Friday, 15 December 2017 - 12:19

Indipendenza del Veneto: verginelle, Renzi, culi rossi e culi bianchi * di Paolo Bampo

Set 14th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Paolo Bampo

L’indipendenza del Veneto è una necessità politica ancor prima di una realtà storica. Nel 1984/1985 iniziai un percorso che avrebbe rivoluzionato il mio pensiero politico. Basta lotta di classe; basta negazione del capitalismo, basta dogmi antiamericani ed altri capisaldi dell’ideologia di sinistra.

Dopo il famoso “sorpasso” elettorale del PCI nei confronti della DC, con grande delusione scoprii che i primi a non credere nella “rivoluzione” erano proprio quegli imbonitori (allora giovani promettenti ed oggi degni rappresentanti della gerontocrazia di sinistra) che negli anni settanta avevano cresciuto noi condizionabili adolescenti, con il latte del ricambio, del rinnovamento e della lotta al sistema.

Il più grande evento rinnovatore che allora io colsi fu però vedere solamente (fu mio il limite?) che i magri culi rossi si erano sostituiti ai grassi culi bianchi negli enti pubblici, nei ministeri ed in altri centri di potere. (ed il tempo mi confermò che avevo ragione sulla pochezza delle azioni “innovative”).

È per questo che guardo a Renzi con scarso coinvolgimento, ma anche con un pizzico di diffidenza.

Storia già vista. Un tempo però almeno si parlava di rinnovare la società, oggi ci si limita a parlare di ringiovanire il PD.

Comunque, dopo il 1984, iniziai a sostituire nel mio vocabolario i termini della sinistra con quelli del federalismo, dell’autonomia provinciale e dell’indipendenza del Veneto.

All’inizio era raro incontrare la classica mosca bianca che ti desse conforto. Oggi invece, molti detrattori di allora, si dichiarano “autonomisti da sempre”. Oggi tutti sono federalisti convinti (?)…e pensare che da certuni di questi “patrioti” io presi solo insulti per le mie “irritanti” posizioni.

Ai tempi della mia conversione, parlare di federalismo era “essere fuori del mondo”, parlare di autonomia era segno di razzismo, parlare di indipendenza era addirittura blasfemo e sovversivo. Oggi solo offensivo.

Calmatevi, però, verginelle che ora vi scandalizzate tanto, entro 10 anni vi renderete conto che non esisterà alternativa all’indipendenza del Veneto, fosse anche in una architettura confederale.

E questo non solo per le dotte motivazioni storiche che potrebbero essere portate da chi ben più di me ne ha i mezzi culturali, ma soprattutto perché la politica ha bisogno di uscire dagli schemi.

Paolo Bampo

 

 

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8 comments
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  1. ma non è meglio cercare di migliorare Roma.
    c’è tanta gente pagata per farlo

  2. e poi tu sei della Lega e avete avuto modo e tempo per farlo e non lo avete fatto.
    tu vuoi il veneto fuori dall’Italia non è facile. il bard vuole belluno fuori dal veneto ancora meno facile
    perchè non facciamo l’italia fuori dall’europa?

  3. cmq nella palude odierna almeno la tua è una proposta

  4. Proposta più, proposta meno…

  5. Sembra un gioco! Vince chi la spara più grossa?!

  6. @marco
    Ragguaglio storico: Bampo per le sue idee e per il fatto di avere solo uno specchio a casa e non il barbiere, è stato accompagnato alla porta da Bossi ormai da più di un decennio…?
    Roma è la madre delle paludi di cui parli… non c’è rimedio se non nell’autodeterminazione dei popoli che l’Europa sostiene in varie delle sue terre (Scozia, Catalunia, etc.): l’Italia potrebbe anche uscire dall’Europa… l’importante è che ci resti il Bterritorio dolomitico bellunese ed il Veneto!!
    @lino
    Servita su un piatto d’argento… 🙂 ma non infierirò! Sempre con la massima cordialità!!

  7. @Lino
    intendevo dire che quella di Bampo almeno è una proposta percorribile, visto che tra 2 anni la Scozia andrà al referendum per l’indipendenza senza avere requisiti storici pari a quelli del Veneto…ma se tu avessi una proposta alternativa sarei disposto a studiarci sopra se solo avesse la decima parte di possibilità di soluzione rispetto a quella di Bampo.
    Che la spara grossa è chi vuole impegnare la nostra attenzione in percorsi impossibili perchè non giustificati nè storicamente nè politicamente, nè normativamente a livello nazionale e internazionale come quello di migrare in TAA

  8. @Marco: Ti sembra che la proposta di Bampo sia percorribile? Come fai a dire che la Scozia non ha “requisiti storici pari a quelli del Veneto”?

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