Wednesday, 18 October 2017 - 11:29

Il consiglio comunale di Belluno sostiene il mantenimento della Provincia

Set 17th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Tomaso Pettazzi

Ho assistito ieri sera al Consiglio comunale di Belluno, dove s’è discusso sulla votazione del documento a sostegno del mantenimento della Provincia di Belluno. Documento che ricalca l’analogo votato lo scorso 31 agosto da gran parte dei Sindaci bellunesi alla riunione al Centro diocesano Giovanni XXIII. Interessanti sono stati gli interventi iniziale e finale del Sindaco che ha focalizzato, giustamente a mio avviso, l’attenzione dei Consiglieri sull’aspetto particolare del documento, teso al mantenimento della sua integrità territoriale ed amministrativa. E ciò è stato colto dai presenti che, pur con dei distinguo, lo hanno sottoscritto. Ma maggiormente ho apprezzato la dichiarazione di voto, favorevole, di Tommaso Zampieri (In Movimento), che con semplicità ha evidenziato nella corale adesione dei Sindaci bellunesi a quel documento il primo esempio di unità delle Comunità bellunesi, dopo la stagione, ahimè troppo lunga, delle contrapposizioni campanilistiche tra città e città, tra vallate e vallate, recentemente riprese dai Consiglieri regionali Bond e Toscani.

Questa visione unitaria è stata condivisa anche dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle, che pure hanno votato contro il documento in questione.

Un plauso quindi al Consigliere Zampieri, che ha colto in pieno l’ aspetto cruciale che noi del Bard cerchiamo da tempo di trasmettere alla Cittadinanza. La comunanza del sentimento montano, la conseguente unità di intenti a salvaguardia del nostro gracile territorio, delle nostre usanze, della nostra economia particolare devono stare alla base delle nostre richieste alla Regione ed allo Stato centrale. Una popolazione che si dimostra compatta ha un impatto notevole sulla controparte. Osserviamo il comportamento in tal senso delle vicine Province autonome; discussioni anche aspre all’interno dei loro organi rappresentativi, ma granitica convergenza in sede nazionale nella difesa delle prerogative sancite dall’Autonomia.

Forza Bellunesi, stiamo andando nella giusta direzione ed avremo in questo percorso verso l’Autonomia anche l’aiuto proprio di quelle realtà, che sono a noi così vicine e simili, contrariamente al messaggio che alcuni Giuda nostrani cercano di far passare.

Tomaso Pettazzi

Movimento Bard-Belluno Autonoma Regione Dolomiti-

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24 comments
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  1. Buona notizia, quando l’acqua arriva alla gola si comincia a darsi da fare. Forza bellunesi !!

    Peccato che qualcuno (leggi M5S) continui a proporre di “nuotare” in profondità (senza bombole…)…dispiace il constatare che le direttive del “capo” non possano essere MAI derogate, neppure quando si tratta del bene comune…in questo il M5S non si discosta poi molto da tanti altri esempi, politici e non, passati e presenti…

  2. Il Patto ha votato il documento della maggioranza in quanto giudicato il male minore. Piuttosto che essere accorpati a Treviso meglio, molto meglio, che resti la provincia di Belluno. Il Patto resta però favorevole all’abolizione di TUTTE le provincie comprese quelle autonome in quanto, come la stragrande maggioranza dei cittadini italiani pensiamo che siano assolutamente inutili con il ruolo marginale che hanno tra regioni e comuni. Non dovrebbe, inoltre, sfuggire a nessuno, nemmeno al BARD, che senza gli inutili confini provinciali, sarebbe finalmente possibile la messa in comune di servizi essenziali anche con realtà (Trentini Alto Adige) con cui, stanti le attuali norme, non è possibile collegarsi.

  3. Un plauso per un atto politico da una parte dovuto, dall’altra tutelato a livello europeo, essendo l’italia firmataria della “carta europea dell’autonomia locale”, ma non dal nostro paese, nonostante tale Carta sia stata ratificata in una legge.
    Se da una parte la rivendicazione dei propri diritti è sacrosanta, mi chiedo come si stia la giunta adoperando nei confronti dell’eventualità di un malaugurato accorpamento a treviso. Perché la cancellazione della provincia di belluno fa nascere dei dubbi non di poco conto. Ad esempio, come intende risolvere il nodo dolomitibus? avrebbe senso cercare di vendere la quota del comune come più volte si è parlato alla provincia, invece che al privato, regalando di fatto la partecipazione a treviso, in caso di accorpamento, e allontanando per sempre il peso decisionale dai nostri monti?

  4. Riguardo ai “programmi nazionali”, l’anonimo è convinto che i “programmi nazionali”
    non vadano bene per tutto e tutti ma che vadano di volta in volta adattati
    per meglio servire le esigenze delle persone (se vogliono essere democratici, voi lo siete, vero?).
    L’adattamento è lo stesso ben rodato meccanismo che ha permesso l’evoluzione delle specie animali compreso l’uomo…funziona davvero…
    Ne consegue che la pur ammirevole “coerenza” (cosa che vi riconosco e che in passato mi ha fatto avvicinare al vostro movimento) si basa su di un principio sbagliato:
    non è cancellando tutto che si risolveranno i problemi. Si dovranno invece migliorare i sistemi che ci sono,
    valorizzare le competenze e responsabilizzare le persone: solo così si risolverà la situazione non solo locale ma nazionale!

    Ma, ahimè, lo so! fare questi discorsi è tempo perso quando il cavallo
    di battaglia è “cancellare le provincie” per risolvere il problema generale della politica.
    Non importa se ciò significherebbe l’insorgenza di problemi ben più grandi, ne
    se gli sprechi non verranno minimamente scalfiti. L’importante è ripetere come un mantra che
    “cancellare le provincie è la panacea dei mali italiani”.

    Mi sorge spesso una domanda: ma perchè non cancellare anche lo stato? Visto
    lo spreco enorme di risorse (purtroppo statali) che comporta il dare servizi alle persone
    che pagano le tasse? Poi basta delegare le funzioni statali ai comuni dando loro poteri di staterelli
    e lasciandoli gestire le proprie minuscole risorse..sarebbe microscopicamente fantastico!
    O forse dobbiamo anche cancellare i comuni più piccoli perchè “tanto non contano niente” ?? Boh…

    Oppure avete nel cilindro una super-soluzione in grado di sbalordirci tutti?

    Perchè, sia ben chiaro, non ho preconcetti a priori, ma dato che non vivrò mille anni (per fortuna!) e che
    dovrò fare i conti, nei prossimi 10 anni (qui invece sfortunatamente…), con le scelte che ci verranno imposte da “programmi nazionali”,
    o peggio sovranazionali, e perpretrati da fidi ed indottrinati seguaci, allora vorrei un giorno sapere a quale campanello suonare per chiedere conto delle azioni svolte !

    Tutto qui.

    P.S.: l’anonimo continua inoltre nell’opera di cospargersi il capo di cenere per il proprio voto sprecato nelle passate elezioni…l’anonimo spera che il detto “sbagliando si impara!” sia vero…

  5. E’ stato un peccato che il documento non sia stato votato all’unanimità…

  6. Mi sa dire Manlio o qualcun altro quali sono le reali funzioni che fanno dire che l’ente provincia è indispensabile?

  7. Ma qui non si discute sull’ente provincia in sé ma sul mantenimento della provincia di Belluno!

  8. Io comunque non avrei chiuso alla possibilità di rivedere i confini provinciali…

  9. Quindi la nostra grande battaglia unitaria non è per mantenere un ente considerato indispensabile ma solo per non finire con Treviso. Encomiabile ma vorrei vedere l’unità dei bellunesi su cose veramente importanti che portano sviluppo e posti di lavoro. Adesso, a sentire anche Claudia Bettiol nel nostro consiglio comunale, sembra che senza la provincia non si possa vivere e non si capisce allora l’entusiasmo dimostrato meno di un anno fa quando ne hanno vanificato le funzioni consegnandola al Commissario. Sono le persone e non gli enti che determinano se una cosa funziona o meno. Noi stiamo lottando perchè un ente che ha funzionato poco e male non sia soppresso non per essere sostituito da uno più efficiente ma per il timore di avere la stessa inefficienza targata Treviso con i disagi aggiuntivi che tale scelta comporterebbe. Bene ma volete che mi entusiasmi per una cosa simile?

  10. Piero, ma tu nel 2009 avevi votato Bottacin alle provinciali?

  11. @Tomaso: Che tu sappia, ci sono comuni trevigiani che vorrebbero passare in provincia di Belluno?

  12. Cmq anche il M5S comincia ad avere i suoi problemi!

  13. E’ significato che Manlio, a pochi mesi dalle amministrative, si dica pentito di aver sprecato il proprio voto votando il M5S!

  14. Ops! Significativo, non significato!

  15. Gentile Manlio Poto

    riporto di seguito il link http://www.belluno5stelle.it/salviamo-la-provincia-di-belluno-no-aboliamole-tutte/ in cui sono indicate le motivazioni del No, motivazioni esposte in consiglio comunale sia a Belluno che Feltre.
    L’ente, come in questo caso, non protegge il servizio e il servizio è quello che interessa al cittadino.
    La provincia di Belluno in questo momento non protegge la Dolomiti bus dalla svendita ai privati, la Dolomiti Ambiente da essere regalata e non sembra aver fatto nemmeno un buon lavoro di tutela all’interno del GSP.
    Quello che interessa i cittadini sono i servizi e la loro qualità in una visione di lungo periodo.
    In questo momento stiamo guardano il dito, la provincia, e non vediamo che ci portano via la Luna , i servizi.

    Buona giornata

  16. E secondo il M5S le cose andranno meglio con Treviso?

  17. Ti credo che questa legge non l’ha votata il M5S! Quanti parlamentari ha il M5S?

  18. Ne potreste perdere degli altri di voti!

  19. Hai visto il sondaggio di Mentana ieri sera?!

  20. Capisco che nell’attuale situazione si guardi all’ente Provincia come qualcosa di inefficente, che non è stato in grado di espletare appieno i compiti statuariamente assegnatigli. A maggior ragione ora che, oltre ad essere paralizzato dal commissariamento, è evidentemente privo di risorse economiche. Taluni, con miopia o con un disegno perfidamente di ritorno personale, credono che la soluzione sia la valorizzazione del “piccolo ma bello”. Sgombrando subito il campo da possibili fraintendimenti, l’organo provinciale cui noi aspiriamo non si rifà a quello ordinario cui eravamo assuefatti, bensì a quello speciale presente nelle vicine Trento e Bolzano/Bozen, pur con i necessari correttivi. Un ente con competenze specifiche (si pensi soltanto a sanità, trasporti, viabilità, demanio idrico, col correlato valore energetico, agricoltura, turismo e relativa partita Unesco) che non devono essere disperse in uno stuolo di enti frammentati, ma necessariamente essere assunte da un unico Organo che sovrintenda a tutto il territorio provinciale. Siamo inoltre fermamente convinti che l’unità della Provincia, territoriale ed amministrativa, sia l’unica possibilità che ci resti per ottenere quanto da noi sperato e confermato dal nuovo Statuto regionale. Mi rendo conto che ci vuole innanzitutto fiducia in noi (superando finalmente quella sorta di vittimismo frutto di una politica che, col metodo del“divide et impera”, tende a ricercare continuamente capri espiatori esterni), una visione del futuro a lungo respiro, ed una dose di ottimismo. Ma in questa situazione di uccelli di sventura ce ne sono abbastanza, per non accodarci a nostra volta. E credetemi quando ripeto che in questo cammino saremo sostenuti proprio dalle due Province autonome. Raggiunta la salvezza dell’unità provinciale, si potrà lavorare in prospettiva con esse per la futura Regione Dolomiti.

  21. @ Lino. Che mi risulti non c’è un Comune trevigiano che desideri passare con noi.
    Come non ce nè uno bellunese che voglia andare con Treviso.
    Ci sarà pure un motivo.

  22. Se mi mettono la targa TV sulla macchina la brucio.

    Comunque del consiglio comunale di Belluno non mi sembra se ne sia parlato nei TG nazionali: serviva azione molto piu’ forte ovvero, scusate la ripetizione, le dimissioni in blocco.
    Cosi’ e’ solo acqua fresca e fiato sprecato.

  23. @Manlio Poto:
    sostenere di aver votato M5S e di ritenere di aver sprecato il voto, indica implicitamente la convinzione di un precedende spreco generalizzato dell’esercizio del proprio diritto di voto. A meno che, cosa che non credo, tu non sia molto giovane.
    Dobbiamo attendere una tua “discesa in politica” al fine di porre rimedio alla mancanza di valide alternative a quanto presente sulla piazza?
    O rientrerai tra i ranghi degli ignavi?

  24. Il documento andava fatto.. Bello essere venuti a conoscenza, poi, che l’adesione quasi totale di 64 Sindaci su 69 non sia stata neanche menzionata nel documento della Conferenza delle Autonomie locali, diversamente da quanto citato ad es. per Rovigo. Un bel modo di usare i Sindaci…

    http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2012/10/02/news/province-il-veneto-non-taglia-ciambetti-mancano-i-tempi-1.5793223

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