Friday, 17 August 2018 - 21:35

Futuro della Provincia: i tre consiglieri regionali bellunesi organizzano l’incontro con tutti i sindaci per venerdì 31 agosto

Ago 24th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

 

Dario Bond

Un incontro aperto a tutti i sindaci del Bellunese per parlare del futuro della Provincia con l’obiettivo di salvaguardare il più possibile la sua unitarietà. A organizzarlo sono i tre consiglieri regionali bellunesi Dario Bond, capogruppo del Pdl, Sergio Reolon,

Sergio Reolon

vicepresidente della Commissione Statuto, e Matteo Toscani, vicepresidente del Consiglio regionale. L’appuntamento è fissato per venerdì prossimo 31 agosto alle ore 10 nella sala Muccin del Centro Giovanni XXIII a Belluno. L’invito è esteso anche ai parlamentari bellunesi.

Matteo Toscani

In queste ore sono partite le mail indirizzate ai primi cittadini in cui si spiegano sinteticamente le ragioni della convocazione e la tempistica: “Poichè la Regione Veneto deve formalizzare, entro il 24 ottobre prossimo, una sua proposta al Governo nazionale per il riassetto delle Province venete, alla luce dei criteri stabiliti dal Dpcm del 20 luglio scorso, ritenendo urgente valutare con tutti i Comuni bellunesi – espressioni delle comunità locali – l’esigenza di salvaguardare l’unità della nostra Provincia, come consiglieri regionali bellunesi vi invitiamo a partecipare a un incontro in cui decidere insieme le iniziative appropriate e urgenti per perseguire questo obiettivo”.

All’incontro è stato invitato anche il professor Gian Candido De Martin, professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico e direttore del centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche “Vittorio Bachelet”, che ha condiviso l’iniziativa con i tre consiglieri fornendo loro anche elementi tecnico-istituzionali.

“Dato il momento cruciale”, concludono nella lettera Bond, Reolon e Toscani, “saremmo grati di una partecipazione corale di tutti i sindaci”.

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37 comments
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  1. DIMETTETEVI TUTTI (se avete coraggio)!

  2. Meglio tardi che mai. Certo mi sorprende che Toscani faccia parte del gruppo proponente, viste le sue dichiarazioni di pochi giorni fa:”Lottare per cosa? Per una Provincia già azzerata?”.
    Forse sta rendendosi conto che anche il suo sogno della Grande Comunità del Cadore in questo contesto non avrebbe alcuna speranza. Dimentichiamo anche le sue dichiarazioni tendenti a creare dissapori tra Cominità e Comunità:”Belluno e Feltre? Non sono montagna”.
    Ma per favore, almeno dopo quest’incontro cerchi d’essere coerente.

  3. Toscani farebbe meglio a dimettersi e a lasciare la politica.

  4. E con quale idea?

    toscani: fare a pezzi la provincia
    bond: eliminare tutte le province
    reolon: fare la provincia montana veneta

  5. Ringrazio i consiglieri regionali per questo incontro con i sindaci, anche se sono dispiaciuto perché l’incontro non è pubblico per mobilitare tutti i bellunesi.
    A mio parere, come ho già scritto, ritengo che i destini della provincia siano già irrimediabilmente decisi e non con l’aggregazione alle blindatissime province speciali di Trento e di Bolzano alle quali sicuramente interesserebbero le pregevolissime Dolomiti bellunesi, ma senza “TALIANI”, ( come ci definiscono loro), con cui spartire i loro privilegi, tanti minireferendum per chiedere l’aggregazione a chi NON ci vuole, non serve a niente.
    Ormai è certo che il bellunese verà aggregato a Treviso e forse in parte a Vicenza diventando a tutti gli effetti colonia della bassa dove rapinare la preziosissima acqua e le altre risorse naturali come ha fatto per quattro secoli la repubblica veneta senza lasciare nulla in cambio.
    Poi vedo i trevisani profondere generosamente parte delle loro risorse per garantire l’apertura delle strade innevate verso i paeselli in montagna, oppure garantire le linee di autobus verso centri scarsamente abitati: “Cossa voié ‘ncora voaltri a Beun che gavé a neve e l’aria bona?” questo ci direbbero alle nostre richieste.
    Invece vorrei proporre una mobilitazione generale della popolazione bellunese, vorrei proporre un incontro pubblico con le segreterie di tutti partiti alla presenza di membri delle direzioni nazionali per sentire le nostre ragioni e le loro proposte, (fra pochi mesi ci sono le elezioni nazionali e solo i partiti possono modificare una legge), infine proporrei una giornata di mobilitazione generale con cortei, sindaci che ci credono in testa, che per una giornata chiudono tutti gli ingressi nel bellunese, una manifestazione del genere avrebbe risonanza nazionale con tutti i riflettori puntati addosso, poi , in mancanza di risposte dimissioni di tutti coloro che detengono incarichi politici.

  6. Domanda: è la amata “carega” che comincia a scottare?? Oppure la paura di essere accolti a sputi quando la gente vi incontra per strada? Cos’è che vi spinge a questo scatto di orgoglio postumo??? è forse la speranza di essere ancora protagonisti un domani?? Forse non lo sapremo mai…ma attenti che alle prossime elezioni ci ricorderemo sia dellle vostre facce che delle vostre malefatte !!! ATTENTI !

  7. Chissà come mai e poi tutti insieme. Si ripropone la domanda: a proporre che?

  8. Qualcosa pur la si deve fare, dato che Massaro sembra avere altro per la testa!

  9. E’ dal 31 luglio che il Consiglio Comunale di Belluno ha datomandato al proprio Sindco di cercare di convocare tutti i Consigli Comunali della Provincia sulla questione della sopressione della Provincia, ma ad oggi sembra ci sia niente intanto il tempo passa.
    Cedo almeno questa iniziativa smuova finalmente le cose e noi Bellunesi, anche se sinceramente a mio avviso adava fatta subito dopo l’approvazione della legge in Parlamento.

  10. Appunto! Non so cosa stia aspettando Massaro! Aspetta che la provincia di Belluno sia soppressa e che Belluno non sia più capoluogo di provincia?

  11. L’ invito andava esteso a tutti i principali soggetti istituzionali della provincia (associazioni di categoria, CCIAA, sindacati,partiti politci, mondo del volontariato).
    Sono quasi 3 anni che il PAB chiede inutilmente la convocazione degli Stati Generali della Provincia su questo tema.
    Come sempre (a dimostrazione della lungimiranza dei nostri rappresentanti) ci si sveglia in ritardo, quando ormai le vacche sono scappate dalla stalla (stalla che presto non ci sarà più a causa di quella gente che adesso ovviamente ci spiegherà con sussiego ciò che si deve fare).
    Le proposte di Cleber e Belumat non sono solo delle provocazioni come potrebbero sembrare in un primo momento. Manifestazione di piazza dei Sindaci e conseguenti dimissioni di tutti (sindaci assessori consiglieri e magari scipero ad oltranza dei dipendenti comunali) manderebbero in tilt il sistema. Sinora i prefetti (portaborse di Roma) sono stati sempre chiamati a gestire uno o due commissariamenti comunali. Li sfido a riuscire a commissariare 69 comuni con i dipendenti in sciopero!! (sindacati romanodipendenti permettendo). Finalmente qualcuno si accorgerebbe che per raccogliere le tasse bisogna anche concedere qualcosa.
    Naturalmente dallo sciopero e dalle dimissioni sarebbero esonerati i consiglieri regionali. Loro sono troppo “importanti” per pretendere di rinunciare alla ricca “carega” (tanto non lo farebbero)

  12. Hai ragione Francesco..Tutti insieme per un solo motivo, tenere il pallino…. mi sa che e’ tardi…

  13. Caro Bampo,
    mi fa piacere che piu’ di uno apprezzi la mia idea: sarebbe giusto portassi avanti tu l’iniziativa visto che ci hai messo sempre la faccia e sei uno dei pochi credibili.
    DIMISSIONI IN MASSA! Inutile cari Sindaci e politicanti che continuate a fare gli utili idioti.
    ADESSO O MAI PIU’, domani è già tardi.

  14. e poi perchè fare una riunione in sala Muccin (poco più di 100 posti) quando poteva essere utilizzata la (libera) sala del teatro (oltre 300 posti a sedere). forse umma umma????
    Taci, il nemico ti ascolta!

  15. Cleber ti ringrazio per la fiducia, ma non credere che a parte il metterci la buona volontà e la faccia, ciò che posso fare io sia più vantaggioso rispetto a ciò che puoi fare tu.
    Molto spesso a parte qualche pacca sulla spalla, alle iniziative proposte, la nostra gente non ha risposto.
    Quando poi arriva il momento di votare, gli elettori dimenticano le incazzature del passato e tornano a sostenere il sistema che li ha fregati.
    ciò che chiedi non è facile. Non perchè non si possa farlo, non perchè io non voglia farlo, (lo farò)ma purtroppo perchè ho imparato che troppo spesso la rassegnazione vince sui bellunesi che rispondono con la solita frasei:
    Tanto non serve a niente!
    Se quella mattina mi faccio trovare davanti all’ingresso del centro congressi, (io ci sarò) vieni anche tu a fare volantinaggio per suggerire le dimissioni ai sindaci?
    La rete può dare una mano nel coinvolgere più soggetti?
    Sei pratico di FB ed in grado di fare tam tam?
    Io o il PAB è meglio se non lo facciamo in prima persona, perchè qualcuno potrebbe pensare ad una strumentalizzazione politica…e qui c’è da portare a casa un risultato e non un successo personale.
    Eventalmente scrivimi su: paolo.bampo@libero.it

  16. Lino, Francesco, Paolo, Belumat, e tutti gli altri:
    Volete o potete esserci anche voi, senza simboli, senza bandiere, solo come cittadini bellunesei?…magari con qualche cartello che esprima il vostro pensiero?
    La mia presenza potrebbe essere un limite e non un valore aggiunto, per cui se si dovesse decidere insieme la mia non partecipazione, rinuncerei volentieri. Nessuno deve sentirsi usato. Gli eventuali esponenti del PAB sarebbero lì a titolo personale.
    Io posso provvedere ad un volantino…ma potete farne anche voi. L’importante è FARE

  17. Paolo, se non lo fa la politica chi deve farlo? E poi cosa c’è da strumentalizzare?
    Io purtroppo politica non l’ho mai fatta e non ho nemmeno voglia e tempo per farla.
    Mi rendo conto che l’iniziativa è ardua ma qui si vede chi è con i bellunesi
    E’ chiaro che non posso pretendere che sia uno dei nostri pasciuti politicanti di Venezia e Roma a portare avanti l’iniziativa; calza a pennello per il PAB!
    Io lancio l’idea, se qualcuno riesce a buttare la domanda il giorno del Congresso e vedere chi per alzata di mano aderisce…

  18. Se c’è una cosa certa è che io ci sarò: tutto il possibile finchè sarà possibile… e poi l’impossibile! Chi ci sarà?

  19. […] raduno dei sindaci /1 I tre moschettieri belluneggianti che gozzovigliano alla corte di Re Zaia si son mossi. Ecco come il sergente Bond/Hartman intratterrà il gregge dei number […]

  20. A CASA TUTTI E TRE I CONSIGLIERI CHE CI FARANNO FINIRE SOTTO TREVISO!

  21. […] raduno dei sindaci /2 I tre moschettieri belluneggianti che gozzovigliano alla corte di Re Zaia si son mossi. Ecco come il sergente Reolon intratterrà il gregge dei number […]

  22. Giovanni, lo sai, vero, che per abolire le province bisogna modificare la Costituzione?

  23. Art. 114 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”.

  24. Giovanni, non c’era il tempo per modificare la Costituzione: sii realista!

  25. Art. 138 della Costituzione della Repubblica Italiana: “Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

    Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

    La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

    Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti”.

  26. Sai bene che se la legge di revisione costituzionale non è approvata dai due terzi dei componenti di ciascuna Camera può essere sottoposta a referendum…

  27. Io cmq sono contrario a questo pastrocchio…

  28. Il provvedimento sulle province è stato preso per scongiurare che l’Italia faccia la fine della Grecia…

  29. Se non fossimo così mal messi nessuno si sarebbe sognato di ridurre le province! Anzi, ne sarebbero state fatte delle nuove!

  30. Se bastasse tagliare le province per salvare questo stato fallito!

    Ma lo dice il governo stesso: risparmio di 65 mln a regime, quindi @Lino, proprio non ci siamo.

    Ciao

  31. Ma infatti secondo me non si fa cassa tagliando le province!

  32. […] raduno dei sindaci /3 I tre moschettieri belluneggianti che gozzovigliano alla corte di Re Zaia si son mossi. Ecco come il sergente Toscani/Gunny intratterrà il gregge dei number […]

  33. Mi sembra non si voglia capire l’importanza di poter gestire i bisogni di un territorio di montagna da parte dei suoi abitanti, se vogliono abolire le province lo facciano pure, ma allora TUTTE le province comprese quelle a statuto speciale e ci spieghino bene anche come dovrebbe essere amministrato, senza la provincia, democraticamente ed equamente il territorio di montagna con i suoi bisogni completamente diversi da quelli della bassa
    Non riesco ma capire come mai a nessuno viene in mente invece la possibilità di abolire prima le regioni, TUTTE comprese quelle a statuto speciale, il vero spreco viene dai venti piccoli parlamenti regionali con consiglieri strapagati che nel 2010 mi risultano essere 1.183 mentre la casta di deputati e senatori è di 945, perché fino al 1970 l’Italia cresceva in tutti i campi e con la creazione delle regioni è esploso il debito pubblico e siamo perennemente in crisi?
    Le regioni sono fonte di clientelismi e per restare nel Veneto vediamo la forza dei Consorzi Agrari ai quali viene regalata l’acqua prelevata direttamente alle sorgenti bellunesi ed incanalata (via centrali idroelettriche) fino alle panure trevigiane e vicentine, ma gli agricoltrori della bassa sono una vera potenza elettorale, ( forse un po’ meno come contribuenti), mentre gli sfigati montanari contano circa zero; allora rivendico il diritto di non essere amministrato da Roma, Venezia e Treviso, ma mi basterebbero Roma per le direttive generali valide su tutto il territorio nazioinale e Belluno per l’amministrazione locale.
    A proposito il 25 luglio nel dibattito sulla ” spending review” sentivo un senatore bellunese dichiarare di essere contro il mantenimento delle province, poi leggo sulla stampa locale che quello stesso si sta impegnando per la conservazione della provincia di Belluno, direi che non mi sembra troppo affidabile il nostro rappresentante.
    W i Bellunesi!
    W la provincia di Belluno!

  34. Bravo Belumat!!!!
    razionale e corretto.
    La spending review potrebbe buttare meno fumo sugli occhi della gente e anzichè eliminare gli amministratori quasi gratuiti, (nelle province e nei comuni) che si spendono per la propria gente, dovrebbe proprio andar giù con la “manera” su Regioni e poltronifici vari quali enti, fondazioni, società pubbliche ecc.
    Il problema è che Monti non può farlo perchè in quei posti sono seduti quegli stessi uomini che poi devono dargli la fiducia in Parlamento.
    Quella che ci propinano è una verità a metà

  35. Paolo, vista la tempistica, non è che in cuor tuo ambisci ad una poltrona di onorevole?

  36. Caro Lino,
    sei proprio divertente.
    Si vede che non sei mai venuto alle riunioni pubbliche del PAB.

  37. Non te la prendere, ma ho cose migliori da fare!