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Vertenza Nis: la stagione può partire, si va verso l’accordo tra Cgil, Alpe del Nevegal e Nis

Ott 15th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Riflettore

La Filt Cgil di Belluno, riguardo la vertenza Nis, ritiene necessario precisare come, a seguito dei numerosi incontri delle scorse settimane con Comune, costituenda “Alpe del Nevegal” e Nis, e alla luce degli approfondimenti fatti si sia arrivati ad un possibile accordo che da una parte assicuri un riconoscimento dei diritti vantati dai lavoratori e dall’altra non pregiudichi l’inizio in tempi rapidi dell’attività per la nuova società affittuaria degli impianti.

Come previsto dalle disposizioni normative in materia – spiegano Alessandra Fontana segretaria Generale Filt Cgil di Belluno e Renato Bressan delegato alle società partecipate da parte della Filt Cgil di Belluno – si è infatti convenuto un risarcimento del danno per tutti gli ex dipendenti Nis: per coloro a tempo indeterminato si tratta di un risarcimento per illegittimità del licenziamento mentre, per coloro assunti più volte a termine si tratta di un “equo indennizzo” per l’utilizzo abuisivo di forme contrattuali non proprie. A fronte di tale riconoscimento agli ex dipendenti viene assicurata l’assunzione a termine per un periodo non inferiore a 6 mesi (eventualmente prorogabili nel caso di prosecuzione estiva dell’attività) e il diritto di precedenza per coloro impropriamente deifiniti “stagionali”.

Riteniamo altresì doveroso chiarire come tale risarcimento si sia attestato in una cifra ben inferiore a quanto previsto dalla normativa in materia a fronte di una causa giudiziale e si attesti su un valore assolutamente sostenibile. A fronte delle 8-10 mensilità previste dalla cosiddetta “legge Fornero” infatti, responsabilmente si è deciso di ridurre tale importo tra le 1 e le 2 mensilità nette. “Responsabilmente” si è detto: perché vi sia un riconsocimento della legittimità delle pretese avanzate dai lavoratori e perché queste non vengano strumentalmente utilizzate per addossare eventuali ritardi o inefficienze su lavoratori o sindacato.

Inoltre, consideriamo sia utile che la residua disponibilità economica della NIS venga impiegata per pagare i contributi previdenziali INPS e le imposte IRPEF che da alcuni mesi non vengono versati, visti i rilievi di natura penale cui sono soggetti tali tributi. Per quanto riguarda il mancato pagamento delle liquidazioni e delle indennità sostitutive di preavviso nei licenziamenti, per un valore complessivo di circa 36.000 euro, abbiamo confermato al liquidatore il nostro impegno ad insninuarci nella procedura fallimentare e a far recuperare tali somme ai lavoratori attivando il fondo di garanzia dell’INPS.

Se negli ultimi giorni abbiamo ritenuto giusto, per rispetto dei lavoratori e delle loro famiglie, non alimentare dibattiti che molto spesso poco avevano a che fare col merito – concludono i due dirigenti sindacali – , oggi, questo possibile accordo, abbiamo deciso di renderlo pubblico e di rivendicare da una parte la legittimità del nostro agire e dall’altra il senso di responsabilità che in queste settimane ha sempre guidato la Filt Cgil di Belluno.

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4 comments
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  1. toh, che strano! nessun commento!

  2. finalmente in questa vicenda il sindacato si comporta da sindacato

  3. Diamo a Cesare quello che è di Cesare.

    Il sindacato ha fatto una battaglia giusta ed ha chiuso con ragionevolezza, difendendo i dipendenti senza affossare le residue speranze di tenere in piedi la stagione invernale del Nevegal.
    Perchè cercare sempre il pelo nell’uovo anche quando non c’è?

  4. Devo dar ragione all’avvocato Colle. Anzi, ne approfitto per complimentarmi per l’ecocentro mobile: se non sbaglio l’idea è stata sua.