Sunday, 22 October 2017 - 10:03

” i politici sono come i pannolini, vanno cambiati spesso e sempre per lo stesso motivo” * di Antoniol Giuseppe

Set 12th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Da tempo e anche senza nascondermi troppo, sto riflettendo sull’opportunità che all’interno del nostro partito e forse dell’intero panorama politico italiano, si debba andare incontro a un cambiamento strutturale e quindi a un rinnovo di persone “di prima fila” per dar un senso di freschezza a questo travagliato momento storico.

Siamo all’ennesimo anno zero della politica italiana, dopo il ’48 e ’90. Questo non per dar sfogo al partito dei giovani, ma indirizzare, giustamente, a una diversa idea di far politica e di intendere il ruolo di amministratore pubblico. Cambiamento da ricercare in tutte le fasce di età e anche nella società civile. Stiamo assistendo a un forte tentativo per mantenere quei status di politici-istituzionali da parte di chi per anni ha governato le “sedie che contano”, senza pensare che nella logica umana c’è un inizio e una fine.

Penso che uno dei tanti problemi italiani che ci hanno ridotto in questi termini è stato il valore economico legato al fare politica: i troppi privilegi legati a uno o più mandati parlamentari; il fatto che il far politica diventasse una carriera professionale con la prospettiva di guadagni e pensioni di dorato valore ha attratto personaggi mediocri e lontani dalla etica politica. So che qualcuno potrebbe pensare che non provvedendo a dei rimborsi di spesa di un certo valore il parlamentare potrebbe essere soggetto a corruzione (come se questo non avvenisse). Il fatto è che la corruzione si sconfigge se ci sono regole serie e pene serie.

Ma una delle cose più tragiche è stato aver mandato in parlamento personaggi che hanno curato più il loro tornaconto che l’interesse generale, naturalmente a carico della comunità. Lo so che sarà estremamente impossibile trovare persone ligie a doveri di istituzionali, ma almeno sarebbe bello che ogni due al massimo tre mandati ci fosse un ricambio in modo che i danni che possono essere fatti sono limitati nel tempo. Un comico americano ha coniato questa frase: ” i politici sono come i pannolini, vanno cambiati spesso e sempre per lo stesso motivo”.

Lo so che queste considerazioni possono essere considerate giustamente populiste, ma in un momento di sofferenza per la gente comune si deve dare degli esempi di serietà istituzionale e non di “ciacole”. Quindi ho deciso infine, di appoggiare per le eventuali primarie, il sindaco di Firenze Renzi. Sono convinto del fatto che se non impariamo a cambiare il nostro sistema Paese e di governare seriamente le istituzioni a tutti i livelli il malessere aumenterà fino a una esplosione. E se aspettiamo che lo faccia chi è seduto sulle poltrone principali be’ Allora siamo fritti.

Mi piacerebbe che con le prossime elezioni politiche le candidature fossero scelte non in base al solito status basato solo sui consensi personali ricevuti e maturati in anni di presenza nel panorama politico, ma soprattutto sulla persona, sulla sua idea di fare politica, sull’impegno a portare avanti a tutti i costi i valori e gli interessi del nostro territorio così duramente provato senza però scadere nel populismo da bar.

Ecco questo è il mio pensiero, condivisibile o no.

Quindi per finire vi comunico che giovedì prossimo (questa sera) ci sarà Renzi a Belluno per un incontro pubblico ore 18.00 presso il cinema Italia in Via Garibaldi.

 Antoniol Giuseppe – segretario del circolo Pd di Sovramonte

 
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7 comments
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  1. Ma Renzi, attuale sindaco di Firenze e già presidente della provincia di Firenze, rappresenta la novità?

  2. Gran parte del PD vuole cambiare tutto perchè non cambi niente. Musicisti seminuovi per musica vecchia.
    Gli unici che fanno un po di resistenza sono i vertici. Ed è umanamente comprensibile. Quelle che svolgono non sono certo ‘attività usuranti, guadagnano troppo molto, possono sistemare parenti ed amici, hanno potere.
    Scagli la prima pietra chi, potendolo fare, non farebbe lo stesso.

  3. Secondo me non c’è giovane o vecchio, partito o movimento, che tiene…

  4. Al di la del giovane, mi piacerebbe sapere cosa vuol fare.
    Ad oggi si sa che intende rinunciare per i primi due anni alla presidenza del consiglio a favore di Monti, che si dichiara librale, che Marchionne per lui è un modello su cui costriure l’economia del futuro e che la patrimoniale non sà da fare, cose sinceramente che non mi vanno bene e credo di esere in buona compagnia.
    Dopo condivido la necessità di un cambiamento generazionale della politica e del nostro Partito anche se dovremmo ricordarci che ai vertici del Partito non ci sono solo D’Alema , Bindi, Veltroni, Fioroni, Finocchiaro ecc. ma anche diversi giovani e con incarichi importanti, Civati, Fassina, Seracchiani e altri, e che comunque il ricambio non deve passare attraverso gli insulti, come ieri nei confronti di Veltroni, ma attraverso un confronto di idee e strategie che a quanto leggo sui gionali domani sera non sentiremo, ma solo la così detta “cornice” del suo programma che arriverà più tardi.
    Infine credo che la novità vera sia quella di fare una cosa alla volta,o fai il candidato o fai il Sindaco, il tutto contemporaneamente è il metodi di chi dice di voler mettere in pensione.
    Come dicevano i nostri vecchi, “un ala olta come i fighi.”
    Silvano iscritto P.D.

  5. @ 3.Lino settembre 12th, 2012 16:09 :
    il rischio è forte anche per il M5S.
    Il caso Favia è esploso sul punto.

  6. A lino, il problema mentale sta’ quando qualcuno vuole prendersela a tutti i costi quella responsabilita’.

  7. @ Paolo Perin: Certo, il rischio è forte anche per il M5S.

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