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Chiude l’ufficio Iat di Cortina. Franceschi: “Chi decise la caduta di Bottacin si faccia un esame di coscienza”

Ott 3rd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

«Condivido il dispiacere degli albergatori di Cortina per la chiusura dell’ufficio Iat (Informazione accoglienza turistica) e per questa ragione, grazie alla disponibilità della Seam (Servizi Ampezzo, la società che gestisce il trasporto pubblico urbano a Cortina d’Ampezzo, con ufficio informazioni turistiche e biglietteria) siamo prontamente corsi ai ripari per garantire ugualmente i servizi ai cittadini e agli ospiti». Lo afferma il sindaco di Cortina d’Ampezzo Andrea Franceschi, che coglie l’occasione per sferrare un attacco a quella parte del Pdl che provocò la caduta del presidente della Provincia Gianpaolo Bottacin, ossia al segretario provinciale del Pdl Stefano Ghezze.

«Certo – prosegue Franceschi – non posso non constatare che la chiusura dell’ufficio Iat è l’ennesimo problema causato a Cortina dalla caduta della Provincia di Belluno. Chi decise

di far cadere Bottacin dovrebbe farsi un bel esame di coscienza per aver penalizzato il proprio territorio, con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti. In ogni caso, bisogna pensare a risolvere i problemi e attraverso la Seam abbiamo già dato la piena disponibilità agli albergatori di Cortina per raccogliere i dati giornalieri sulle presenze. La stessa apertura la diamo a tutti coloro che si appoggiavano presso l’ufficio Iat, come per esempio il Cai Cortina. Ci dispiace solo che i dipendenti dell’ufficio Iat e la responsabile della provincia non ci abbiano consentito di offrire anche il servizio relativo agli appartamenti in affitto. Questo è proprio un controsenso – conclude Franceschi – perché oltre a non farlo loro, ci ostacolano dal sostituirli. Un vero peccato. Ma noi restiamo a disposizione».

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One comment
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  1. Che dire… uno alla volta i nodi vengono al pettine.
    Nel frattempo il Pdl bellunese è sparito, coordinatore compreso.