Friday, 15 December 2017 - 00:57

I “maestri di lealtà” del Pdl si sono dimenticati di quanto è avvenuto a Belluno? * di Gianpaolo Bottacin

Set 25th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Gianpaolo Bottacin

“L’invito di Tosi a Formigoni di dimettersi, si basa su presupposti che non possono certo essere estesi né a Zaia, né a Cota!”  Lo afferma in una nota l’ex presidente della provincia Gianpaolo Bottacin.

“Non entro nel merito delle vicende che hanno investito il Presidente Formigoni – prosegue il leader della Lega Nord bellunese – , ma non posso certo rimanere indifferente di fronte alle minacce di ritorsione che qualche esponente del pdl ha inviato alla Lega Nord a seguito delle dichiarazioni del segretario della Liga Veneta – Lega Nord Flavio Tosi.

Credo di essere piuttosto titolato, infatti, per ricordare agli esponenti del Pdl che non possono permettersi di tenere alcuna lezione di lealtà alla Lega Nord.

Meno di un anno fa, infatti, furono proprio i consiglieri provinciali del Pdl a far cadere l’amministrazione provinciale di Belluno, sottoscrivendo, insieme all’opposizione, una mozione di sfiducia a me rivolta.

Una caduta che ancora adesso i cittadini bellunesi stanno pagando, visto che il governo Monti ha aggravato la situazione, impedendo l’indizione delle elezioni nel 2010 e addirittura condannando a morte la Provincia di Belluno. Un governo che, guarda caso, è sostenuto in modo trasversale proprio dal Pdl insieme al Pd.

Aggiungo e sottolineo, per dovere di cronaca, che tale mozione di sfiducia non fu presentata in relazione a fatti illeciti o presunti tali, ma solo per questioni meramente e squisitamente politiche.

Non facciano perciò i furbi gli esponenti del Pdl, perché l’invito di Tosi a Formigoni di dimettersi, si basa su presupposti che non possono certo essere estesi né a Zaia, né a Cota.

Se c’è qualcuno che fino ad ora ha concesso fin troppo agli alleati, – conclude Bottacin –  si tratta proprio della Lega Nord”.

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24 comments
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  1. Monti ha impedito l’indizione delle elezioni nel 2010?! Ma se c’era Berlusconi al governo!

  2. Pdl e Lega, baruffe ciosotte. A Belluno comunque solidarietà a Bottacin.

  3. Chiaramente intendeva 2012

  4. Ma cosa ha fatto l’amministrazione bottacin per meritarsi solidarietà? quali grandi progetti ha attuato? non mi pare francamente fosse particolarmente “ispirata” in quanto al fare..

  5. MA CERTAMENTE NON SI PUO’ DIRE CHE HA RUBATO, CONCORDO CON TOSI FORMIGONI E DIREI ERRANI VENDOLA E COMPAGNIA DOVREBBERO DIMETTERSI….

  6. La domanda di Vittorio Tison è molto interessante!

  7. @vittorio: abbi il pudore di tacere visto la colla usata per mantenere in piedi l’amministrazione Prade (spedito a casa poi dagli elettori… a furor di popolo!!). Bottacin è andato a casa per altri motivi.
    Restando in tema e stimolato dalla tua “ironia” ti dirò peraltro che in questi ultimi quindici giorni mi sarebbe tanto piaciuto leggere un qualche intervento di alto profilo politico dell’accoppiata Paniz/Addamiano dove avessero spiegato alla gente che, visti tutti gli scandali successi nel Lazio, non c’erano più le condizioni per continuare quell’esperienza politica. Come avrei voluto precedentemente sentire le loro motivazioni se fosse giusto o meno continuare a sostenere qualche altro presidente di Regione (Lazio o Sicilia che sia); o per restare in casa nostra e viste le innumerevoli liti di cui ogni giorno il Pdl (con Bond in testa) è protagonista in Veneto contro la Lega, se non sia meglio staccare la spina anche a Zaia.
    Forse così avremmo capito meglio la loro filosofia nello staccare le spine (o tenerle in vita a seconda dei palazzi)…
    Niente di tutto ciò abbiamo invece letto o sentito.
    Pare infatti che i due, ottenuto l’unico vero obiettivo in carriera, di mandare a casa Bottacin (e, a caduta, il sottoscritto!!) si siano assopiti in un lungo e meritato letargo 😉

  8. Forse è meglio staccare tutto e cominciare un’altra partita magari con squadre e giocatori nuovi.

  9. Intanto la gente non arriva a fine mese. A casa tutti!

  10. @carbogno e interessante notare l’estraneita con cui lei parla dell’amministrazione Prade.. ma visto che é qui magari può rispondere alla mia domanda..!!

  11. @vittorio: certo io sono stato estraneo allo sfacelo di cui è stata protagonista l’amministrazione Prade nella sua fase finale e sono stato estraneo anche alla sua caduta elettorale (che ho guardato con distacco senza prenderne parte né a favore né contro).
    Insieme ad altri che hanno poi scelto di star fuori dalle elezioni (o sono stati volutamente lasciati fuori… la farsa del congresso Pdl docet), ero stato invece precedentemente protagonista di alcuni dei passaggi migliori di quella amministrazione (e credo, se ascolti le voci della piazza, anche per te sia difficile affermare il contrario).
    Il mio ragionamento peraltro non riguardava Prade (per il quale umanamente sono rimasto dispiaciuto di come sia finito), ma per i due pesi e due misure usati da qualcuno del Pdl nel valutare le due situazioni (provincia e comune).
    A te, ma senza polemica, mi sono solo permesso di dire che, forse, non eri il più indicato a parlare visto il ruolo ricoperto da tua mamma.

  12. io sono io, mia madre è mia madre… ma capisco che con lo stereotipo degli italiani bamboccioni è normale che si veda unitarietà di pensiero anche laddove ci sono in realtà differenze ben marcate. ad ogni modo, senza tirare in ballo il suo lavoro svolto col comune, comune che non era oggetto della mia domanda, mi permetto di far notare come le voci della piazza non siano proprio il barometro perfetto per valutare l’operato di un politico. perché è proprio per far felice la piazza che si è formata, nei decenni, questa pesante eredità generazionale che noi giovani subiamo e subiremo per molto, molto tempo.

  13. Risposta elegante… da buon politico… 🙂 bravo Vittorio. Per quello che proponi tu per, permettimi, allora basterebbero i tecnici, la politica non servirebbe più.

  14. Tutti a casaaaaaaaaaaa

  15. @carbogno scusi ma lei andrebbe a pranzo nel ristorante in cui sa che cenerà suo figlio con 100 euro, mangiando fino a sera spendendo 150 euro, e non contento mangiando gli antipasti assieme a suo figlio stesso, giunto come già sapeva per cena, per poi lasciarlo li come un pirla dicendogli “tieni i miei 100 euro” e andandosene allegramente come se nulla fosse a casa? è un ragionamento da tecnici non consumare più di quanto si ha (soprattutto quando poi a pagare saranno I PROPRI FIGLI)??? Che poi, questa distinzione politici contro tecnici, a cosa serve? la tecnica è il mezzo, la politica è la scelta del mezzo. dire basterebbero i tecnici è limitante, perché la scelta è sempre politica.

  16. basterebbe gente con buon senso, che vengano chiamati “tecnici” o “politici”.

  17. Già… Purtroppo è il buon senso che manca…

  18. @vittorio: visto che ti piace darmi del lei, io, che sono vecchio stampo, da questo momento ti darò del voi!! 🙂
    Voi queste cose dovreste spiegarle non a me ma all’ex assessore al bilancio del Comune di Belluon (lo conoscete???o, perché io, da assessore al bilancio in provincia (nonostante tutti i tagli del Governo) il pareggio di bilancio l’ho applicato perfettamente.

  19. C’è qualche errore di battitura ma il contesto mi pare chiaro… e poi vedo che “avete” anche l’appoggio del compagno Lino… che “volete” di più dalla vita?!
    Ps: se dovevo dar retta a qualche consigliere del Pdl, che voleva non l’utile e necessario ma addirittura l’inutile nel bilancio della provincia, certo il pareggio non sarebbe mai arrivato.

  20. Michele, di quale mio appoggio parli?

  21. Noto che gli interventi di Bottacin comportano una certa partecipazione dei lettori,
    potrà piacere oppure no ma evidentemente ha qlc da dire, qlc arriva.
    Interessante anche il dibattito tra Carbogno e Tison,
    anche se personalmente preferisco quando il primo non va troppo nel dettaglio,
    perchè rivela in maniera palese il suo essere di parte.

  22. @carbogno le do del lei proprio per il fatto che sono di vecchio stampo, e porto il rispetto che si compete alla differenza d’età.
    e queste cose le spiego a lei, e non all’assessore al bilancio (ormai ex, per fortuna del nostro studio), per il semplice fatto che rispondono a una obiezione che LEI mi ha posto poche righe più in alto (“Per quello che proponi tu per, permettimi, allora basterebbero i tecnici, la politica non servirebbe più.”).. non capisco dunque perché questo suo puntualizzare il raggiungimento del pareggio di bilancio, dato che si parlava in generale e non nel suo caso specifico…

    Inoltre, anche questa volta senza riferirmi al suo operato, approfitto della sua risposta per farle notare che avere un bilancio pubblico in equilibrio complessivo non equivale ad avere un bilancio intertemporale (quindi generazionale) a sua volta in pareggio: porto l’esempio semplice della possibilità di utilizzo che la stessa legge da di una frazione degli oneri di urbanizzazione nella parte corrente, nonostante essi abbiano origine patrimoniale. Questo per dire che come le voci della piazza non sono un buon barometro per valutare l’operato di un politico, l’equilibrio complessivo del bilancio dell’ente pubblico non è un buon barometro per valutare l’adeguatezza del bilancio generazionale di cui stiamo parlando.

  23. @giovanni: sono di parte e orgoglioso pure di esserlo (finché riterrò la mia parte quella dell’onestà intellettuale, dei valori, delle idee) e lo sono come chiunque decida di schierarsi in qualche parte del campo… oggi in verità sono un po’ in stand by perché nella mia parte di campo c’è una gran confusione e io non mi capacitavo più di come qualcuno volesse schierare la squadra. Perciò me ne sto in tribuna, osservo gli schemi di gioco e, se in futuro ci saranno nuovi presidenti e allenatori, magari darò nuovamente la m ia disponibilità alla squadra.
    @vittorio: tra me e voi non credo ci sia poi questa grande differenza di età, se proprio dobbiamo fermarci al dato anagrafico… detto questo la mia era una spiegazione alla vostra metafora del padre e del figlio al ristorante; per il resto io credo che la politica sia cosa assolutamente diversa: ci vuole intuito, fantasia, orgoglio e, ovviamente, anche saper fare quadrare i conti… ma questo è solo uno degli elementi… viceversa, appunto come ho detto più sopra, basterebbero i tecnici.

  24. @Carbogno: ovviamente la mia era una battuta 🙂
    se poi la sua colpa è quella di aver predisposto bilanci in equilibrio e (da quel poco che abbiamo appreso dai giornali) di non aver ricevuto (Lei e altri che hanno lavorato con Lei) osservazioni dalla Corte dei Conti, considerato quello a cui stiamo assistendo in questi giorni, benvengano i colpevoli.

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