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Oltre le vette. Programma di giovedì. Cinema di montagna ore 21 al teatro Comunale. Alle ore 18 incursione nel rifugio antiaereo di via Alzaia

Ott 9th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Oltre le vette 2012 Vita alpina: storie di resistenza in montagna. Giovedì 11 ottobre, alle 21, al Teatro comunale, proiezione di tre film

Oltre le vette presenta giovedì 11 ottobre, alle 21, al Teatro Comunale, una grande serata di cinema di montagna.

Teatro Comunale di Belluno

Ma attenzione: non si tratta di spettacolari filmati di sport o di avventura, quanto, invece, di resoconti e testimonianze di chi in montagna ci vive, tutti i giorni, lottando. Vita alpina, dunque. E “resistenza in montagna” perché chi oggi sceglie di vivere in montagna – oppure vi è costretto, in fondo non importa – è uno che resiste. Resiste alle difficoltà climatiche e ambientali, certo, a quelle economiche e produttive, soprattutto a quelle sociali, della comunità – piccola o grande – di cui fa parte.

Saranno tre i film che vedremo l’11 ottobre, tre le storie raccontate, diverse per luoghi, genti, vicende. Ma comuni per la forza della montagna che vi traspare, con il suo fascino, le sue sofferenze, il suo potere sul destino degli uomini.

Il primo film che vedremo è “Compagno orso” della giovane regista bellunese Valentina De Marchi. Film premiato al Festival Cinematografico della Lessinia, propone alcune straordinarie immagini delle presenza degli orsi sulle Dolomiti di Brenta. Film naturalistico – scientifico, dunque? Grandi mezzi per documentare il ritorno del grande plantigrado? Neanche per idea. Le riprese sono state realizzate da un pastore, con una telecamera da poche centinaia di euro, per documentare i quotidiani attacchi degli orsi alle sue pecore. Si tratta di riprese, in alcuni casi davvero uniche: d’accordo, la qualità delle immagini non è da National Geografic, ma siamo certi che alcune sequenze – come quella dell’allattamento della grande orsa ai suoi cuccioli – resteranno indimenticabili. Valentina De Marchi, oltre alle interviste al pastore, ha scritto il testo del film e fatto un notevole lavoro di montaggio. Un bel risultato, dopo i già positivi riscontri del suo primo film Fame d’erba.

Il secondo film è “Piccola Terra”, di Michele Trentini, altra opera vincitrice di diversi premi nei più importanti Filmfestival. Il luogo di cui si parla è la Valsugana, in particolare in quel tratto stretto e profondo che va da Valstagna a Cismon del Grappa. Qui, per secoli, i contadini hanno ricavato a prezzo di fatiche oggi impensabili terreno coltivabile anche sui ripidi pendii rocciosi. La tecnica è quella dei terrazzamenti sostenuti da muretti in pietra: realizzati a mano, con il lavoro terribile di generazioni, oggi molti terrazzamenti stanno semplicemente crollando. Il film racconta la storia di uomini e di donne che hanno deciso di intervenire, scegliendo di tornare sulle ripide pendici per viverci, ripristinare i muretti, coltivare la terra e ricostruire questo patrimonio. Tra di loro anche un giovane marocchino, che per la rinascita della “sua” Valsugana, dove vive perfettamente integrato, porta avanti un’idea che realizza un ponte di saggezza e cultura con il suo paese.

L’ultimo breve filmato arriva dall’Olanda, realizzato da un giovane regista di origini italiane, Erik Fusco, ed è girato sulle montagne del Kosovo. Il protagonista si racconta, lui che ha passato quattro anni di lavoro clandestino in Sicilia e a Siena prima di essere espulso dall’Italia, mentre lavora sulle brulle e vuote montagne della sua valle. “Saluti da Sar Planina” è un film doloroso, ma solo a visione finita, riflettendo sull’opera, mentre durante la proiezione sarà il sorriso, se non la risata addirittura, ad accogliere le battute e i racconti del protagonista, nel suo buonissimo italiano.

Le prime due opere saranno presentate in sala dai registi.

Oltre le vette 2012: “Spartaco 1944 – Il viaggio di un Rivoluzionario”. Giovedì 11 ottobre, ore 18, incursione nel rifugio antiaereo di via Alzaia

Oltre le Vette 2012 ha lanciato una sfida: cercare luoghi inconsueti o sconosciuti ai più, all’interno dell’area cittadina, e aprirli al pubblico, ai curiosi accompagnando questa scoperta, ogni volta con una nuova storia. E’ quanto accadrà giovedì 11 ottobre, alle 18, nei pressi del Rifugio antiaereo di via Alzaia, con accesso riservato a chi già si è prenotato.

Spartaco 1944, con un’incursione dentro al rifugio antiaereo di Via Alzaia, nasce così, dall’idea dell’Assessore Claudia Alpago-Novello di aprire questo rifugio, vera area storica cittadina, quasi dimenticata al pari degli altri rifugi antiaerei, e dall’idea di Simone di portare a Belluno uno spettacolo de “I Fiori di Bakunin” e Andrea Gratton, un poeta e scrittore dei giorni nostri, con cuore al passato e alla propria terra.

A questo aggiungiamo l’importante lavoro degli uffici comunali, che hanno reso possibile la transitabilità del rifugio, anche in collaborazione con la Protezione Civile cittadina. Un mix di idee e scelte, che portano Oltre le Vette a seguire quel sentiero che è passione e cuore al proprio territorio, alla propria storia; e scoperta di nuovi talenti e spazi, che in questo territorio e storia siano ben radicati o “collocati” per dirla con Andrea Zanzotto

Spartaco 1944 è lo spettacolo frutto di un’attenta ricerca storica su un partigiano veneto, che ha combattuto in catalogna nel ’36-’39 e che poi è stato prigioniero in Spagna, Francia, Germania, prima di tornare in Italia e combattere sui monti tra Cimolais e Longarone. E’ morto nel ’44 facendo saltare la galleria del ponte Antoi a Barcis.

Andrea Gratton, assieme al gruppo “I fiori di Bakunin”, ha pensato proprio a Spartaco, quando con Simone si è trovato a pensare di fare qualcosa per Oltre le Vette. Secondo le parole del giovane pordenonese: “Io la trovo molto adatta a Oltre le Vette questa storia: uno spettacolo su un partigiano morto in montagna e sulla sua vita di peregrinazioni, risolto però in una chiave diversa, non troppo storica, bensì focalizzata sull’uomo in sé, le sue passioni, la sua forza d’animo, la sua voglia di libertà. E’ una storia bellissima, che si presta di più a esser raccontata a voce”.

Nelle parole di Simone, l’idea dello spettacolo: ”Avere Andrea Gratton a Oltre le Vette è un pallino già del 2010, che si realizza ora assieme a “I Fiori di Bakunin”, e poterli proporre in collegamento con la visita al rifugio antiaereo di Via Alzaia, su idea dell’Assessore, sarà io credo e spero, una bella opportunità per il pubblico. Andrea è un ragazzo dall’erudizione e sensibilità non comuni, ha radici e cuore nella storia del nostro territorio e nel mondo della letteratura tutta. Siamo usciti assieme dall’aula accademica che ci ha “bollati come letterati”, è sempre stato per me un esempio e una guida, nel suo approcciarsi ai testi letterari. Sarà un onore poter ascoltare la storia di Spartaco, proprio a Oltre le Vette”.

L’evento è a numero chiuso, riservato a chi si è già prenotato presso il Servizio Cultura, per consentire la visita al rifugio.

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