Sunday, 22 October 2017 - 12:02

Ripristino dell’art.18 e del valore del contratto nazionale di lavoro. Lo chiede l’Italia dei valori con due referendum presentati oggi

Set 11th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Oggi, martedì 11 settembre, alle ore 10.30, una delegazione, composta da rappresentanti delle forze sociali e politiche, da intellettuali e da giuristi, presenterà in Cassazione i quesiti referendari per i due referendum sul lavoro:

il ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, cancellato dal governo Monti con la riforma Fornero e il ripristino del valore universale dei diritti previsti dal contratto nazionale di lavoro, cancellato dal governo Berlusconi con l’art.8 del decreto-legge n.138 del 2011. La raccolta delle firme, che inizierà a metà ottobre, andrà di pari passo con quella ai due referendum IdV contro la Casta: abolizione della diaria dei parlamentari e abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti.

L’iniziativa dell’Italia dei Valori è stata, infatti, accolta, ripresa e fatta propria da un fronte ampio che si sta allargando di ora in ora. Hanno già aderito la Fiom, Sel, i Verdi, il Prc, il Pdci, Beppe Giulietti, portavoce dell”Associazione Articolo 21; Vincenzo Vita, senatore del Pd. Altre firme e altre sigle politiche e sociali si aggiungeranno nelle prossime ore. Ancora più sorprendente è la risposta del mondo della cultura e della comunicazione che, finalmente, incontra e dimostra la voglia di cambiamento di idee e di classe dirigente che c’è nel Paese. E’ il fronte composto da chi è deciso a fare del valore del lavoro e della difesa dei diritti dei lavoratori il solo spartiacque concreto e non parolaio della politica italiana. L’opposto diametrale delle astrazioni bizantine e politicanti che immiseriscono la politica italiana e la rendono, di giorno in giorno, più distante dalla realtà dei cittadini, dei lavoratori, delle persone in carne e ossa. Quella realtà è lastricata di disoccupazione, precariato, smantellamento dello stato sociale, povertà per 116 milioni di cittadini europei. E’ fatta di recessione, corruzione e burocrazia soffocante, di politiche che impediscono alle imprese coraggiose e oneste, quelle che innovano e investono in Italia, di ridare all’economia lo slancio necessario per uscire dalla crisi. Già da ieri si è messa in moto un’onda crescente identica alla mobilitazione che, sorprendendo tutti, portò al raggiungimento del quorum e alla vittoria i referendum del 2011. Andrà così anche stavolta. Ce lo dicono le telefonate, le mail, i fax che da ieri assediano le nostre sedi chiedendoci quando e dove si potrà firmare, offrendoci sostegno e attiva solidarietà. Non sono solo i lavoratori, che giustamente difendono i diritti che questo governo ha razziato, ma anche le imprese che reclamano una svolta nella politica economica e capiscono che senza un nuovo riconoscimento del valore del lavoro non ci sarà uscita dalla recessione.

Questa è la politica vera, quella che cambia la realtà, tocca la vita e gli interessi delle persone reali. Noi possiamo solo augurarci che anche quei partiti che sono oggi chiusi nella logica asfittica dei marchingegni elettorali e dei giochi di palazzo capiscano presto che è ora, anche per loro, di spalancare le finestre e ridare aria e vita alla politica per restituirla ai cittadini”.

Idv Belluno

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