico ma io invece mi permetto di suggerire al Bard di chiedere le dimissioni dei signori di cui sopra. Magari per l’11 novembre, giorno del Santo Patrono di Belluno.
    Questo si farebbe risalto e non comporterebbe alcuna controindicazione visto il loro peso politico.

  8. Non so quanti soldi raccoglieranno… Qualora dovessero raccoglierne anche solo una parte mi auguro che poi ci dicano come li hanno spesi…

  9. @Lino. Questa cattiveria potevi risparmiartela. il Comitato sarà in ogni caso cristallino e renderà conto di tutte le spese; magari anche dei versamenti ricevuti. Ne vedremo delle belle, vero?

  10. E se i soldi non dovessero arrivare, il comitato cosa farebbe?

  11. Non si fa la manifestazione, presumo. Così il sig. Balzan potrà fare il consigliere di un comune periferico, senza lavoro che non conterà più di San Biagio di Callalta. Finalmente!

  12. Non so, a me la storia che debbano essere i parlamentari ed i consiglieri regionali a finanziare la manifestazione non convince…

  13. […] Vai alla fonte Filed in: News Tags: Belluno Feltre, Carlo Arrigoni, Giorgio Zampieri, Maurizio Ranon […]

  14. @Lino:
    esimio sig. Lino, invece di fare le pulci ad un comitato che si da da fare a gratis per raggiungere un obiettivo comune ed utilissimo a tutti noi, perchè non si mette un pochetto in gioco e attivamente decide di dare una manina anche lei???
    E cmq, chi dovrebbe pagare? Sempre e solo il cittadino “pantalon” ??

  15. aderisco volentieri a questa manifestazione,d’altronde per la prima volta noi montanari stiamo parlando al mondo esterno in maniera unita, e nella stessa maniera unita dobbiamo essere presenti ognuno per quello che può a partecipare alla salvezza non solo della Provincia , ma del territorio dove siamo nati e dove vogliamo vivere.Se fossi un parlamentare ne darei anche di piu qualora fosse necessario,personalmente farò la mia parte.

  16. Le adesioni stanno arrivando; Gidoni e Bond i primi.
    Lino, avevo detto che ne vedremo delle belle.

  17. @Tomaso: ti accontenti di poco!

  18. @Manlio: se uno lavora gratis poi non manda il conto!

  19. @lidia maschio ”se un uomo non e’ disposto a lottare per le sue idee,o le sue idee non valgono nulla,o non vale nulla lui”(Ezra Loomis Pound)…. come volevasi dimostrare andiamo avanti con aforismi frasi fatte o citazioni celebri.. cosi non si salva la provincia….. lottare per le proprie idee??? IO proporrei che ogni cittadino impresa della provincia di belluno versino tutto quello che deve andare a roma sul conto per salvare la provincia e che il conto sia sotto il controllo del prefetto a garanzia dell’operazione… questo è battersi altrimenti ci troviamo il giorno dopo con il problema del giorno prima!!!