Sunday, 22 October 2017 - 11:55

Unione montane. Ghezze: “Bene la legge. La lobby della pianura, anziché criticare venga a farsi un giro su da noi”

Set 21st, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Stefano Ghezze

“La legge sulle Unioni montane approvata dal Consiglio regionale dà un giusto peso alla montagna. In questo modo si è salvaguardato quel principio di rappresentanza di cui il nostro territorio ha bisogno, senza contare che si riconosce un ruolo ancora maggiore ai sindaci, vero motore del nostro territorio”.

A dirlo è il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà Stefano Ghezze dopo che l’assemblea regionale del Veneto ha approvato la legge sulle Unioni dei comuni montani, disciplina che va a integrare la nuova legge regionale sui servizi associati approvata in Consiglio il 27 aprile scorso.

“Il Bellunese ha bisogno di enti che lo sappiano rappresentare e fare sintesi delle esigenze del territorio soprattutto in un momento in cui si sta mettendo in discussione il ruolo delle Province”, prosegue il coordinatore del Popolo della Libertà, convinto che le Comunità montane abbiano dimostrato di lavorare bene: “Nonostante la lobby della pianura continui a parlare di carrozzoni – solo per nascondere le sue magagne – le future Unioni montane saranno degli enti strumentali ancora più snelli ed elastici delle attuali strutture. In montagna non abbiamo mai sprecato un centesimo e le Unioni di comuni montani ci aiuteranno a perseguire ulteriori economie di scala.

Ricordo poi che non ci saranno né gettoni di presenza né emolumenti per i presidenti. Insomma, un modello responsabile di gestione del territorio. A chi continua a strumentalizzare la partita dico di venire su da noi e tastare con mano l’operatività di queste realtà e dei loro validissimi amministratori”.

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4 comments
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  1. Esatto!

    Che eliminino i consorzi di bonifica, ad esempio o le comunità montane di marostica.

  2. Questa è la dimostrazione che non cambierà mai niente. Non solo ci troviamo gli stessi enti, ma ne creiamo uno nuovo, il consiglio dell’unione dei comuni. Non sia mai che qualche politico debba andare a lavorare. Inoltre siamo in una botte di ferro; il turismo al BIM ah ah

  3. uscite dalla porta come “comunità montane” e rientrate dalla finestra come “unioni montane”
    Questa è l’Italia.

  4. che in montagna non si sia sprecato mai niete è perlomeno “fantasioso” … e giusto per parlare di Comunità Montane come chiamiamo il fatto che quella del Cadore con Stabile da poco
    ristrutturato di proprietà nelle vicinanze di Cima Gogna si è trasferita in affitto a Calalzo? poi se proprio vogliamo andare alle innumerevoli spese di ristrutturazione o di costruzione fatte da comuni, comunità montane enti vari e che da sempre sono lì sfitte ed in disarmo???,,,,, e per favore che tutti abbiano il buon gusto di non parlare delle ” altissime competenze raggiunte con gli anni”

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