Monday, 9 December 2019 - 06:31
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Yammallah, un pomeriggio dedicato a Loris Tormen, domenica 14 ottobre in centro Belluno

Ott 11th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

“Yammallah”. Era così che amava salutare gli amici per strada Loris Tormen, attore bellunese nonché interprete di lettura espressiva, scomparso a marzo di quest’anno. Per ricordarlo, domenica 14 ottobre in città si terrà un pomeriggio di eventi con inizio dalle ore 15.30, in diverse location: giardini di Sottocastello, Piazza Mercato, nuove scuole Gabelli, Teatro Giovanni XXIII

Loris Tormen

YAMMALLAH! – L’arte di far parte, dedicato a Loris Tormen.

Letture per adulti e bambini, laboratori per bambini, bookcrossing, interventi musicali video, mostra fotografica e concerto dei Maci’s Mobile. 14 ottobre a partire dalle h. 15.30. Belluno: Giardinetti di Sottocastello, Piazza del Mercato, Giardini della Scuole elementare “A. Gabelli”, Chiostro dell’Istituto Catullo. Dal 1 al 12 ottobre alle h. 10.15 e in replica alle h. 14.00 e alle h. 21.00 su RadioBelluno.it dieci incontri con le persone che hanno collaborato con Loris Tormen.

Evento realizzato dalla Provincia di Belluno in collaborazione con Biblioteche bellunesi, Associazione Cucchini, RadioBelluno.it, Biblioteca civica di Belluno e con il patrocinio del Comune di Belluno. Tutte le iniziative sono a offerta libera a favore dell’Associazione Cucchini di Belluno.

Info: tel. 0437948093 o biblioteca@comune.belluno.it

Loris Tormen: bibliotecario, regista, attore, lettore, docente di lettura espressiva

Loris amava la poesia, il teatro, la lettura, l’arte. Ma soprattutto ne aveva un grande rispetto. Sapeva che l’arte può rendere il mondo e le persone migliori, più belle, più consapevoli. Che nell’arte c’è la forza per cambiare le cose. “Ognuno di noi dà un contributo per migliorare il mondo con quello che sa fare” diceva, e ogni suo lavoro teatrale rivelava l’impegno, l’onestà intellettuale, la profondità, il suo senso di appartenenza al mondo, alla società, il suo bisogno di denuncia e di riflessione. C’era in lui una particolare sensibilità per le persone con disagio personale o sociale: da qui il lavoro portato nelle carceri, nelle comunità per i tossicodipendenti o per malati con problemi psichici. Senza perdere la leggerezza del vivere.

Questo era Loris, questo è l’arte di far parte.

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