Wednesday, 13 December 2017 - 20:42

Mercoledì riapre il Teatro Comunale. Nicoletta Comar: “Fondazione teatri ha imboccato un nuovo corso. E’ stato sanato il pregresso. Per ogni scelta ora viene valutata la sostenibilità economica”

Set 18th, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Riflettore

«Il Teatro comunale di Belluno riapre dopo due mesi dalla chiusura. La Fondazione teatri ha imboccato un nuovo corso, una fase non facile, ma trasparente. Saranno liquidati i debiti pregressi in percentuale ai creditori. E anche il contenzioso con Tib teatro è stato risolto con una transazione amichevole». Lo ha detto Nicoletta Comar presidente della Fondazione teatri delle Dolomiti che ha illustrato i vari passaggi e le decisioni assunte dal consiglio di gestione.

«Finalmente si comincia a respirare» ha commentato il sindaco di Belluno Jacopo Massaro. «Il risultato, per la cittadinanza, è che si ritorna a teatro. Un fatto che fino a pochi giorni fa non era scontato – ha proseguito il sindaco – Ora abbiamo una gestione trasparente che chiude la passata gestione carica di conflitti. Il comune di Belluno ha messo 40mila euro nella fondazione, avendo deciso di sostenere in via prioritaria la Cultura e il Sociale. Tuttavia – ha concluso Massaro – , i fondi non sono più certi e solo con il I° gennaio sapremo la politica economica che verrà intrapresa in Italia».

Nicoletta Comar si è soffermata quindi sulle principali novità introdotte dalla Fondazione teatri. Innanzitutto la gestione dei servizi tecnici del teatro comunale di Belluno è stata assegnata per trattativa privata alla cooperativa Tib. «Dal momento che l’asta era andata deserta, in quanto l’unica società che aveva partecipato non aveva i requisiti professionali richiesti. Al riguardo – ha precisato Comar – erano stati interpellati altri soggetti, ma nessuno si è fatto avanti. Di più. La valutazione economica e tecnica della proposta di Tib per i servizi tecnici, è risultata sostenibile, oltre che più vantaggiosa rispetto a quella della Giocasta sas che, tra l’altro si avvaleva di personale freelance con curriculum non adeguati».

Per quanto riguarda la gestione della programmazione artistica, sarà istituita una conculta permanente che valuterà le varie proposte. «Un teatro aperto a tutti – ha detto il presidente Nicoletta Comar – dove incontrarsi e promuovere la cultura».

«Certo – ha detto Comar -, sarebbe bello potersi permettere un direttore, un sovrintendente, una segreteria, ma non ci sono le condizioni». E dunque anche il contratto scadente il 30 settembre del consulente/direttore Mattiello, voluto dall’ex presidente Zaccone, non potrà essere rinnovato. «Un direttore artistico o un sovrintendente – ha precisato Nicoletta Comar – al momento non rientra nelle mie priorità. Non vorrei però che Mattiello diventasse il capro espiatorio di altre responsabilità, che ci sono».

Nessun regolamento di conti, insomma, tant’è che i contratti per due spettacoli che il vicepresidente Levis aveva sottoscritto con il teatro Parenti di Milano (dove lavora Mattiello) saranno mantenuti in calendario. Così come altre manifestazioni del Circolo Cultura e Stampa di Luigino Boito. Sulla chiusura delle ostilità e del contenzioso con Tib il consigliere della Fondazione Renzo Poloni ha detto «I contratti si onorano! Come noi onoriamo i contratti firmati del vicepresidente Levis, così abbiamo onorato i debiti pregressi con Tib, attraverso una transazione più che amichevole, che evitando le aule di giustizia, farà risparmiare alla Fondazione circa 30mila euro».

Sempre in riferimento alla “vecchia gestione” della Fondazione, Poloni ha ricordato che «il bilancio di previsione 2012 approvato con il voto del vicepresidente Levis (con funzioni di presidente, con diritto di due voti) e il voto contrario dei rappresentanti del Comune di Belluno e Feltre, non erano stati inseriti gli importi a debito del contenzioso con Tib». Ed anche i 30mila euro di sponsor privati iscritti a bilancio, pare siano solo virtuali, fondati solo su dichiarazioni d’intenti, ma nessun contratto. «Andremo a verificare se c’è effettivamente la disponibilità degli sponsor» ha concluso la presidente della Fondazione Comar. (Bellunopress)

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