Thursday, 14 December 2017 - 09:59

Provincia utile se di primo grado e rafforzata nelle sue competenze * di Michele Carbogno

Set 10th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sicuramente Avatar, la pellicola di maggior successo dell’ultimo decennio, è stato un buon prodotto cinematografico, ma resta pur sempre un film di fantascienza.

Leggendo le dichiarazioni dei molti che sono intervenuti in queste settimane a difesa della Provincia di Belluno, si ha tuttavia l’impressione che forse, pensando di emulare le battaglie di quel film, qualcuno confonda davvero realtà e fantasia.

Da decenni ci battiamo per avere una provincia più forte, che possa competere con i nostri vicini del Trentino – Alto Adige e pure del Friuli; una provincia che possa giocare la propria partita e che non venga sopraffatta dal loro strapotere, prima di tutto economico ma anche legislativo. Ora, di fronte alla possibile eliminazione di Belluno, cosa partoriscono i nostri rappresentanti istituzionali locali? Un ordine del giorno in cui si chiede al Governo di riconsiderare il parametro della cittadinanza, lasciando in vita Belluno, anche se dovesse essere trasformata in ente di secondo grado.

Ma qualcuno, soprattutto quelli che già da tempo la definivano un ente inutile, si è reso conto che una Provincia di secondo grado non servirebbe a nulla?! Quel qualcuno ha pensato che le vicinanti province, in quanto speciali, resteranno di primo grado?! Se già oggi contrapponiamo ai missili nucleari dei vicini qualche vecchio fucile, domani con un ente di secondo grado (ammesso e non concesso che Belluno resti) sarà come imbracciare archi o lance arrugginite.

Se crediamo che la Provincia, soprattutto in un territorio montano come il nostro, serva per svolgere funzioni di programmazione e coordinamento di quelle molteplici attività a cui i piccoli comuni non possono dar seguito, allora dobbiamo batterci per un suo potenziamento, lasciandola di primo grado e dotandola di mezzi importanti, in primis accorpando le competenze sparse in altri enti e dandole una maggiore autonomia finanziaria, chiedendo anche alla Regione, che nel suo Statuto ne ha riconosciuto la specificità, di garantire la copertura dei costi aggiuntivi correlati alla particolarità del territorio.

Accontentarsi invece di un nuovo ente di secondo grado, dove spesso si è governati da una esigua minoranza (visto il principio “una testa un voto” per il quale il sindaco di una città conta come il sindaco di un paese che rappresenta un numero di abitanti inferiore a quello di un condominio cittadino) servirebbe a poco o nulla. Significherebbe solo illudersi: le nostre scarse frecce infatti si perderebbero nel vuoto, anche perché non potremmo neppure sfruttare l’aiuto di qualche animale alato sul quale potevano se non altro appoggiarsi gli omoni blu di Pandora.

Michele Carbogno – Belluno Protagonista

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20 comments
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  1. Intanto facciamo di tutto per salvare la provincia!

  2. Vedo che pian piano tutte le “pecorelle smarrite” stanno ritrovando la giusta strada…bene che tutti si stiano rendendo conto delle cose, male che si debba arrivare sempre sull’orlo del precipizio prima di azionare i freni e cambiare direzione… e si che di avvisaglie ce ne sono state molte e ben pubblicizzate…anche atti di difesa sono stati messi in essere mesi orsono (leggi il Ricorso con la R maiuscola…)…ma molti degli odierni “patrioti” non c’erano e se c’erano facevano finta di non vedere e/o sentire…

  3. Intanto un bel niente.

    O è elettiva e autonoma o meglio che ognuno vada per la sua strada.

    Di certo non staremo mai con Treviso.

  4. Sono d’accordo con Carbogno e con Rob… Poche fufine.. Io non voglio un altro Bim.. E basta con la distinzione tra bim gsp e bim consorzio.. I soldi deve gestirli chi viene eletto per farlo. I sindaci non sono eletti per questo.. O meglio sono eletti per gestire quelli dei rispettivi comuni!!.. La provincia eletta e’ rappresentativa, di secondo grado per nulla.

  5. Sono perfettamente d’accordo con la proposta di Michele e con chi la condivide. Facciamo squadra per mantenere la Provincia di I° grado con Presidente e Consiglio eletti dai Cittadini. Le competenze regionali passino alla Provincia! eliminiamo la Regione.
    Infine a cosa è servita la performance delle specificità se la provincia non c’è?

  6. Una provincia di secondo grado non serve a nulla e pertanto non vale la pena di fare le barricate; ma forse la messinscena del salviamo la provincia fa gioco agli amici del Bim, che mirano a sostituirsi ad essa anche in quelle poche competenze che rimmarebbero all’ente nella nuova versione.

  7. Chi troppo vuole nulla stringe!

  8. Anche perché tutte le altre province saranno di secondo grado, o no?

  9. Lino Lino, non leggi mai con attenzione quello che la gente scrive… Trento e Bolzano resteranno di primo grado anche in futuro. Se già oggi è come mettere a confronto una squadra di serie A con una di serie D, domani sarà come vedere in campo il Barcellona contro il Soverzene… se questo è ciò che speri per Belluno…

  10. E tu speri di approfittare della spending review per parificare Belluno a Trento e Bolzano?!

  11. Dove vivi?!

  12. Auguriamoci solo che la provincia di Belluno non venga soppressa. Dalla spending review non arriverà nessuna forma di autonomia: mettiti il cuore in pace.

  13. Se l’Italia non avesse i conti così disastrati a quest’ora non staremmo parlando di tagli alle province…

  14. Lino continui ad andare avanti con i tuoi pensieri e di analizzare quanto dicono gli altri proprio non ti passa nemmeno per l’anticamera del cervello.
    Io non spero nulla, mi limito a dire che visto che siamo in ballo cerchiamo di portare a casa almeno il minimo sindacale. Come dice Simbad poco sopra, una provincia di secondo grado non serve a nulla…. saremmo trattati come dei paria, forse ancor di più che senza la provincia stessa.

  15. Belluno, Trento e Bolzano di primo grado e le altre di secondo grado?! E’ questo quello che vuoi?

  16. Secondo me sotto sotto a te farebbe comodo che la provincia fosse soppressa, perché così potresti discreditare Paniz….

  17. Ci rinuncio! Lino non sei proprio in grado di mantenere nessuna coerenza nei tuoi interventi e quando non sai più cosa dire cambi argomento. Pazienza, crescerai, che te devo dì?! Intanto comunque se vuoi essere anche solo un po’ credibile, inizia a firmarti col tuo nome (quello vero!) e magari aggiungici anche il cognome.

  18. Ti fa comodo dire che non capisco quello che scrivono gli altri!

  19. E comunque ricordati che l’abito non fa il monaco. Tu non sei più credibile di me soltanto perché hai nome e cognome.

  20. Basta con i Bim e con tutti quei quei personaggi che vi girano attorno!!!!!!!!!!!

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