Sunday, 17 December 2017 - 00:26

Il Bard chiama Napolitano: “basta cittadini di serie A e di serie B”! *intervento del Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

Set 7th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

I Bellunesi hanno bisogno di riconoscimento e di valorizzazione del proprio territorio come accade nelle province autonome di Trento e Bolzano. Per questo motivo migliaia di persone hanno firmato per chiedere un referendum di passaggio di regione e il BARD (Belluno Autonoma Regione Dolomiti) sta promuovendo azioni con la popolazione per il mantenimento della provincia di Belluno e per il riconoscimento della sua specificità già riconosciuta nello statuto della Regione del Veneto ma ancora da applicare.

I bellunesi, oggi più che mai, hanno bisogno di questa opportunità per un territorio marginale in recessione drammatica, con chiusura di molti insediamenti produttivi e spopolamento di un territorio per quasi il 40% incluso nell’ambito delle Dolomiti Patrimonio dell’Unesco. Purtroppo siamo rappresentati da politici che, invece di tutelare le comunità bellunesi, si impegnano per distruggere comunità autonome che funzionano bene. Le province autonome vicine sono un esempio di buona gestione e di federalismo il loro modello dovrebbe essere copiato non distrutto. Se il resto della nazione avesse gli avanzi di gestione a bilancio che hanno Trento e Bolzano, allora avrebbe uno spread a -100 invece che a 400. Il BARD e i bellunesi oggi più che mai rivendicano l’autonomia e propongono per Belluno un modello di amministrazione responsabile che è l’unica salvezza per i territori marginali, periferici e minoritari come la provincia di Belluno.

Gli interventi dell’onorevole Paniz, e il silenzio degli altri rappresentanti della nostra provincia in Parlamento, ci fanno capire quanto è grande lo scollamento fra i reali bisogni dei bellunesi e i loro attuali rappresentanti. I Bellunesi hanno bisogno di politici che li tutelino permettendo loro di continuare a vivere nelle valli dolomitiche. E’ tempo che i bellunesi superino le divisioni fra partiti che non comprendono la gravità della situazione economica e che dia voce ai bisogni e al protagonismo politico dei cittadini.

Al Presidente Napolitano chiediamo attenzione e sostegno, non critiche. Gli chiediamo che valuti il ricorso che gli abbiamo inviato già da un anno e che il Consiglio di Stato ha smarrito, invece di rimproverarci perché agiamo pacificamente e legittimamente a tutela dei nostri diritti sanciti dalla Costituzione Italiana della quale Egli è il sollecito custode.

É inaccettabile che Egli vada a celebrare l’autonomia del Trentino Alto Adige-Sud Tirol e poi la neghi ai bellunesi che ne hanno altrettanto diritto. Per dirla in napoletano, che il presidente conosce bene, non ci sta bene di finire “cornuti e mazziati” tanto meno se ciò avviene con il gentile (e non richiesto) aiuto di uno dei nostri astuti parlamentari.

Diego Cason (Socio Fondatore BARD) e Moreno Broccon (Presidente BARD)

 

di seguito la pagina iniziale del ricorso straordinario al capo dello Stato

AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Ricorso straordinario ex art. 8 del d.P.R. n. 1199 del 1971

Promosso da:

PROVINCIA DI BELLUNO, in persona del Presidente della

Provincia pro tempore, GIANPAOLO ING. BOTTACIN, con sede

legale in 32100 Belluno (BL), via S. Andrea, n. 5 [C.F.e P.IVA:

93005430256]

e

STEFANO GHEZZE, nato a Cortina d’Ampezzo il 06 luglio 1970,

[GHZ SFN 70L06 A266V], in qualità di delegato effettivo, in esito al

procedimento referendario di cui all’art. 42 della L n. 352 del 1970,

giusta delibera di designazione del Consiglio Provinciale n. 4 dell’11

gennaio 2011 (all. doc. 1), domiciliato in Roma presso la sede

dell’Unione delle Province Italiane, piazza Cardelli n. 4, nonché in

qualità di cittadino elettore iscritto nelle liste elettorali del Comune di

Cortina d’Ampezzo (BL), entrambi autorizzati (il secondo solo per

quanto possa occorrere) dalla delibera della Giunta Provinciale n. 204

del 03 agosto 2011 (doc. nn. 2-3) ad avvalersi dell’attività di

assistenza, difesa e rappresentanza dell’avv. Giuliano Rizzardi [C.F.:

RZZ GLN 70E04 D940N] del foro di Brescia, con domicilio eletto

presso il suo studio in Brescia, alla via Vittorio Emanuele II, 60 [per

eventuali comunicazioni: telefax: 0365/839901; e-mail:

studio@pec.studiolegalerizzardi.org], come da sottoscrizione della

procura speciale a margine del presente atto.

-ricorrenticontro

UFFICIO CENTRALE PER IL REFERENDUM, in persona del

PROCURA SPECIALE:

per il ricorso straordinario al

Presidente della Repubblica, ex art. 8

e ss. del d.P.R. n. 1199 del 1971,

avverso l’ordinanza emessa

dall’Ufficio centrale per il

referendum, costituito presso la Corte

Suprema di Cassazione, il 31 marzo

2011, depositata l’11 aprile 2011, atti

inerenti, conseguenti e successivi, per

ogni fase e grado, ivi compresi il

giudizio di ottemperanza e

l’eventuale opposizione, ex art. 10

del citato d.P.R. n. 1199 del 1971, e

successiva costituzione avanti il

Giudice Amministrativo competente,

chi sottoscrive nomina suo

procuratore l’avv.to Giuliano

Rizzardi, concedendo allo stesso, le

più ampie facoltà di legge, comprese

quelle di conciliare e transigere,

quietanzare, rinunciare o accettare

rinunce agli atti del giudizio e del

processo, proporre motivi aggiunti,

eleggere domicili diversi, farsi

sostituire da altri procuratori e

domiciliatari attribuendo agli stessi i

medesimi poteri, con facoltà di agire

anche disgiuntamente, dando per

accettato e confermato il loro

operato. Elegge domicilio presso il

suo studio in Brescia, alla via

Vittorio Emanuele II, 60. Ricevute le

informazioni di cui all’art. 13 D.Lgs.

n. 196 del 2003, autorizza il

trattamento dei dati personali.

Brescia, lì 03 agosto 2011

Il Presidente

della Provincia di Belluno

F.to Gianpaolo Ing. Bottacin

Il Delegato Effettivo

F.to Sig. Stefano Ghezze

Sono autentiche

F.to Avv. Giuliano Rizzardi

STUDIO LEGALE

AVV. GIULIANO RIZZARDI

info@studiolegalerizzardi.org

studio@pec.studiolegalerizzardi.org

Via Camogne 1 – 25074 IDRO (BS)

Tel.0365 823162 – Fax 0365 839901

Via Vittorio Emanuele II 60 – 25121 BRESCIA

Tel. 030 3772259 – Fax 030 2908848

 

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19 comments
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  1. Ma che colpe volete che abbia Napolitano? Mica spetta a lui concedere l’autonomia ai bellunesi!

  2. Lino,
    Napolitano é libero di esprimere il proprio parere, ma in quanto primo cittadino d’Italia deve usare cautela nel dispensare giudizi che possono ledere i sentimenti (non le tasche) degli altri cittadini.
    Circa il potere di concedere l’autonomia (fatta eccezione per la firma sull’atto legislativo finale) non è sicuramente suo il potere. (ti dà fastidio che per una volta possa essere parzialmente d’accordo con te?)

  3. nel post precedente ho detto “sentimenti”…è rimasto nella penna ” e i diritti”

  4. Questo é un modo corretto per ribadire la discriminazione che subisce Belluno, lo stesso disagio a cui si riferiscono in modo controprducente i nosti rappresentanti.
    Purtroppo sui giornali finisce solo chi urla, offende e impreca questo é lo schifoso modo tagliano di fare politica.

  5. Lino, molto cortesemente ti faccio presente che nel comunicato si dice testualmente:” Al Presidente Napolitano chiediamo attenzione e sostegno, non critiche. Gli chiediamo che valuti il ricorso che gli abbiamo inviato già da un anno e che il Consiglio di Stato ha smarrito, invece di rimproverarci perché agiamo pacificamente e legittimamente a tutela dei nostri diritti sanciti dalla Costituzione Italiana della quale Egli è il sollecito custode”. Quindi nessuno chiede a lui l’autonomia. Gli si chiede “solo” di prendere in mano il Ricorso che la Provincia gli ha presentato ormai da un anno e di cui si sono perse le tracce..
    Se si vuol far dire a qualcuno ciò che lui non ha detto non si agisce correttamente.

  6. Ma da quando in qua spetta ai presidenti della repubblica prendere in mano i ricorsi?

  7. Mi sembra che il nodo della questione sia “che fine ha fatto il ricorso”? Se poi la più alta carica dello stato avesse l’accortezza di ascoltare e fare un cenno a questa orrida situazione, allora sono convinto che come per magia il ricorso riiapparirebbe immediatamente…

  8. Ma com’è possibile che un ricorso vada perso?!

  9. …con un sistema che a forse a che fare con la sabbia ??

  10. Temo che stiamo combattendo contro i mulini a vento: il Referendum provinciale è stata una splendida e straordinaria iniziativa ma è stato insabbiato nelle paludi romane.
    Scusate se sono ripetivo ma bisogna partire con il piano B: DIMISSIONI DI MASSA.
    Spero che il Bard, fatto di persone capaci e serie, prenda in considerazione questa ipotesi che non è per nulla campata in aria. Altrimenti, come da risultati ottenuti in vent’anni, non ci calcola nessuno.

  11. A proposito: il titolo poteva essere” il Bard chiama Napolitano, Napolitano non risponde/rà”

  12. Io penso che le dimissioni di massa siano un ottimo mezzo per dividere…l’obiettivo invece è quello di unire…una parentesi anarchica per le nostre terre significherebbe morte immediata…quindi basta con queste assurde idee!

  13. PER LINO.Per favore, leggi a chi è indirizzato il ricorso.
    Prima di parlare informiamoci tutti, così si perde meno tempo a capirci.

  14. Sì, ma cosa cambia?

  15. @ Lino. Quanto allegato ed indirizzato al Presidente delle Repubblica è l’ultimo atto previsto dal nostro ordinamento (ricorso al Capo dello Stato) dell’iter iniziato con il ricorso contro la bocciatura del referendum provinciale. I casi possono essere ovviamente due, parere positivo o negativo. Nel primo caso verrebbe ripresa in mano la sentenza che ha cassato il nostro referendum (ricordo con motivazioni, a detta degli esperti, decisamente più politiche che tecniche). In caso negativo ci permette di ricorrere alla Corte Europea. Il NON decidere da parte di Napolitano è chiaramente una cosa inaccettabile ed una chiara dimostrazione di difficoltà di fronte a chiare, motivate, argomentate ragioni che il BARD, SOLO IL BARD, di propria iniziativa e quasi sempre a proprie spese, ha sostenuto da tempo a tutti i livelli. E continueremo a farlo, decisi come siamo a rappresentare gli interessi del nostro territorio a tutti i livelli con un Movimento Politico che si pone come soluzione ed alternativa agli attuali assetti politici legai ai pariti. Belluno ed i Bellunesi hanno nel BARD la propria azione come Bolzano ed i Sudtirolesi l’hanno nella Sud Tiroler Volksparteit. Oggi tutti uniti per salvare la provincia domani tutti compatti al voto per sostenerla e fornire l’alternativa a chi l’ha mandata al fallimento. Tutti i bellunesi di buona volontà nel BARD trovano porte aperte. Iscrivetevi, partecipate e dateci forza di idee ed entusiasmo! per informazioni: bellunoautonoma.dolomitiregione.it

  16. Impegnatevi per salvare la provincia, ma non illudete i bellunesi che sia possibile creare una regione dolomitica…

  17. All’inizio ci credevo anch’io, ma poi ho aperto gli occhi…

  18. @Manlio: e quale sarebbe la tua idea da grande statista? L’unione e’ indispensabile ma che peso vuoi che abbiamo in quattro gatti con il resto di due? O si fa qualcosa di democraticamente rumoroso o fra dieci anni siamo ancora qua a perdere tempo.

  19. […] Egli vada a celebrare l’autonomia del Trentino Alto Adige-Sud Tirol e poi la neghi … Vai alla fonte Filed in: News Tags: Il Bard, Movimento Belluno, Regione […]

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