Saturday, 21 October 2017 - 21:14

Crisi Pdl. Autocritica del segretario provinciale Ghezze: “Serve una riflessione profonda. Ripartiamo dal candidare lavoratori e imprenditori”

Set 24th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Stefano Ghezze

“All’interno del Pdl serve una riflessione profonda. I ladri di pollame non devono più avere diritto di cittadinanza in questo partito. Ripartiamo con il candidare persone serie e preparate, provenienti dalla vita reale e che non vedono nella politica il loro unico sostentamento. Ripartiamo da imprenditori e lavoratori, ripartiamo insomma dalla vita reale”.

A dirlo è il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà Stefano Ghezze, convinto che “in questo preciso momento storico debba prevalere il buon senso”. “Il problema è far valere un principio meritocratico e eliminare le tossine che si sono create nel corso degli anni per colpe politiche precise ma anche per un certo lassismo. Vale per il Pdl certo, ma vale anche per tutti gli altri partiti”. “Siamo arrivati a un punto di non ritorno, ma non si tratta di fare tabula rasa del passato. Anzi, sta a noi selezionare le cose buone fatte ed eliminare invece le sovrastrutture”, continua il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà. “Per farlo occorre essere oggettivi e non cavalcare l’anti-politica che rischia di travolgere tutto e tutti”.

Altro capitolo il finanziamento pubblico ai partiti: “I tagli devono valere per tutti, ma guai a sostenere che la democrazia non debba avere un costo. E’ un ragionamento pericoloso”, conclude Ghezze.

 

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9 comments
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  1. Il problema delle segreterie locali dei partiti nazionali va oltre quello gravissimo delle ruberie di pollame (…anche se a veder le cifre vien da chiedersi quanto valgano questi polli?!).
    E’ infatti nella incapacità di sostenere le istanze dei territori il vulnus dell’attuale sistema di rappresentanza politica: gli ELETTI NON LO FANNO!!!
    E’ difficile quindi sentir inneggiare al buonsenso chi non l’abbia usato per fare il proprio dovere, chiedere ancora a chi dona il proprio voto sulla fiducia.
    Non è certo l’antipolitica la risposta, ma la politica vera, quella che risponde alla semplice equazione tra voti ricevuti ed obbligo-diritto di rappresentanza.
    E’ ora di partiti territoriali, senza segreterie romane e senza possibili parabole di successo personale a “motivare” l’impegno degli eletti.

  2. Non serve riflettere. Un vero segretario di partito li avrebbe gia espulsi i consiglieri del Lazio.

    Siccome il Signor ghezze e’ anche lui segretario, ora sappiamo benissimo come si muoverebbe.

    Buono a sapersi

  3. Vidori ha ragione. Non perchè siamo dalla stessa parte, ma perchè è proprio il modello di riferimento che invalida le buone intenzioni di Ghezze.
    Il sistema dei partiti romani non può migliorarsi solo con le promesse di autoriforma regolamentare interna.
    Dopo un periodo iniziale di “buona condotta” i vizi infatti ritornano perchè non c’è controllo dei cittadini sulle cose di partito.
    I partiti ideologici o post ideologici rappresentano segreterie romane e non l’elettorato diffuso e gli eletti sono controllati da chi li ha messi in lista e non da chi li ha mandati a Roma o Venezia.
    I partiti territoriali come la SVP o l’Union Valdotain rappresentano invece gli elettori di una determinata zona. Questi ultimi hanno il controllo diretto delle azioni dei propri eletti. La segreteria del partito dei parlamentari e consiglieri della SVP non ha infatti come riferimento principale i palazzi romani, bensì le case dei cittadini che sono dietro l’angolo.
    Ghezze, perttanto può dire ciò che vuole, ma non è credibile perchè parla per sè stesso e non per il partito.

  4. Si può rinnovare anche tutto il parlamento o tutti i componenti dei consigli regionali. A lungo andare non cambierebbe nulla. Bisogna avere il coraggio di “rottamare” il sistema perchè tutti questi partiti ideologici, tutti i movimenti a carattere nazionale, tutti i carrozzoni pubblici sono sbagliati nell’impostazione e prima o poi cascano nel vizio.

  5. Caro Giovanni hai perfettamente ragione, ma quegli sprechi sono il pagamento di Roma per tenerli buoni.
    Lo spreco quindi come vedi arriva sempre da lì ed è per questo che Bolzano se ne stà coperta ed allineata con Roma e mai vorrà separarsene a differenza di quello che invece vogliamo fare noi.
    In ogni caso quelle mostruosità non diminuiscono il fatto che l’SVP per l’interesse del territorio funzioni meglio di qualsiasi partito nazionale. ;-))

  6. C’è un neo nel discorso di Ghezze; sembra di sentir parlare di un qualcosa che esiste ancora, ma è evidente che il Pdl non esiste più!

  7. Certo che sono forti questi del PD + o – L.
    In sintesi dicono: vabbè, fino ad oggi ne abbiamo fatte di tutti i colori, cotte o crude che fossero. Ma da domani, credeteci, saremo probi e retti.
    Quello che preoccupa è che molti elettori daranno loro ancora credito.
    Per loro fortuna, in democrazia votano anche i fessi.

  8. Mi piacerebbe sentire un responsabile politico dire “abbiamo fatto queste cose che servivano”, abbiamo fatto e non dobbiamo fare o faremo. Mi piacerebbe anche sentire qualcuno spiegare bene perchè scelte che hanno un ritardo ultra decennale non sono state fatte prima, non solo 10 o 20 anni fa per cui qualcuno potrebbe dire “ma io non c’ero” ma anche uno, due o tre anni fa quando gli attuali responsabili erano ben presenti. Allora posso concordare con quello che dice Ghezze ma ho qualche dubbio che riesca a cambiare qualcosa. Se, invece, ce la fa, tanto meglio.

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