Friday, 15 December 2017 - 02:24

Ponte Bailey. * Intervento dell’ex assessore Paolo Gamba

Set 4th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Paolo Gamba

In merito a quanto leggo da più parti in questi giorni sul ponte “bailey”, credo
sia necessario fare un po’ di chiarezza.

Nel 2006, quando dopo anni di inerzia si è finalmente deciso di affrontare la patata bollente della ristrutturazione del Ponte degli Alpini, l’amministrazione Bortoluzzi e la Prefettura si sono poste il problema di garantire una normale mobilità in città. In otto mesi è stato pensato, finanziato, realizzato e aperto al traffico il ponte bailey. Veneto Strade ha provveduto ad affittare la struttura da una società olandese per tre anni per l’importo di 220mila euro annui. La spesa, per i primi tre anni, è stata sostenuta da Veneto Strade. Nel 2011 l’amministrazione Prade ha rinnovato il contratto di affitto abbassando l’importo a 150mila euro. Il Comune, quindi, ha pagato 110mila euro per l’affitto fino a giugno 2012.

La precedente amministrazione comunale ha sempre inteso (e io l’ho sempre dichiarato con decisione) che l’attraversamento sul Piave sarebbe dovuto diventare definitivo, per non creare disagi agli abitanti del Castionese, Limana, Visome e le aree attigue. Visto che il bailey deve essere rimosso a carico del Comune e restituito alla società proprietaria, l’idea era quella di costruire un ponte strallato (di cui esistono già i progetti) quaranta metri più a sud dell’attuale struttura che sarebbe nel frattempo servita a mantenere la normale viabilità fino all’ultimazione dell’opera. La necessità di un ponte strallato deriva dalle caratteristiche dell’alveo del Piave, a tutela della struttura da piene eccezionali, non frequenti ma tuttavia da non escludere. Un ponte definitivo, di conseguenza, richiede di poter resistere anche ad eventi di questa natura.

Ponte Bailey Belluno

Dire che il tunnel del Col Cavalier rende superfluo quell’attraversamento, vuol dire non avere chiara la situazione della viabilità bellunese e dimenticare che esso serve oltre 10mila persone e che lo attraversano ogni giorno più di 13mila vetture.

Quella del pedaggio che tanto clamore ha suscitato, altro non è che una provocazione, una soluzione estrema in risposta a quanti dicono che “non si può fare” perché è sempre più difficile, nell’attuale situazione, trovare fondi regionali e nazionali: in questi casi, invece di demolire tutto (metaforicamente e letteralmente) è necessario avere il coraggio di fare scelte alternative. Si tratta quindi, come dicevo, di un’ipotesi estrema. Se vogliamo essere pragmatici, invece, dobbiamo considerare che possiamo tenere in funzione il ponte bailey fino al 2020-21, quando dovrà essere sottoposto a collaudo. Ma dobbiamo anche renderci conto che avere un attraversamento definitivo in quel luogo è indispensabile per la città. Inoltre, forse non tutti sanno che il Ponte della Vittoria ha bisogno di manutenzioni, e parlo di interventi importanti: per la sua sistemazione c’è un preventivo di due milioni e mezzo di euro. Volete una città divisa in due?

Pensate che il Col Cavalier dia beneficio alla città? Ne dà certamente, sopratutto ai camion, ma sicuramente non agli spostamenti giornalieri dei cittadini. A chi dice che si può comunque “allungare un po’” e utilizzare il Ponte Sarajevo ricordo che, oltre ad andare a congestionare altre aree, dirottare il traffico su quel percorso, significherebbe aumentare la percorrenza di quasi tre chilometri… pensate alle ricadute per chi li percorre quattro volte al giorno in termini di costi di carburante. Per non parlare delle conseguenze in termini di inquinamento e il disagio in termini di aumento del traffico in questa e, a cascata, in altre zone… Cosa dovremmo pensare, altrimenti, se persino il PD si è ricreduto e ha – da tempo – cambiato idea, dopo le prime sarcastiche affermazioni con cui inizialmente è stata accolta la notizia che avremmo realizzato quel ponte?

Paolo Gamba – ex assessore alla viabilità del Comune di Belluno

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11 comments
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  1. Non vedo come lo smantellamento del ponte potrà creare disagi agli abitanti di Visome e Limana! Per raggiungere Visome e Limana ci sarà il traforo del Col Cavalier!

  2. eh già, così chi viene dalla sinistra piave, cioè da Limana etc dovrà fare il giro del globo e del centro per andare verso salce, mier, agordino, palestra, piscina etc. Nelle condixzioni in cui siamo quel ponte vale tanto oro quanto pesa

  3. Mi dispiace per Ermione, ma questa volta quoto Aldo De Menech anche se, effettivamente, il recupero della Panoramica ad una circolazione normale, potrebbe sopperire abbastanza al disagio di chi debba andare a Mier e Sois, un po’ meno per chi debba andare a Salce o Sedico.

  4. Concordo con quanto afferma l’ex assessore Paolo Gamba. Quel Ponte deve rimanere. Giusto per fare un esempio, sul torrente Ardo ci sono ben 6 ponti:
    Fisterre
    Ferrovia
    Ponte Nuovo
    Ponte degli Alpini
    Borgo Pra
    Anta
    Non includo ovviamente la passerella tra Bolzano Bellunese e Sopracroda e gli altri passaggi alle Valli di
    Bolzano…..

    Sul Piave solo:
    Ponte Dolomiti
    Ponte della Vittoria
    Baley

  5. Se Viene tolto il BAiley verranno penalizzati tutti i cittadini di Belluno residenti tra via
    Montegrappa, il Castionese e Visome in primis, e tutti gli altri che, per un motivo o l’altro, devono recarsi in queste località’. Anche chi abita in quelle frazioni ha diritto di potersi spostare velocemente e sul tragitto più breve esattamente come i cittadini che risiedono a Cavarzano, Baldenich, Veneggia.
    I cittadini della sx Piave hanno gia’ sofferto troppo a lungo negli anni passati, prima dell’arrivo del
    Bailey.
    Il Traforo del Col Cavalier sarà’ percorso da chi proviene da tutta la Valbelluna, dal Feltrino, dal Vicentino e devono attraversare la vallata per andare verso Ponte Nelle Alpi, Longarone, A27….. e viceversa.

  6. Smantellare il ponte Bailey sarebbe davvero un evento incredibile, da guinness dei primati (inteso come scimmie).
    Credo che arriverebbe come notizia fin nei luoghi più sperduti al mondo nelle rubriche delle “curiosità”.
    Solo sostituendolo con un ALTRO ponte potrebbe essere eliminato e DOPO che quest’ultimo fosse già realizzato e funzionante.
    Strallato o no, Bailey o no, il ponte SERVE e non si capisce perché si dovrebbe tornare indietro invece che andare avanti.
    Se i dati di Gamba sono esatti… DOVE li dirottiamo 13.000 veicoli al giorno?
    Castion, via Montegrappa ed Anconetta non potrebbero girare fino al ponte Dolomiti e il giro andrebbe a finire proprio a via Miari dove il semaforo rosso è sempre lì, minaccioso…
    Un temporale, un minimo movimento del terreno ed ecco!
    Il Ponte della Vittoria è chiarissimo che non può in nessun modo assorbire una mole di passaggi del genere.
    Dunque il buon senso vuole che ci prepariamo al futuro e pensiamo a come collegare le due rive del fiume, non a come separarle!

  7. Dimenticavo di dire che abbiamo già tutte le strade a Belluno in condizioni disastrate, ci mancherebbe solo smantellare un ponte così utile, noi vogliamo competere con l’Europa, non vogliamo retrocedere in Afghanistan (mi perdonino gli afghani).

  8. Quel ponte varrà anche oro, ma i conti con la Soprintendenza li avete fatti?

  9. In ogni caso io preferirei che via Montegrappa fosse decongestionata dal traffico… Se a voi piace così com’è adesso, poi non lamentatevi dello smog e del rumore!

  10. Il bailey o equivalente va tenuto ma bene ha fatto Massaro a porre il problema. Vi sono opzioni diverse (spostamento su struttura fissa come proposto da Gamba, mantenimento dell’affitto attuale o ridotto, acquisto di una nuova copertura da appoggiare ai piloni esistenti ecc.) che vanno vagliate alla luce dei risultati ottenibili, del costo economico e della possibilità o meno di ottenere i permessi in tempi adeguati. In ogni caso l’apertura della bretella di Col Cavalier sposterà parecchio traffico. Magari inciderà poco o nulla sul traffico di attraversamento del Piave ma sicuramente le macchine ed i mezzi che faranno Col Cavalier non passeranno davanti agli attuali ponti per cui tutta l’area sarà meno congestionata e si potranno studiare modi per rendere il traffico ancora più scorrevole valutando se gli attuali sensi di marcia sono i più razionali. Ci si può pensare da subito con una stima fatta bene salvo poi verifica. Non capisco come un annuncio di voler affrontare la cosa in modo serio e globale possa far pensare che si voglia eliminare un ponte.

  11. Consideriamo che il ponte serve anche per l’accesso al Nevegàl.

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