Sunday, 22 October 2017 - 13:37

Un gruppo di Giovani democratici bellunesi si schiera con Renzi, per il rinnovamento del partito e il limite a tre mandati parlamentari

Set 11th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Le grida di Grillo, gli attacchi al Presidente Napolitano, riforma elettorale, lavoro, disoccupazione. In questi giorni il dibattito politico è fitto, si sa, la scadenza del governo Monti è alle porte: è iniziata la campagna elettorale. Tra le novità, ma solo perché ormai esplicita, spicca senza dubbio la candidatura di Renzi alle primarie del PD. È una candidatura che incuriosisce. Incuriosisce perché sembra essere portatrice di un cambiamento reale, effettivo, nelle modalità di fare politica ma soprattutto per le istanze di rinnovamento di cui si fa portatrice, fuori e dentro il suo partito.

Noi, come giovani bellunesi impegnati in politica non solo durante le scadenze elettorali, in questi mesi ci siamo fatti portavoce di altrettanta voglia di cambiare, portando avanti, nel nostro piccolo, battaglie per noi vitali:

– Le primarie per la scelta dei candidati parlamentari (con la correlata raccolta firme)

– Il limite di tre mandati per deputati e senatori (tre mandati e stop: niente deroghe, grazie)

– Rinnovamento degli organi dirigenziali del Partito

Il programma di Renzi non è ancora formalmente delineato, è vero, ma s’intuisce più che bene la direzione che egli ha deciso d’intraprendere. Il 13 settembre sarà a Belluno, noi saremo lì, ad ascoltarlo ed interrogarlo. Speriamo vivamente che la sua risposta alla nostra voglia di partecipazione e cambiamento, di rivitalizzazione e ringiovanimento della politica, sia favorevole. Speriamo che la nostra curiosità sia così soddisfatta: il nostro appoggio in un’eventuale campagna delle primarie andrà infatti a chi si dimostrerà più attento alle nostre istanze.

Erika Dal Farra (segretaria comunale GD Belluno)

Francesco Buzzatti (segretario provinciale GD Belluno)

Jacopo De Biasi (iscritto GD)

Lillo Trinceri (iscritto GD)

Marco Tarroni (iscritto GD)

Francesco Orzes (iscritto GD)

Francesco Langher (iscritto GD)

Alessandro Da Rold (iscritto GD)

Ilenia Moretti (iscritta GD)

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46 comments
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  1. Era ora che sti ragazzi uscissero dal giardino della Visalli e di Reolon….. poveri mi fanno peccato!! adesso subiranno le pressioni e gli insulti che si è beccato Jacopo alla sua uscita dal Pd….. che fai Reolon? li cacci?? hehehe

  2. (Ultima riga del comunicato) “il nostro appoggio in un’eventuale campagna delle primarie andrà infatti a chi si dimostrerà più attento alle nostre istanze”. E quali sono queste istanze? (subito sopra) Partecipazione e cambiamento; rivitalizzazione e ringiovanimento.
    Beh, complimenti per la forzatura giornalistica del titolo dove si parla di schieramento con Renzi!
    Premesso che se ci fosse un qualche schieramento sarebbe assolutamente legittimo, di fronte a questo adattamento pacchiano della “notizia”, la domanda rimane sempre la stessa, egregio direttore: cui prodest?

  3. A me Renzi non convince.

  4. Poveri illusi!!

  5. Ecco, subito a dire Renzi sì, Renzi no. Se leggi solo il titolo capisci che i Giovani Democratici sono con Renzi ancora prima di avere visto il programma, e magari poi dici “Renzi non mi piace”, ma non hai ancora sentito il programma di Renzi!
    Se invece leggi l’articolo, il titolo vedi che non centra il punto chiave del discorso. Cioè lo scopo delle riunioni dei GD non è arrivare a dire Renzi, Bersani, Vendola, ma fare in modo che quando ognuno di noi sceglierà liberamente chi sostenere, lo farà con un bagaglio di discussioni, riflessioni, consigli scaturiti dal gruppo GD. Così potrà essere sicuro che quello che si sostiene si avvicina di più al proprio personale modo di vivere la politica.

    Visto che gli intermediari (leggasi giornali) a volte non sono affidabili, vedremo se cambiare i nostri mezzi per comunicare col pubblico.

    Non esistono piccoli Veltroni, Reolon, Renzi, Massaro. Ognuno di noi ha le proprie idee, se si avvicinano a quelle di un big si dice: Reoloniano, Massariano, Veltroniano. Ma qual’è il problema, non sono mica extraterrestri i dirigenti a livello nazionale, so che c’è chi lo dice, ma io non lo prenderei sul serio.

    Non so Giovanni cos’abbia contro Irma Visalli, che non ha mai imposto niente e si è fatta un mazzo tanto per le scorse elezioni e anche nel periodo successivo. Ha preteso di sapere dall’assemblea se lei doveva continuare a fare la segretaria comunale, dove sta il problema?

    Non troverete mai un uscita pubblica “I GD sostengono Renzi”, non esiste che un organo di partito ne sostenga solo una parte. Quando sentite D’Alema, Bindi, Letta, che parlano di Renzi sì, Renzi no, non è il PD che si esprime, sono persone, influenti sì, ma persone singole, e quello che dicono rientra in un normale dibattito che chiunque può fare. Certo se lo facessero dopo avere sentito il programma e la squadra farebbero una figura migliore a giudicare così.

    Infine ci tengo a dire che è difficile farsi capire completamente se non ci si parla. Io non sono nemmeno iscritto, eppure parlo di politica coi GD, sono anche stato candidato col Partito. Massima libertà, non esistono patti di sangue o cose varie, chi ha voglia di fare non viene frenato.

  6. In attesa di scoprire il programma di Renzi, consiglio di vedere quello dell’unico gruppo politico che, a mio parere, sembra avere un programma SERIO e controcorrente rispetto alla massa reazionaria dei partiti politici: Fermare il Declino ( qui le proposte: http://fermareildeclino.it/10proposte )

    1)Ridurre l’ammontare del debito pubblico. E’ possibile scendere rapidamente sotto la soglia simbolica del 100% del PIL anche attraverso alienazioni del patrimonio pubblico, composto sia da immobili non vincolati sia da imprese o quote di esse.

    2)Ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali del PIL nell’arco di 5 anni. La spending review deve costituire il primo passo di un ripensamento complessivo della spesa, a partire dai costi della casta politico-burocratica e dai sussidi alle imprese (inclusi gli organi di informazione). Ripensare in modo organico le grandi voci di spesa, quali sanità e istruzione, introducendo meccanismi competitivi all’interno di quei settori. Riformare il sistema pensionistico per garantire vera equità inter—e intra—generazionale.

    3)Ridurre la pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni, dando la priorità alla riduzione delle imposte sul reddito da lavoro e d’impresa. Semplificare il sistema tributario e combattere l’evasione fiscale destinando il gettito alla riduzione delle imposte.

    4)Liberalizzare rapidamente i settori ancora non pienamente concorrenziali quali, a titolo di esempio: trasporti, energia, poste, telecomunicazioni, servizi professionali e banche (inclusi gli assetti proprietari). Privatizzare le imprese pubbliche con modalità e obiettivi pro-concorrenziali nei rispettivi settori. Inserire nella Costituzione il principio della concorrenza come metodo di funzionamento del sistema economico, contro privilegi e monopoli d’ogni sorta. Privatizzare la RAI, abolire canone e tetto pubblicitario, eliminare il duopolio imperfetto su cui il settore si regge favorendo la concorrenza. Affidare i servizi pubblici, incluso quello radiotelevisivo, tramite gara fra imprese concorrenti.

    5)Sostenere i livelli di reddito di chi momentaneamente perde il lavoro anziché tutelare il posto di lavoro esistente o le imprese inefficienti. Tutti i lavoratori, indipendentemente dalla dimensione dell’impresa in cui lavoravano, devono godere di un sussidio di disoccupazione e di strumenti di formazione che permettano e incentivino la ricerca di un nuovo posto di lavoro quando necessario, scoraggiando altresì la cultura della dipendenza dallo Stato. Il pubblico impiego deve essere governato dalle stesse norme che sovrintendono al lavoro privato introducendo maggiore flessibilità sia del rapporto di lavoro che in costanza del rapporto di lavoro.

    6)Adottare immediatamente una legislazione organica sui conflitti d’interesse. Imporre effettiva trasparenza e pubblica verificabilità dei redditi, patrimoni e interessi economici di tutti i funzionari pubblici e di tutte le cariche elettive. Instaurare meccanismi premianti per chi denuncia reati di corruzione. Vanno allontanati dalla gestione di enti pubblici e di imprese quotate gli amministratori che hanno subito condanne penali per reati economici o corruttivi.

    7)Far funzionare la giustizia. Riformare il codice di procedura e la carriera dei magistrati, con netta distinzione dei percorsi e avanzamento basato sulla performance; no agli avanzamenti di carriera dovuti alla sola anzianità. Introdurre e sviluppare forme di specializzazione che siano in grado di far crescere l’efficienza e la prevedibilità delle decisioni. Difendere l’indipendenza di tutta la magistratura, sia inquirente che giudicante. Assicurare la terzietà dei procedimenti disciplinari a carico dei magistrati. Gestione professionale dei tribunali generalizzando i modelli adottati in alcuni di essi. Assicurare la certezza della pena da scontare in un sistema carcerario umanizzato.

    8)Liberare le potenzialità di crescita, lavoro e creatività dei giovani e delle donne, oggi in gran parte esclusi dal mercato del lavoro e dagli ambiti più rilevanti del potere economico e politico. Non esiste una singola misura in grado di farci raggiungere questo obiettivo; occorre agire per eliminare il dualismo occupazionale, scoraggiare la discriminazione di età e sesso nel mondo del lavoro, offrire strumenti di assicurazione contro la disoccupazione, facilitare la creazione di nuove imprese, permettere effettiva mobilità meritocratica in ogni settore dell’economia e della società e, finalmente, rifondare il sistema educativo.

    9)Ridare alla scuola e all’università il ruolo, perso da tempo, di volani dell’emancipazione socio-economica delle nuove generazioni. Non si tratta di spendere di meno, occorre anzi trovare le risorse per spendere di più in educazione e ricerca. Però, prima di aggiungere benzina nel motore di una macchina che non funziona, occorre farla funzionare bene. Questo significa spendere meglio e più efficacemente le risorse già disponibili. Vanno pertanto introdotti cambiamenti sistemici: la concorrenza fra istituzioni scolastiche e la selezione meritocratica di docenti e studenti devono trasformarsi nelle linee guida di un rinnovato sistema educativo.Va abolito il valore legale del titolo di studio.

    10)Introdurre il vero federalismo con l’attribuzione di ruoli chiari e coerenti ai diversi livelli di governo. Un federalismo che assicuri ampia autonomia sia di spesa che di entrata agli enti locali rilevanti ma che, al tempo stesso, punisca in modo severo gli amministratori di quegli enti che non mantengono il pareggio di bilancio rendendoli responsabili, di fronte ai propri elettori, delle scelte compiute. Totale trasparenza dei bilanci delle pubbliche amministrazioni e delle società partecipate da enti pubblici con l’obbligo della loro pubblicazione sui rispettivi siti Internet. La stessa “questione meridionale” va affrontata in questo contesto, abbandonando la dannosa e fallimentare politica di sussidi seguita nell’ultimo mezzo secolo.

  7. perin non mi sembra bello insultare i giovani solo perchè non la pensano come Reolon.. non siamo più nel PCI stile unione sovietica…. mi sembra che le proposte di cambiamento che fanno sono interessanti e mi sembra che siano le stesse più o meno che faceva Massaro prima di essere sbattuto fuori dai dirigenti del Pd…. tison belli i punti alcuni li vedo come poco realistici però belli senza dubbio…

  8. Gli illusi sono il sale della cultura, della poesia, della scienza, della politica, … Personalmente preferisco questi illusi ai “sanza ‘nfamia e sanza lodo” (Inferno III, 35-36)

  9. Sig. Direttore,
    Mi sembra che abbia ragione il sig. Paolo Bello.
    Il titolo è una libera ( ma non corretta) interpretazione del contenuto.
    Sul fatto che i giovani, anzi giovanissimi, del PD siano attratti, o meglio interessati, al fenomeno Renzi mi sembra una cosa normale. Come il fatto che l’affermazione da loro fatta ” il nostro appoggio in un’eventuale campagna delle primarie andrà infatti a chi si dimostrerà più attento alle nostre istanze” la dica tutta sul fatto di chi sono oggi sono schierati.
    Per cortesia sig. Direttore…….

  10. Per evidenti errori annullo la precedente chr riscrivo

    Sig. Direttore,
    Mi sembra che abbia ragione il sig. Paolo Bello.
    Il titolo è una libera ( ma non corretta) interpretazione del contenuto.
    Sul fatto che i giovani, anzi giovanissimi, del PD siano attratti, o meglio interessati, al fenomeno Renzi mi sembra una cosa normale. Come il fatto che l’affermazione da loro fatta ” il nostro appoggio in un’eventuale campagna delle primarie andrà infatti a chi si dimostrerà più attento alle nostre istanze” la dica tutta sul fatto di con chi sono ( o non sono) oggi schierati.
    Per cortesia sig. Direttore…….

  11. Mi pare che le novità (M5S, Renzi e, alla nostra dimensione, Massaro) ed il dibattito e confronto che sono in grado di suscitare non possono non essere viste con occhio positivo.

  12. ..che con occhio positivo

  13. anzi va bene come prima, ho un pò incasinato la frase ma il concetto è che sono eventi positivi

  14. @ lino de toni settembre 11th, 2012 13:24
    Ritengo di non aver insultato nessuno. Lungi da mè insultare qualcuno perchè non la pensa come Reolon. Anzi anzi in questo caso.
    La mia è una constatazione. Al PD mi ero speranzosamente avvicinato anch’io quando è nato (solo, sommessamente e silenziosamente, avvicinato, mai iscritto). Li ho conosciuti nel loro nuovo involucro (già li avevo lungamente osservati nei loro vecchi bacelli) ed ora se posso, come prima quando erano “un’altra cosa”, li evito. E ritengo che dalle loro “giovanili” non possa uscire niente di buono per il paese. Gli schemi che imparano sono gli stessi della “prima squadra”.
    Trattasi di critiche, magari dure, ma non di insulti.
    Saluti.

  15. Rispondo alle osservazioni sul titolo del pezzo. Questa mattina Rienzi a Radio 24 ha auspicato per il Pd un cambiamento nella direzione indicata dai Giovani democratici bellunesi (i tre mandati parlamentari e le primarie). Dunque gli ideali coincidono e pertanto non credo di aver travisato le posizioni assunte.
    Roberto De Nart

  16. Solo una puntualizzazione per il redattore: Renzi non Rienzi (anche nel titolo).

  17. Mille grazie Simbad

  18. […] Vai alla fonte Filed in: News Tags: Erika Dal Farra, Partito Il, PD, Presidente Napolitano […]

  19. Mi stupisce quel signore che a suo dire non insulta nessuno, dice che si era avvicinato al PD sommessamente e silenziosamente, poi dopo aver brevemente osservato è giunto alla conclusione che dalla giovanile:” ….possono uscire solo D’Alemini, Veltroncini, Renzini, Reolonini, Massarini ecc. ecc….”
    Come dire che se non pensano come lui non possono avere una testa pensante loro, ma sono tutti plagiati dai D’Alema, Veltroni,Reolon e Massaro e pensa di non insultare?

  20. Per usare un’espressione Veltroniana: “stanno con Renzi ma anche con gli ippopotami”. Personalmente credo, ahimè per motivi familiari ho un po’ trascurato l’attività politica in questo mese quindi il mio è un “credo” che il titolo sia un tanto libero quanto sbrigativo adattamento di una linea di pensiero in realtà più articolata ma basata su concetti semplici. Nessuna pre-scelta, nessun giochetto facile da politica da bar stile voto “gggiofaneee per i gggiofaniii con i gggiofaniii” o al “io li mando tutti a casa” o all’autoproclamazione della “diversità”, tutte bandiere che hanno sostituito nella cacofonia della politica da pantofolai il caro vecchio “meno tasse per tutti”, ovvero quello slogan motivo di vita che da solo basta a giustificare ogni porcata, ogni mascheramento, ogni nulla politico fatto trend. Qui si tratta di prendere i programmi, misurarli, pesarli e scartare chi sarà trovato mancante, senza guardare in faccia nessuno. Punto. Perchè la linea è tracciata e i punti sono chiari, non c’è da spostarsi di un millimetro, non c’è da cercare scorciatoie o cambi acrobatici di casacca. Non ci sono ammiccamenti o giri di parole: le richieste sono chiare e sono risuonate ben fuori dai confini della politica locale, diventando un ashtag (#) nazionale. Perchè il punto, cari tutti, non è vedere con chi stiamo noi, il punto adesso è vedere chi sta con noi.

  21. @ wani settembre 11th, 2012 17:02:
    sorry. Dimenticavo che per la giovane età ancora non siete avvezzi alle durezze della vita e una leggera brezza può sembrarvi una burrasca.
    E non mi dilungo sull’opinione più volte manifestata da PDini locali sugli attivisti del M5S ai quali mi pregio appartenere. Data la vostra delicatezza ne rimarreste troppo scossi e magari avreste qualche crisi di identità (mi riferisco al significato della D. nella vostra sigla).
    Ancora scusa e…….ad maiora.

  22. @enrico bortoluzzi:
    azz.: parli (scrivi) come Niki Vendola (lol)

  23. i voti del PD o che vadino a Bersani o Renzi, basta che non se vadino altrove.

  24. @Lino de toni: guarda che Casaleggio non esiste, é un’invenzione dei sionisti di Bilderberg per gettare fango sul Messia dalle 5 stelle! 🙂

  25. Beh come al solito potremo benissimo giudicare sul merito dopo che si saranno visti i risultati di un eventuale governo Renzi (PD) o governo Di Pietro (?) (M5S). Perché qua ci troviamo in una situazione davvero inedita e difficile da capire per prevedere come evolverà. Gli stessi parlamentari non ci capiscono una mazza! Faremo esperienza su quello che accadrà, cosa volete che vi dica… È inutile fare i salvatori della patria, non ci crede più nessuno. Ormai o ci si rimbocca le maniche o non si fa niente. Non è più il caso di nascondersi dietro a un leader, che traccia la retta via, per poter ognuno fare il bello e il cattivo tempo, come se i buoni propositi non avessero più alcun significato.

  26. In questo baillame ci manca solo che qualcuno ci proponga una qualche nipote di Mubarak

  27. Alcuni sono vecchi politici che hanno già dimostrato quanto sono stati bravi ad affossare il paese. Altri sono nuovi ma risulta abbastanza chiaro che non hanno capacità ed esperienza nemmeno per gestire una portineria, figurarsi un paese in una crisi come la nostra. Non voterei nessuno di queste categorie. Resta la scelta tra qualcuno che conosce come si fa politica e amministrazione e che quindi si è un pò sporcato ma che è in grado di proporre qualcosa di realmente diverso dal passato oppure qualcuno totalmente nuovo che abbia però l’onestà di dire che dopo aver vinto chiamerà a dirigere il paese persone capaci e competenti e non gli inesperti che gli hanno garantito i voti. Ci sono sei mesi per capire e partecipare. Personalmente mi piacciono i grillini perchè hanno messo a nudo il sistema ma ho seri dubbi sulla loro capacità di mettere assieme una squadra all’altezza della direzione del paese nei tempi utili. Renzi mi rassicura di più sotto questo aspetto ma non è chiaro se riuscirà a sciogliersi dai legami della vecchia politica. Vedremo.

  28. @ 30.lino de toni settembre 11th, 2012 20:48
    finiti gli argomenti?
    se è così non parlare di cose che qui centrano come i cavoli a merenda.

  29. Sig. Direttore
    si sa che Renzi strumentalizza Belluno sulle primarie alle comunali raccontando una cosa non vera. All’interno del PD bellunese chi voleva fin dall’inizio le primarie erano in due e Massaro non era tra questi ( ci sono i verbali). In ogni caso se si riporta il testo del comunicato dei dei Giovani Democratici a questo ci si deve attenere non a quello che Renzi ha detto in altra sede altrimenti si precisa che è una dichiarazione di Renzi.

  30. Caro Enzo, all’anagrafe Quinto Piol,
    è sorprendente che tu ti renda interprete del pensiero dei Giovani democratici arrivando a dare lezioni di giornalismo senza averne titolo. In ogni caso, basterà attendere domani pomeriggio e sentire dalla viva voce di Renzi come stanno le cose.
    Roberto De Nart

  31. Sono stato invitato. Ci sarò senzaltro. Per chiarezza Enzo è il mio secondo nome ( il primo fino a 21 anni).

  32. Caro Direttore,
    sorpreso che sia “sorprendente”.
    Nessuna lezione di giornalismo per carità, per mia cultura e mentalità sarei un pessimo giornalista, piatto, banale, senza fantasia e, come dici tu, non sarei in grado di interpretare i fatti in modo… ” giornalistico” (moderno?? – non farei vendere i giornali – . Al massimo potrei fare il , molto molto modesto cronista. Ho solo tentato di ristabilire quella che io ritengo la realtà delle cose. In questo caso penso che ci sia poco da interpretare ” il nostro appoggio in un’eventuale campagna delle primarie andrà infatti a chi si dimostrerà più attento alle nostre istanze”. Per la mia cultura media e scolare ( medie di secondo grado tecniche) sembra chiarissimo. Però…… Può darsi che già da dopo domani i Giovani Democratici decidano, però ad oggi quello hanno scritto.
    Cordialità.

    Enzo Quinto Piol

    Ah moltissimi ancora mi chiamano (tutti quelli che mi hanno conosciuto da giovane) Enzo. Anche gli ex coleghi di lavoro.

  33. I Bischeri erano una nobile famiglia fiorentina che si ritrovò rovinata per alcuni errori strategici,per questo sarebbe opportuno che all’interno del PD si discuta di come uscire dalla crisi, e a livello provinciale su come uscire da una situazione economica istituzionale e politica disastrosa,con Renzi o Bersani questo poco importa in un dibattito serio onesto tra veri e propri amici e compagni,altrimenti il centrosinistra farà la fine dei bischeri.

  34. Massaro da subito non voleva le primarie…..perchè gli era stata promessa la candidatura. O sbaglio “Enzo”?
    P.S.: il mio nome era Geltrude fino a 20 anni, poi sono andata a Casablanca ed adesso mi chiamo Paolo

  35. Non capisco, Direttore, cosa dovrebbe spiegarci Renzi (avendone titolo, ovviamente)? Come sono andate le cose nel PD bellunese o il pensiero dei Giovani Democratici? Per l’evidente difformità tra testo e titolo ritengo infatti che Lei stia legittimamente “interpretando” e non “travisando”. 
    Mi chiedevo semplicemente perché. Ecco il senso della mia domanda: cui prodest, alla quale purtroppo Lei non risponde. 
    Su Renzi. Può, il sindaco di Firenze, fornire l’interpretazione autentica del mio o altrui pensiero? Se così fosse dovrebbe conteggiare (e Lei con lui) anche il sottoscritto tra i suoi seguaci. Nell’autunno 2009 ho infatti contribuito a stilare e poi firmato il Manifesto del Cantiere che conteneva pari pari quelli che lei definisce gli ideali di Renzi. E sa perché non si può applicare questa sorta di proprietà transitiva nell’intruppare le persone dietro a questo o a quel leader? Nel caso specifico perché, oltre alle questioni di rottamazione, il Cantiere proponeva anche una visione di città e di uomo che la vive. 
    Ancora ho sentito poco della proposta politica di Renzi (scommettiamo che assomiglierà a quella del Lingotto?); e quella di Bersani mi sa di arroccamento su temi dal sapore ideologico. 
    Per questo spero con tutto il cuore in una “terza via”. Ma questo non riguarda il tema di discussione. Buona giornata

  36. Signora Geltrude/Paolo
    Non lo so se gli era stata promessa da qualcuno, forse da più di uno. Non sono in grado di rispondere con la massima certezza in quanto posso riferirmi solo, come lei, a quanto mi hanno raccontato molto, molto a posteriori ( qualche settimana fa).
    Se qualcuno lo ha fatto o non era o non è stato in grado di sostenerla. Oppure Massaro se ne è andato prima di verificarlo, oppure non voleva essere il candidato del PD.
    Io ho le mie convinzioni però sono solo mie convinzioni ( anche se condivise da molti).

    P.S. : confesso perchè ho usato il mio secondo nome; ho cercato, come Quinto Piol, inutilmente l’iscrizione ai Giovani Democratici ma mi è stata rifiutata. Quando, dopo tanto tempo ho capito il perchè ho usato il nome Enzo ( come ero conosciuto fino a 20, 30 anni). ma non avevo fatto i conti con Roberto De Nart , che mi conosce da tanti anni e comunque è il Direttore responsabile di Bellunopress, che mi ha, con grande abilità smascherato. Svanisce miseramente anche questo mio tentativo di entrare a far parte, in quanto giovane e nuovo della politica, del Comitato per Rennzi. Ma nel segreto dell’urna delle Primarie, se decido di votare per Renzi, voglio vedere chi me lo impedirà.

  37. Prendo atto che il titolo ha “disturbato” assai una certa parte del Pd, probabilmente quella che sente la terra franare sotto i piedi dalla spinta del “nuovo”. Mentre i firmatari del comunicato (sarebbero loro eventualmente gli interlocutori privilegiati a farlo) non hanno avuto nulla da ridire sul titolo e dunque ritengo di aver interpretato correttamente il loro scritto.
    Roberto De Nart

  38. anche io ho tentato invano di intrufolarmi nelle quote rosa dei giovani PDini come Geltrude, ma scaltri come sono hanno capito subito che ero un fake. E’ per questo che sono stupito che non capiscano che lo è anche Renzi. (LOL)

  39. Prendo atto che il Direttore preferisce mantenere il confronto sul piano dell’insinuazione, forse (non evidentemente, perchè non sono così supponente) perché disturbato dalle argomentazioni.
    Mi ritiro quindi e faccio tesoro per il futuro, avessi mai il desiderio di intervenire ancora

  40. …ed intanto la provincia di Belluno CADE!!!
    Chi ha un credo, possiede una fortuna: è un privilegiato! Ma se non la usa per guardarsi attorno e salvarsi, a cosa gli serve?
    Torna sempre in mente la storiella del tizio che cadendo da un grattacielo si diceva “per ora tutto bene!”… in questo caso ai vari livelli a far ciao con la manina ci sono Renzi, Vendola, Bersani in altri Berlusconi, Alfano oppure… oppure…oppure… e intanto Belluno CADE!!!

  41. Se mettere nel titolo ( e sappiamo l’efficacia del titolo rispetto al testo) quello che non c’è scritto vuol dire ” disturbare” vabbè devo tornare a scuola oppure cambiare vocabolario. Non mi sento comunque “disturbato”, semmai sento un Direttore seccato (e, insinuante- si può dire?) perchè contestato nei contenuti.

    Quinto Piol ( ora di NUOVO Enzo – nel senso che stò cercando di agrapparmi al mio “giovane nome” per salvarmi dalla terra che mi frana sotto i piedi)

  42. Io direi di semplificare la questione (rispondo a Paolo Bello). C’è una classe politica irremovibile che siede a palazzo. La burletta all’italiana dei ristoranti pieni e della nipote di Mubarak è finita. Si perdono posti di lavoro e la gente si è accorta che a fare i sacrifici sono sempre gli stessi. I Grillo e i Renzi ora hanno buon gioco, come lo ebbe la Lega a suo tempo. Poco importa chi verrà dopo (migliore o peggiore), la richiesta ora è del cambiamento. E questo i “vecchi” politici pare non l’abbiano ancora digerito.
    Roberto De Nart

  43. Caro Quinto, alias Enzo,
    le cose che tu dici le accetterei con umiltà se me le dicesse un Giovane democratico estensore del comunicato.
    Il fatto è, invece, che ti piaccia o no tu appartieni alla categoria dei “vecchi politici”, proprio quelli che – fatte le dovute proporzioni – i Renzi e i Grillo vogliono spazzare via.
    Ma scusa, la vicenda delle ultime amministrative in Comune e di Belluno non ti dice nulla? E’ solo un assaggio delle prossiome politiche.
    Roberto De Nart

  44. Dai Roberto che ti sei sentito la ramanzina di Erika al telefono per 20 minuti appena pubblicato l’articolo con quel titolo, nonostante le note in pié di pagina che sintetizzavano al massimo il senso dell’articolo, e poi ti ho commentato dicendo che il titolo non centrava il punto chiave del discorso (leggasi: dice il contrario di quello che noi volevamo dire), e hai avuto il coraggio di scrivere che i firmatari non hanno avuto da ridire e che quindi hai interpretato correttamente il titolo?!
    Ci vediamo al prossimo Meetup. Sarà un piacere.

    P.S.: messa così forse ha uno stile che alcuni gradiranno, pur ritorcendosi contro di loro il loro stesso strumento comunicativo.

  45. Mi hai fatto una domanda e devo rispondere.
    Fanno bene a non intervenire i GG.DD.: è talmente chiaro quello che hanno scritto che ogni tipo di replica significherebbe dar ragione a uno o a all’altro ed essere quindi strumentalizzati.
    Caro Roberto, le cose che vengono dette vanno accettate per quello che sono indipendentemente da chi le dice. E soprattutto quello che cè scritto cè scritto indipendentemente da chi lo legge. Io, io, non voglio essere il portavoce o l’interprete dei Giovani democratici. Con loro ho un rapporto di rispetto. Cerco di incoraggiarli e direttamente , se richiesto, dare loro spiegazioni e consigli cercando di essere meno invasivo possibile. E mi sembra di avere fatto molto per facilitarne l’inserimento nel partito e nelle istituzioni.
    Nelle ultime amministrative ( che hanno riportato a nuovo e in auge molti politici più vecchi di me – politicamente e/o di età – all’interno del cosidetto NUOVO che ha vinto) io, per essere coerente con quanto sopra detto, non mi sono candidato.
    Quindi per quanto mi riguarda le vicende delle ultime amministrative mi hanno detto molto ( per esempio che fra qualche decennio potrò diventare nuovo anch’io…ah ah ha).
    Concordo sull’accostamento amministrative di Belluno – prossime politiche, però …vedremo.

  46. Rispondo a Marco Tarroni, firmatario del comunicato Giovani democratici. Innanzitutto non ho mai avuto il piacere di parlare con Erika. Se il titolo non c’entra il punto chiave ossia che i Giovani democratici si schierano con Renzi allora ascolta l’intervista di Renzi di ieri a Radio 24 dove dice quello che dite voi e che per tua comodità ti riassumo: primarie libere e aperte con programma vincolante, “dopo 15 anni in Parlamento anche basta”.

    Rienzi a Radio24: http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player_art.php?filename=120911-promo-24mattino.mp3

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