Tuesday, 12 December 2017 - 18:17

Votare donne o votare un pensiero davvero femminile? * di Cristina Muratore

Set 23rd, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Cristina Muratore

In questi giorni mi chiedo che cosa sia diventata la politica e che cosa sia il suo “presunto contrario”, l’antipolitica. Più che diventata, forse lo scenario di corruzione, sperpero di denaro pubblico oltre ogni decenza, e reati come il peculato, concorso esterno (o interno) in associazione mafiosa, etc, nella storia politica del nostro paese ci sono sempre stati, e semplicemente tendono naturalmente ad aumentare esponenzialmente se anziché combattuti vengono alimentati ed ancor peggio tollerati, ed ogni volta mi aspetto un’insurrezione popolare colossale. E invece nulla, ancora un po’ di malessere, magari sfogato nel web dialogando virtualmente nei siti adeguati e poi, nel concreto, si va a votare per gli stessi delinquenti perché si e’ affezionati ad una partito come alla squadra del cuore o tutt’al piu’ ci si concede l’atto ribelle di disertare il voto, lasciandolo di fatto agli altri. Dal periodo di mani pulite ho iniziato a capire come sia facile passare dalla genuina indignazione alla rassegnazione del “tanto son tutti uguali” ( Craxi docet) o a tranelli logici che ci portano a riflettere su quanto quel magistrato sia in realtà “antipatico”, poco attento al look; guai sbagliare l’abbinamento dei calzini, o un congiuntivo ci dice la tv. Certo, quest’ultimo poco educativo per i nostri scolaretti…ma riusciamo davvero con una pagliuzza a nascondere foreste di travi nei nostri occhi ormai assuefatti da questo scempio di democrazia, di civiltà e dignità umana?! A Vasto in questi giorni si sta discutendo soprattutto di questi temi etici ma i mass media riducono tutto ai giochi di alleanze o puntano il dito contro l’unico partito (idv) che osa contestare l’operato di presidenti della repubblica e del consiglio: ma siamo ancora in democrazia o no? Come dovremmo immaginarcela invece l’opposizione seria? Serva del potere va meglio, ci rassicura di più?! A me no di certo. Se i nostri magistrati sono pagati per fare il loro mestiere, li vogliamo invece fermare quando stanno scoprendo qualcosa che non piace ai vertici delle istituzioni? Vorremmo veder loro rubare lo stipendio come fanno i presidenti di regione, parlamentari e ministri che, super pagati, si occupano solo dei propri privilegi di casta e di difendersi l’un l’altro, infischiandosene di chi li ha votati in nome di una speranza di vita migliore?! Non vedo logica in ciò ma rischio di manipolazione delle nostre menti. L’antidoto che trovano i politici maestri di dialettica e’ scongiurare il rischio della preoccupante anti-politica…preoccupante per loro, non certo per chi, ragionando un po’ pretende di avere nel concreto proposte contro la disoccupazione, la povertà in aumento, l’insicurezza sul proprio futuro e cose serie per chi le tocca con mano e inizia a pensare che forse i tagli e i sacrifici li dovrebbe fare qualcun altro. Le domande più amare pero’ me le pongo come donna che crede nella politica di genere ed aderisce al movimento snoq: dal comportamento di Rosy Mauro e Renata Polverini, ci chiediamo se la risposta sia votare donne, o votare un pensiero davvero femminile e coerente che non si adegui allo status quo?!

Cristina Muratore, coordinatrice provinciale donne Idv

 

 

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5 comments
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  1. bho.

  2. La risposta non sta nelle “gravi” affermazioni di generalizzazione che vengono riportate alla fine. Se la signora crede davvero nella politica di genere come lei stessa afferma e se sa cosa significa quindi “pari opportunità”, si è già risposta da sola.
    La domanda più amara me la pongo io…. essendo la signora coordinatrice provinciale donne dell’Idv, cosa intende per pensiero femminile? Esistono differenze ideologiche di genere?

  3. Mi sembra che sia come Della Valle, che spara a zero su Marchionne ma che non si ricorda che le scarpe le fabbrica in Cina e, grazie ad una legge fatta da Berlusconi, basta portarle in Italia, fare una minima modifica e tutto di un botto si può scrivere Made in Italy. Oppure De Benedetti, che dopo aver distrutto Olivetti e quant’altro, essersi preso la cittadinanza svizzera (perchè non è più Italiano) viene in Italia a sparare cazzate. Idv si pigliava le sue prebende in Regione Lazio, come tutti gli altri e questa è la dimostrazione dello schifo Italiano. Il resto sono solo giustificazioni sterili. La Corte dei Conti dove era? L’opposizione non sapeva nulla. E’ bello vivere in un paese dove nessuno sa nulla ah ah

  4. Beh..scusa Cristina, ma a sentire I congiuntivi di Di Pietro vien proprio da chiedersi dove ha preso non solo la laurea, ma anche il diploma.

  5. @Marco
    Il mondo va male, perche’ ci sono persone come te che fanno tutta “l’erba un fascio”!

    Innanzitutto bisogna saper quanti e come li ha speso quel gruppo consigliare, non certo in festine ecc,

    Poi son d’accordo con te che son troppi soldi, aspetto che ti candidi e ti metta a servizio del popolo.

    Su “Della Valle” ti consiglio di informarti meglio per non rischiare di prenderti prima o poi una querela.

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