Monday, 18 December 2017 - 09:12

Contratto servizi tecnici del Teatro Comunale: la Giocasta, società esclusa dal bando, intende ricorrere contro la decisione della Fondazione teatri

Set 25th, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Riflettore

Giorgio Castagnera, socio fondatore della Giocasta sas, la società esclusa dal bando per la gestione dei servizi tecnici del Teatro comunale di Belluno interviene tramite il suo legale annunciando l’azione a tutela dei proproi interessi, contro la decisione assunta dalla Fondazione teatri delle Dolomiti.  

Teatro Comunale di Belluno

“Contesto vivamente le parole espresse in più articoli dal Presidente della fondazione teatri Dolomiti Dott.ssa Nicoletta Comar – afferma in una nota Giorgio Castagnera – . La Presidente senza documentarsi, per altro in maniera superficiale, ha espresso giudizi che non esito definire paradossali e impropri riguardo la mia società, denigrando la professionalità del personale impiegato nelle nostre produzioni e nei servizi che facciamo per altre case di produzione.

Tali infondate dichiarazioni arrecano certamente un danno d’immagine alla società GIOCASTA S.a.s.: se la Presidente si fosse quantomeno limitata – anche solo per curiosità personale – a digitare il nome GIOCASTA su Google avrebbe potuto sapere qualcosa di più sull’azienda, riscontrando una serie di dati ed elementi che sicuramente non l’avrebbe indotta a dire ciò che ha affermato.

Specifico che la nostra società collabora in sinergia totale con Barley Arts (primo promoter indipendente in Italia), tramite il quale stiamo mettendo in scena il musical TITANIC. Ma non solo, stiamo seguendo per conto loro le mostre TUTANKHAMUN, DAYS OF THE DINOSAURS e altre novità presto in Italia.

Per il Teatro Nuovo di Milano (dove forniamo i servizi tecnici che però vengono giudicati inidonei alla gestione del teatro di Belluno…) ci occupiamo della produzione esecutiva del musical con Justine Mattera A QUALCUNO PIACE CALDO. Sempre in collaborazione con Officine Smeraldo e Sistina, programmiamo delle stagioni in teatri in tutta Italia. Abbiamo prodotto anche la prima sit-com bilingue NUTS, in onda tutt’ora sul canale NICKELODEON.

Abbiamo prodotto a distanza di molti anni la stagione teatrale presso il Teatro Da Ponte a Vittorio Veneto. Quest’anno saremo presenti anche a Sacile (PN) L’elenco delle nostre attività non termina certo qui.

Tuttavia, pur essendo anche l’unica società che ha partecipato al bando della Fondazione Teatri delle Dolomiti, e nonostante un curriculum di tutto rispetto (assolutamente verificabile da chiunque), secondo la commissione valutatrice presieduta dalla dott.ssa Comar, non abbiamo i “requisiti professionali richiesti” per gestire i servizi tecnici del Teatro Comunale di Belluno.

Incredibile.

Sempre dai quotidiani, abbiamo appreso che i servizi sono stati concessi alla cooperativa TIB che, dettaglio non da poco, non ha nemmeno partecipato alla gara, in barba a qualsiasi procedura ad evidenza pubblica prevista dalla legge.

Allora mi sono chiesto: cosa abbiamo noi che non va rispetto loro? Sono più bravi di noi? Costano meno? Danno un servizio migliore del nostro?

No, semplicemente mi è venuto d’aiuto la stessa Presidente che ha fornito la propria paradossale spiegazione di cui sopra. Pur gestendo un teatro a Milano, non abbiamo i requisiti per gestire quello di Belluno.

Dal canto nostro, capiamo il perché delle sue dichiarazioni: ci siamo documentati ed abbiamo appreso che la Presidente e i consiglieri della Fondazione – giustamente – non fanno parte del settore teatro/spettacolo e non sono tecnici del settore. Si è affermato su tutti i giornali cha la Fondazione si avvaleva di un tecnico di Milano, teatrante, del teatro Franco Parenti (teatro con una storia che pochi hanno). Costui non era nemmeno presente presso la commissione all’apertura delle buste: se ci fosse stato, probabilmente avrebbe potuto spiegare alla commissione le caratteristiche tecniche delle nostre proposte, e forse si sarebbe degnato di leggere i CV con attenzione, almeno per evitare di dire le assurdità che, ahinoi, invece ha detto la Presidente della Fondazione.

Ricordo che GIOCASTA S.a.s. è stato l’unico soggetto che ha regolarmente partecipato al bando pubblico emesso dalla Fondazione Teatri delle Dolomiti (ente di diritto pubblico), compilando numerose carte e fornendo una corposa documentazione a dimostrazione della propria capacità operativa.

Il fatto grave è che la Fondazione, dopo aver giudicato GIOCASTA non idonea all’affidamento dei servizi del Teatro Comunale di Belluno, ha ben pensato – in barba a tutte le regole in tema di affidamento di servizi da parte di enti pubblici – di dare direttamente la gestione dei servizi del Teatro alla Cooperativa TIB che – lo ribadisco – non aveva partecipato al bando.

A questo punto – cocnlude Giorgio Castagnera, fondatore della società – , stante quanto avvenuto, la GIOCASTA S.a.s. intende denunciare ufficialmente quanto avvenuto e farà tutto ciò che è in suo potere per far luce sull’intera gravissima vicenda, anche agendo giudizialmente a tutela dei propri interessi e della imparzialità e trasparenza che deve essere propria della pubblica amministrazione”.

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7 comments
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  1. E’ l’Italia bellezza; destra o sinistra sempre amici lavorano.

  2. Attendiamo replica di Nicoletta Comar.

  3. un nuovo caso di regalo elettorale del Sindaco Massaro, gestito tra l’altro con una impreparazione da parte del nuovo presidente della Fodazione,s subito dopo dimessosi……preoccupante,
    no comment, spero che GIOCASTA ottenga giustizia

  4. Beh, ma se GIOCASTA era stata giudicata inidonea, che se ne faccia una ragione!

  5. Del resto, se un colloquio di lavoro va male, cosa dobbiamo fare se non farcene una ragione?

  6. @nickmyname69: Di quali dimissioni parli?

  7. @nick69
    scommetto che non sai niente del bando, del contenuto delle offerte od i verbali della commissione che ha giudicato sulla gara. Non sai niente di niente ma sei prontissimo a criticare Massaro ed a dare ragione a chiunque si pensa possa creare fastidi all’amministrazione. Non siamo neppure ai margini inferiori dei requisiti minimi per un confronto qualsiasi.

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