Monday, 23 October 2017 - 06:10

Futuro degli IAT e Consorzio Bim Piave: parlano gli assessori di Belluno e Feltre

Set 21st, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Valerio Tabacchi assessore al Turismo del Comune di Belluno

Accogliamo con grande soddisfazione l’interesse dell’Assessore Regionale al Turismo Marino Finozzi per la trasformazione degli Iat della Provincia di Belluno in uffici moderni al passo coi tempi.

Si tratta di una grande sfida che i Comuni della Provincia di Belluno dovranno affrontare in accordo con associazioni di categoria ed operatori privati.

Onde iniziare un percorso in tal senso, lo scorso 11 settembre, alla presenza dei Sindaci Cesa, Massaro, De Menech e Perenzin, abbiamo incontrato il Presidente del Consorzio Bim Giovanni Piccoli. In tal occasione è stato ribadita l’assoluta contrarietà alla creazione di nuove società sul modello della defunta Dolomiti Turismo per la gestione delle competenze in materia turistica che dovrebbero passare ai Comuni della Provincia di Belluno nell’ambito del riordino istituzionale in atto.

Si è prospetta invece la possibile gestione del coordinamento dei Comuni in materia di turismo attraverso le seguenti azioni:

creazione in Consorzio Bim di un gruppo di lavoro e coordinamento tra gli Assessori al turismo dei comuni o loro delegati secondo ambito Comunità Montane;

proposta di istituzione di fondo perequativo in caso di applicazione della tassa di soggiorno come fonte di finanziamento per l’espletamento delle funzioni in materia di accoglienza e informazione turistica;

per operatività necessaria a gestire il fondo perequativo, attivazione servizio presso Consorzio Bim in accordo coi Comuni attingendo dalle professionalità presenti nell’ambito degli stessi senza rivolgersi a consulenza esterne.

 

Valter Bonan

Come Assessori al turismo dei Comuni di Belluno e Feltre, attendiamo che il Consorzio Bim dia corso a questo accordo, istituendo il gruppo di lavoro tra gli assessori al turismo.

Le linee guida per la governance turistica della Provincia di Belluno, non possono infatti essere assunte dal Consorzio Bim senza che vi sia un accordo, ad oggi mancante, tra gli Assessori dei 69 Comuni.

Il Consorzio Bim ad oggi non ha competenze in materia di turismo: avremmo preferito pertanto che questo passaggio fosse stato completato prima che il Consorzio Bim avanzasse proposte, che non si sa bene da chi siano state suggerite, all’Assessore regionale Finozzi.

 

Valerio Tabacchi – Assessore Turismo Belluno

Valter Bonan – Assessore Turismo Feltre

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21 comments
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  1. Che ci sta sotto?

  2. Stento a credere a quello che leggo… Gia sarebbe triste far festa alla veglia funebre della provincia ma qui non si aspetta nemmeno che il caro… diventi .. . Estinto…
    Che vergogna, che incompetenza e supponenza.
    Quanto vi hanno promesso novelli Giuda per il bacio mortale?
    Che conti avete da saldare?
    Che schifo!

    Come può un territorio meraviglioso come il nostro aver espresso una classe dirigente così vergognosamente vile e così clamorosamente incapace da non capire che i compiti di governo di area vasta non possono essere attribuiti agli enti, i comuni, che a quelle politiche dovrebbero essere sottoposti. Come non capire che non si riuscirà mai a concepire adeguate politiche del turismo, destinate a tutto la provincia, mettendo d’accordo come vaneggia Tabacchi, i 69 assessori al turismo. Questa è una corbelleria che farà ridere chi del turismo ha un’idea seria, come i nostri vicini di Trento e Bolzano, che non si sognerebbero mai di rinunciare a costruire con progetti concreti ed efficaci, quel fenomeno industriale potente che è il loro turismo.
    Pensare , come fanno alcuni Sindaci, che sia un affare liberarsi della provincia dimenticando che l ‘alternativa è finire in pasto a Treviso , è sintomo di miopia poltica che purtroppo rischiamo di pagare a caro prezzo.
    Per fortuna ci sono persone come Annibale Salsa, che ieri hanno ribadito quello che il Bard va ripetendo da quando furono raccolte 19000 firme per il referendum che uno Stato debole e dimentico della sua Carta Fondamentale ha cassato per timore che il popolo possa esprimersi e rendere palese che un terrtorio interamente montano e fragile come la Provincia di Belluno non può subire politiche tagliate a misura delle zone urbane e rurali della pianura veneta. Credete che Trento e Bolzano sarebbero quello che sono se non avessero tenuto insieme il loro terrtorio con politiche adeguate soprattutto alle aree più deboli e difficili ? Pensate forse che sarebbe stato possibile il miracolo che è sotto gli occhi di tutti se il centro di governo di quei territori fosse stato Venezia o Verona? A qualcuno verrebbe forse in mente di dire che la Provincia di Bolzano o di Trento non serve e che andrebbero accorpate a Vicenza?
    Invece di star li a discettare intorno a coglionate come il BIM che gestisce gli uffici turisitici sarebbe meglio che, prima che il tempo scada definitivamente, si pensasse a come garantire competenze, denari, autonomia reale, al terrtorio che per il momento chiamiamo ancora Provncia di Belluno. Se dovessimo finire disciolti, come i cadaveri uccisi dalla mafia, nell’acido della pianura, diventando definitivamente marginale colonia Trevigiana allora mi prenderò il tempo di andare personalmente a sputare in faccia agli ignavi, che, avendone le possibilità , per avere incarichi istituzionali e possibilità di tempo ed economiche , non hanno dedicato al loro territorio che poche false parole lasciandolo alla mercè di quanti, non amandolo vogliono solo fare man bassa delle sue risorse. Che schifo!

  3. Il decreto spending review toglie la competenza in materia turistica agli enti provinciali anche nel caso non venissero accorpati. Sarebbe cosa buona per una volta informarsi, anzichè riempire le bacheche della solita solfa. Personalmente del turismo ho un’idea seria ed una governance turistica provinciale passa anche per il tentantivo di salvare gli uffici Iat. E’ necessario un coordinamento, non la creazione di una società o carrozzone che dir si voglia. Questo è il succo del discorso.

  4. So bene che il decreto speding review e il salva Italia contengono norme, in parte palesemente incostituzionali, che sottraggono compontenze al terrtorio. Il fatto è che arrendersi alle decisioni prese a spese del territorio non fa parte del mio costume mentre voi fate accordi l’11 per poi sottoscrivere documenti pochi giorni dopo di seguo diverso. Mi chiedo se nei comuni è d’uso parlarsi o ciascuno va per i fatti suoi. Noi stiamo cercando di salvare questo territorio dotandolo di un ente forte, elettivo e perciò rappresentativo, che riassuma tutte le competenze previste dall’articolo 15 dello statuto veneto e in prospettiva anche altre sul modello delle province confinanti.
    Occorre che tutti partecipino onestamente a questa battaglia che è una battaglia di civiltà che riconosca il diritto all’autogoverno del popolo bellunese a meno che anche lei non sia tra quanti si augura un protettorato trevigiano conosceranno la gente bellunese incapace di provvedere a se stessa senza ricorrere a distanti e poco interessati al nostro territorio, centri di potere. Vajont docet purtroppo.

  5. Non è stato siglato alcun accordo. E’ stata semplicmente ribadita, prevedendo che ci sarebbero stati incontri e proposte di questo tipo di lì a pochi giorni, l’assoluta contrarietà da parte del Comune capoluogo e di altri Comuni importanti alla creazione di nuove società sul modello della defunta Dolomiti Turismo in cui venisse sostituito il socio di maggioranza precedente (Provincia) con uno nuovo (Bim). Il resto sono proposte che tentano di evitare che la Regione trattenga le competenze a Venezia in materia di accoglienza e informazione, di andare oltre il frazionamento della funzione di accoglienza ed informazione turistica, di trovare le risorse necessarie e infine di fare economia di scala usando risorse interne. Non stiamo chiedendo che le competenze vadano a Venezia o Treviso, ma che restino in ogni caso a Belluno e che siano gestite da noi bellunesi. Nessuno insomma si arrende. Tra l’altro, il Comune di Belluno è portavoce di un’iniziativa a cui hanno aderito oltre 40 comuni e che, in merito al Progetto di Legge 170 sul Turismo, chiede all’Assessore Finozzi che per la Provincia di Belluno venga applicato l’art15 dello statuto veneto che ci assegna competenza, anche legislativa, in materia di turismo.

  6. Lascia perdere, Valerio, non servono a niente i ragionamenti se dall’altra parte trovi uno che sputa insulti e sentenze e fa riferimento al BARD come giustificazione ideologica. A proposito, ho la tessera del BARD da circa un anno e attendo fiducioso che qualcuno mi chieda un parere o mi inviti ad una qualsiasi riunione.

  7. Piero Balzan ti rispondo qui dato che tiri in ballo il BARD in questa sede e che rappresento per la nostra vallata.
    La tua opinione è spesso espressa, gli incontri non sono mancati, il confronto nemmeno, così come le divergenze. Detto questo, ritengo che le soluzioni facili purtroppo non esistano e che nemmeno tu, legittimamente convinto delle tue opinioni, sia l’incarnazione del sapere assoluto e con doti di preveggenza. Ti accordo e rispetto un’esperienza amministrativa e politica che molti di noi, purtroppo, e ritengo anche per fortuna, non hanno. Leggo quindi con molta attenzione quanto scrivi e commenti cercando di imparare e mettere da parte, come si suol dire. L’attendere fiducioso di veder richiesta una tua opinione e di inviti ad una qualsiasi riunione può vedere ancora dei trepidanti momenti di attesa prima delle assemblee di vallata che stiamo organizzando, come ben sai non siamo stati finora con le mani in mano, e noi non siamo pensionati, passami la battuta. Nel frattempo, se ti prendi la briga di partecipare ai tanti incontri che organizziamo sul territorio, sei chiaramente ben accetto ed il dibattito è libero, partecipato e sempre stimolante . Non aspettarti inviti, oltre a questo, in tempo di spendig review risparmiano anche noi su carta e ammennicoli vari, quindi tieniti informato sul nostro sito degli incontri programmati, a breve a Trichiana. In attesa di vederti in prima fila e con piacere discutere le tue argomentazioni, alla prossima occasione in piazza ci beviamo un caffè…magari con Valerio Tabacchi così ci spiegherà meglio la sua posizione, che comunque in parte conosco. Sani!

  8. E che decide Tabacchi, assessore non eletto e Bonan, assessore non eletto che firmano per salvare la provincia, bloccano i refendum e poi fanno gli accordi sotto banco?

    A Tabacchi: come può un assise di assessori di piccoli comuni gestire il sistema provinciale? sarà un disastro, ovviamente. Peggio di come già ora versa il sistema.

    A casa tutti.

  9. @Balzan: restituisca i soldi che ha preso come assessore. Facendo 2 rapidi conti: 2500 € al mese per 12 mesi per 5 anni, diciamo 300 mila euro?

    Li restituisca per aver fatto l’assessore in un ente in cui non credeva.

  10. Errata corrige: 150 mila euro.

  11. @ Gianfranco Nadalet
    l’ironia è un’arte sottile e se non si è più che bravi è un attimo essere banali. Detto questo leggiti il primo intervento di Martini e dimmi se lo consideri un modo di esprimersi, non dico civile, ma capace di avviare un qualsiasi confronto. Trascuro anche le banalità sulle spese postali in tempo di internet. Sul “ben accetto” ad un eventuale incontro o dibattito non sei certo tu a decidere chi è o non è ben accetto in quanto ritengo che la tessera che ho in tasca valga almeno quanto la tua. Per il resto vedremo ma se i toni restano quelli di Martini dubito ci siano molti spazi per ragionare. Sani.

  12. Gentili amici,
    Non vorrei che la mia dura presa di posizione fosse scambiata per una questione personale. Non ho il piacere di conoscere gli assessori Bonan e Tabacchi ma mi augurio che si ricredano riguardo al futuro della provincia, eliminata la quale di questo terrtorio resterebbero le macerie.
    Do Atto al signor Balzan che il dialogo è sempre utile e spero di incontrarlo ad una prossima riunione e avrà capito dalle cortesi spiegazioni di Gainfranco Nadalet che non è certo intenzione del BARD escludere perchè siamo nati e lavoriamo proprio con l’obbiettivo opposto. Mi auguro che il futuro della provincia di Belluno sia quello di diventare un ente forte e rappresentativo del terrtorio e soprattutto spero che il progetto di Regione Dolomiti, nel quale investiamo gran parte del nostro tempo e delle nostre energie, diventi realtà nell’interesse di quanti vi abitano e di tutti quelli che lo amano come non dubito sia per tutti noi che dibattiamo con passione attorno al futuro del bellunese.
    Grazie a tutti e scusatemi se talvolta la passione prende la mano ed il linguaggio trascende la buona educazione ma quando si vede la propria casa andare a fuoco si sente la necessitá di alzare la voce per chiamate a raccolta tutte le forza disponibili per impedire che il peggio accada.

  13. @Franz
    1)Il comunicato è molto chiaro. Va creato un coordinamento tra chi ha le competenze in materia per decidere come strutturare la governance.
    2) Personalnmente non ho firmato per salvare la provincia, bloccare i referendum o fatto accordi sotto banco.
    3) Non sono stato eletto, ma ci ho messo la faccia. E tutt’ora lo faccio, firmando i post col mio nome. Ho come l’impressione che la tanta aggressività sfoggiata da alcuni commentatori si alimenti grazie all’anonimato. Della serie, il ruggito del coniglio.

  14. Di nuovo a Piero Balzan, vedo che non cogli…. Non ho fatto un commento al contenuto di quanto espresso da Silvano Martini che ha firmato il suo commento come tale e non come vice presidente del BARD . Hai tirato impropriamente in ballo il BARD in una questione dove non c’entrava e ti ho dato risposta, la prossima volta se hai di che dire mi fai una mail e la cosa è bel ché risolta. Come per Martini allora ogni intervento a tua firma lo devo intendere espressione della lista Patto per Belluno di cui sei parte dirigente? Perché allora ci sarebbero da rivedere certe dichiarazioni poco coerenti con la vostra posizione ufficiale. Per la tua appartenenza nel BARD decidi liberamente quanto vale la tua tessera, la mia vale tantissimo. Per convinzione, fedeltà agli obiettivi, sincerità nel linguaggio, coerenza nelle opinioni. Se ritieni di essere altrettanto allora siamo pari. Sta nell’intelligenza cogliere il senso delle cose e nell’ironia lo sdrammatizzarle. Bisogna applicarsi in entrambe, e ciascuno può aver lacune da colmare, concordo con te devo migliorare l’ironia. Ribadisco quanto scritto nel post precedente compreso l’invito per il caffè (non vincolante peraltro, se preferisci un’altra bevanda, oppure un aperitivo) e chiuderei qui la questione che mi pare non produca particolari benefici e non replicherò oltre. Facciamoci una risatina ironicamente sdrammatizzante, pur se banale…Sani
    P.s. ti rinnovo l’invito per l’incontro di Trichiana. A breve la data (o il 19 o il 26 ottobre), a parlare di cose serie.

  15. @Nadalet
    per la verità è proprio Martini che cita il BARD nel suo primo intervento (nell’ultimo ha chiarito con affermazioni che magari non condivido in pieno ma sulle quali vale la pena discutere); per il resto accetto l’invito a farci una risatina ed a prendere pure un caffè. Abbiamo un sacco di cose su cui discutere dentro e fuori il BARD.
    @Franz
    continuo sempre a leggerti nella speranza che prima o poi, magari per la legge dei grandi numeri, ti riesca di dire o scrivere qualcosa di utile o quanto meno divertente. Ma è dura e temo senza speranza.

  16. non intendo scendere nel merito, ma di questi contatti tra sindaci e assessori con il consorzio non so nulla e cado dalle nucole con una certa delusione. I sindaci e gli assessori hanno un mandato preciso!!! .. E non e’ coordinare il turismo! Chi decide poi alla fine? Chi paga degli sbagli? Lo ripeto chi gestisce denaro pubblico deve essere eletto!

  17. Una bella immagine di chi ci dovrebbe rappresentare: uno appoggia le follie dell’assessore nemico regionale, l’altro fa della scarsa e poco utile filosofia su tessere e appartenenze… Hanno forse un colore ed un’appartenenza ospedali, scuole, luoghi di culto e tutto ciò che abbia a che fare con la dignità del poter vivere dove si è nati e vissuti? Lo chiedo perchè sembra ci siano persone che credono che la svendita dei propri concittadini sia il male minore. Bene, chi pensa queste cose rappresenta il MALE MAGGIORE!
    Altro che Roma, Parigi, NewYork, qui abbiamo bisogno di BELLUNO nel suo immensamente ed unicamente grandissimo piccolo!

    P.s. Di solito è buona cosa informarsi sulle attività di un gruppo quando di questo si ha la tessera… Io normalmente faccio proprio così, semplicemente perchè ci credo e perchè non ritengo di essere il “vip” di turno che deve attendere invito ufficiale…specie quando anche i muri sanno dove e quando si tengono e assemblee PUBBLICHE APERTE A TUTTI e dove ė altresì risaputo che ogni contributo NON solo è ben accetto ma addirittura richiesto…

    Spostare la discussione verso qualcosa di utile, please!!

  18. @Manlio
    noto che il tuo unico contributo è un inutile intervento in una discussione inutile. Per qualcosa di utile dobbiamo arrangiarci o possiamo sperare in un tuo contributo?

  19. Intervengo per ribadire che servono supporti economici adeguati e finalizzati ad un confronto a tutto campo in una competizione globale. Ma il confronto con l’apparato turistico delle contermini Province autonome è perdente doppiamente. In primo luogo per la disparità di budget a disposizione per le attività di marketing e propaganda (la sola Provincia di Bolzano/Bozen ha programmato per il 2012 una spesa di 67 Mil€, contro i 43 dell’anno precedente). E soprattutto perché esse hanno una visione totalizzante verso il prodotto montagna, a tal punto che Trentino Alto Adige/Sudtirol è sinonimo di Dolomiti. Mentre il turismo montano è inteso in Veneto come una fetta, e pure minoritaria, di una torta ove i numeri più importanti sono dati dai settori balneare, artistico e lacustre. Se aggiungiamo che le disponibilità a ciò destinate dalla Provincia erano già state decurtate in questi ultimi anni (buon ultimo la chiusura degli uffici Iat) e che i trasferimenti per il 2012 sono stati ulteriormente ridotti di un terzo (decreto 13 marzo 2012 del Ministero dell’Interno), il quadro appare nella sua totale desolazione. A tal fine ricordo ancora l’importanza di conoscere i dati più recenti sull’economia e sulla dinamica demografica provinciali, per rendersi conto dell’impellenza di un urgente cambio di approccio anche sul problema turistico.La scomparsa della Provincia porterebbe pure all’eliminazione dell’ufficio statistica, con conseguente impossibilità di conoscere tali dati in tempo utile per essere utilizzati appieno. L’esempio della Cciaa insegna. Quindi reputo importante l’esistenza anche in questo campo di un’unica “governance”, in capo ad un ente elettivo provinciale, non espressione dei soliti manovratori. Un’assemblea con assessori di decine di Comuni in discussione continua sarebbe l’ennesima disgrazia che potrebbe capitarci. Ma questo non dovrebbe avvenire, perché recentemente il Presidente piccoli mi aveva confermato che il Bim non intende sostituirsi alla provincia. Non ho motivo di credere che nel frattempo abbia cambiato idea. Nel caso contrario, lo invito ad esplicitarlo nei dovuti modi, cosicchè si sappia in tempo quali sono le carte in tavola. C’è troppo poco tempo per discorsi fumosi; guardarsi negli occhi sarebbe il modo migliore per comunicare tra gentiluomini.
    @Tabacchi
    La ringrazio per aver dichiarato apertamente di non essere a favore del mantenimento della Provincia,
    coerentemente a quanto detto in queste colonne già il 9 luglio dello scorso anno. Per Lei vale lo stesso ragionamento di cui sopra.
    Infine un invito a tutti: non scendiamo mai nell’insulto e nel dileggio. Faremmo solo il gioco di chi ci vuol affondare. Dimostriamo pacatezza e rispetto. Ne guadagnerà la discussione.

  20. Non difetto mai in coerenza, pertanto sono favorevole alla cancellazione delle 110 provincie oggi presenti in Italia ed alla cancellazione delle 20 regioni, ivi incluse quelle a statuto speciale. Ho sempre pensato altresì che il riordino non possa partire da tagli a casaccio, semmai piuttosto dall’accorpamento dei comuni, dalla creazione delle unioni dei comuni per la gestione associata dei servizi e poi a salire fino alla creazione di 3 macroregioni ed al dimagrimento della macchina statale (taglio di una camera, dimezzamento parlamentari con dimezzamento stipendio e abolizione di tutti i privilegi, riduzione 70% spese di funzionamento governo centrale, soppressione rimborsi elettorali ai partiti, soppressione fondo editoria etc). Pertanto non ritengo corretta un’operazione che vada a cancellare solo la Provincia di Belluno o altre piccole provincie di montagna (Sondrio ad es.). E’ un restyling di facciata che crea solo danni perchè non parte dal dare fondamenta solide e crea solo ulteriore squilibrio tra aree forti e deboli del paese. @ Petazzi Non sono mai sceso nell’insulto o nel dileggio, trovo però difficile che venga perseguito l’invito proposto perchè molti commentatori di questo sito, coperti dall’anonimato, utilizzano questo strumento solo con lo scopo di insultare chi è citato negli articoli o chi esprime la propia opinione. Propongo pertanto a Roberto De Nard, con cui mi complimento per il contenitore web creato, di rendere non solo obbligatori ma pubblici gli indirizzi e- mail.

  21. @Tabacchi. A scanso di equivoci, non mi riferisco a Lei.

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