Friday, 15 December 2017 - 13:47

“La virosi del fagiolo si sconfigge anche con l’informazione, la condivisione, il costruire progetti molto concreti e pratici” * intervento del Gruppo Coltivare condividendo

Set 3rd, 2012 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Questa la convinzione che ha spinto molti di noi, in questo torrido agosto, a girare per paesi, fiere, piazze.. distribuendo i nostri volantini “caserecci” auto prodotti e auto finanziati,,a parlare con la gente.. a visitare campi ed orti. Un impegno senz’altro ripagato dalla notevolissima attenzione riservata a questa importante situazione che ha toccato quasi tutta la provincia di Belluno.. debordando anche in trentino e nel trevigiano.

Le centinaia di volantini, le migliaia di contatti al nostro blog, le telefonate e le mail ci fanno dire che c’ è una enorme “sete” di conoscenza e informazione soprattutto da parte di auto produttori, piccoli coltivatori ma anche da parte di aziende che non sanno a chi rivolgersi per capire e avere spiegazioni per un annata davvero disastrosa.

La domanda “ma che è successo quest’anno ai nostri fagioli ha una risposta lapidaria.. “è una virosi.. il famigerato mosaico comune del fagiolo..

Quindi non è colpa del clima anomalo (che ha tuttalpiù contribuito), ma di un qualcosa che da tempo minaccia le nostre coltivazioni e che quest’anno ha avuto un accelerazione improvvisa quanto letale.

Il virus si propaga da un anno all’altro attraverso la semente infettata, il più delle volte raccolta inconsapevolmente dai coltivatori da piante ammalate che non hanno saputo riconoscere come tali. (ma molta virosi è stata palesata anche da semente acquistata) Infatti, spesso il seme non manifesta anomalie rispetto alle caratteristiche ritenute normali ed è questo che inganna quei coltivatori che selezionano la semente da usare l’anno che verrà solo considerando le caratteristiche estetiche del seme sgranato e non anche lo stato di salute della pianta-madre.

Ad aumentare la diffusione del virus ha contribuito in maniera decisiva una massiccia presenza di afidi che quest’anno hanno sviluppato dense colonie sulle coltivazioni e poi, disperdendosi di orto in orto, hanno trasmesso la malattia a numerose piante che prima erano sane, incrementando in modo significativo la percentuale di piante di fagiolo infette.

Dinnanzi a questa vera e propria epidemia sia Dolomiti bio che il gruppo Coltivare Condividendo credono sia indispensabile informare..condividere conoscenze e creare consapevolezza. Pertanto riteniamo indispensabile infrangere il silenzio che avvolge la questione e continuare con forza questa azione (dal basso..molto concreta e diretta) informativa

Ci rendiamo pero’ conto che non riusciamo (pur volendolo) raggiungere tutti.. arrivare in ogni paese o frazione e quindi stiamo lanciando un appello.. “aiutateci ad informare” Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore questa nostra Terra e i suoi frutti a scaricare del nostro blog volantini e mini manifesti.. a stamparli e a metterli nella bacheca, nel bar o in qualsiasi altro luogo pubblico a lui vicino O magari ne parli con vicino di casa, con parenti e conoscenti.. è importante che si sappia e si sappia cosa fare.

Tra le azioni molto concrete e pratiche da fare, c’è innanzitutto l’ avere cura delle sementi che abbiamo accantonato. (è indispensabile riprendere l’antica abitudine di accantonare la semente, due o tre volte superiore a quella che usiamo di solito).

Molto importante anche andare in campo e segnare tutte quelle piante che non manifestano i sintomi della virosi (anche se cio’ nn significa che siano sane) Le proteggeremo poi dagli attacchi degli afidi (con tecniche biologiche) e preleveremo solo e unicamente da quelle piante sane i semi che useremo negli anni a venire.

E’ importante non prelevare semente da piante malate (come detto il virus dimora nella semente e rischiamo di accantonare semente infetta).

L’enorme successo di questa “azione informativa” ci da ulteriore forza e determinazione per proseguirla anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

Crediamo che questa epidemia che sta mettendo a rischio molte delle oltre 30 varietà di fagioli che abbiamo censito e classificato (come sementi antiche e locali) della provincia di Belluno., ci stia comunque insegnando molto.

Innanzitutto ad aumentare un approccio condiviso e partecipato nel coltivare e nello scambiare esperienze e conoscenze. Mai e poi mai ci considereremo persone che “danno lezioni”, che pretendono di insegnare.. siamo consapevoli dei nostri limiti e crediamo sia vitale sperimentare, cercare soluzioni e strategia in cui non c’è un elitè che detta tempi e modi ma in cui la conoscenza di tutti è indispensabile In primis quella “dei nostri vecchi” Sono loro che ci hanno insegnato come si fa la selezione della semente (dalle piante sane e non solo dal seme) Sono loro che ci hanno insegnato come conservare la semente e quanta conservarne.

A tale conoscenza va affiancata anche quella di bravissimi tecnici e selezionatori con i quali abbiamo stabilito un bella e proficua collaborazione

 Oggi un vecchio contadino ci ha detto.. bisogna tornare coi piedi per terra, tornare a mettere le mani nella terra.. avere maggior rispetto della terra e dei suoi frutti.. bisogna smetterla di pensare che l’importante è fare “soldi”.. a vendere come “semente” anche fagioli buoni solo per mangiare.. fare semi è un arte, è faticoso e troppo spesso sono state prese scorciatoie.. e adesso ne paghiamo le conseguenze..

Ma quando gli abbiamo detto come facciamo noi le sementi.. sorridendo ci ha detto.. venite che vi faccio vedere il mio campo…

forse è proprio da qui che bisogna ripartire… dalla terra.. dal sapere contadino.. dall’umiltà .. dalla passione..

 Gruppo Coltivare Condividendo

www.coltivarcondividendo.blogspot.com

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