Friday, 15 December 2017 - 23:38

Lettera aperta ai parlamentari bellunesi * di Silvano Martini

Lug 29th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Riflettore

Silvano Martini

Gentile parlamentare bellunese,

Dopo che è stato bocciato l’emendamento che avrebbe permesso di conservare le province interamente montane il destino della Provincia di Belluno, la nostra HEIMAT, rischia di finire miseramente accorpata alla Provincia di Treviso.

Ora non ci sono più alibi e quello che non avrebbe mai dovuto accadere sta accadendo: adesso si vedrà se esiste un popolo bellunese e se i rappresentanti politici eletti dai bellunesi, gli uomini a capo delle organizzazioni di categoria e delle associazioni, tutti coloro che in un modo o nell’altro esercitano una funzione pubblica o hanno influenza nella società bellunese, compresi ovviamente gli osannati Sindaci, che sembrano essere gli unici in grado di combinare qualcosa di buono, si vedrà chiaramente se faranno il loro dovere e difenderanno strenuamente il nostro territorio oppure si sottometteranno come codardi, al nuovo padrone.

In questo tempo di confusione e smarrimento, con un governo che tratta la storia del popolo delle Dolomiti come fosse il classico bambino gettato con l’acqua sporca degli sprechi altrui, si vedrà se c?è,nel nostro territorio, una capacità di reazione popolare che metta assieme chi abita ciascuno dei territori che compongono la Nostra splendida provincia.

Questa che si annuncia è una guerra. Una guerra che si combatte, come tutte le guerre, senza esclusione di colpi.

A Roma decidono che noi saremo Dolomiti-Treviso ? Noi rispondiamo: MAI!

Ogni cittadino bellunese che tenga al proprio onore deve fare subito quel che può, deve produrre il massimo sforzo, lavorare al massimo delle proprie capacità e mobilitare quanti più cittadini possibile nella lotta per l’autonomia. Non c’è più tempo per la tattica e le mezze parole. Serve la forza dei numeri e delle idee.

I popoli che oggi godono dell’Autonomia hanno dovuto combattere duramente per ottenerla e anche ora, che un provvedimento di stampo fascista vorrebbe cancellare la nostra storia, dobbiamo opporci e prepararci ad una guerra di resistenza che finirà solo con il riconoscimento del nostro diritto all’

autogoverno.

Dobbiamo impedire che il voto parlamentare consegni alla bassa il potere di venire a fare, definitivamente, il sacco del nostro territorio.

Bellunesi! Ricordate la SADE e il Vajont!

Non c’è limite alla distruzione del territorio quando chi detiene il potere è mosso solo dalla sete di potere e dall’ingordigia di denaro vittima della logica del denaro che tutto inghiotte.

L’acqua, l’energia, la nostra stessa identità e sopravvivenza sono in gioco ORA e noi abitanti della Provincia di Belluno Dolomiti, che siamo un popolo fiero e non un branco di codardi, non possiamo attendere gli eventi senza far nulla o peggio rassegnarsi e mettere il nostro destino nelle mani degli altri: è un errore che potremmo pagare a caro prezzo.

Dobbiamo andare alla guerra per conservare identità e territorio, con tutta la forza di cui siamo capaci. Dobbiamo combattere per l’autonomia del nostro territorio con le armi dei referendum. Dobbiamo organizzare uno sciopero fiscale con il quale trattenere, come Bolzano e Trento, i nove decimi delle imposte. Si vedrà allora se qualcuno avrà il coraggio di dire chiaro che i cittadini sono tutti uguali e che l’autonomia è responsabilità ed equità.

Dobbiamo andare alla guerra per la provincia autonoma Belluno-Dolomiti perché è la nostra casa, quella di chi abita la montagna e vuole continuare a farlo in pace per gli anni a venire

La provincia di Belluno è il luogo che vogliamo governare da noi e dove decidere il nostro futuro senza dover dipendere da chi non vive il nostro territorio e lo vede,il più delle volte, solo come un luogo da sfruttaroe e depredare.

Gentile parlamentare bellunese: Per i motivi che abbiamo elencato ti chiediamo di votare contro il provvedimento del governo che sacrifica la provincia di Belluno!

Ti chiediamo anche di porre in essere tutte le azioni atte ad ottenere un decreto che riconosca il diritto alla sopravvivenza, come ente elettivo Autonomo, della provincia interamente montana di Belluno-Dolomiti.

Il popolo di Belluno-Dolomiti non chiede privilegi ma solo equità e giustizia per poter vivere dignitosamente nella propria terra che NON È la Marca Trevigiana ma la PROVINCIA DI BELLUNO!

Il popolo delle Dolomiti merita rispetto e chiede ai suoi rappresentanti eletti, e quindi a TE, di opporti con tutte le forze all’accorpamento della Provincia di Belluno con la Provincia di Treviso.

Viva Belluno-Dolomiti Autonoma!

 

Silvano Martini – Vicepresidente BARD

Belluno Autonoma Regione Dolomiti

 

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14 comments
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  1. Caro Silvano, quanti parlamentari bellunesi abbiamo a Roma? Pensi che il loro voto contrario possa bastare per salvare la provincia di Belluno?

  2. ma ci sono? e se ci sono cosa fanno e quanto contano?

  3. Opporsi al provvedimento è il minimo per ogni ràppresentante bellunese a cui deve aggiungersi ogni attività utile !

  4. Ci sono ci sono Balcon, solo che si occupano d’altro: chi a difendere i privegi altrui (poiché nominato a Bolzano), chi a difendere improbabili nipoti di capi di stato, chi a coltivare il proprio orticello. E intanto Belluno muore

  5. Bressa sta facendo un buon lavoro, ma è solo…

  6. Non facciamo di tutta l’erba un fascio…

  7. quello che sto per dire è agghiacciante, me ne rendo conto, ma il meno peggio è togliere immediatamente l’autonomia al TAA e al Friuli.
    Lo dico perchè sono realista, non perchè ne sarei contento. Altri discorsi purtroppo, seppur piu’ che legittimi e che appoggio in pieno, non sono realizzabili in questo Stato ladro.
    Aggiungo: piuttosto che con Treviso meglio con Vicenza, Pordenone, Udine oppure Catania!!!

  8. Prima di togliere/tagliare a casaccio sarebbe bene pensare che:
    – le regioni TAA e Friuli sono le uniche che contribuiscono alla diminuzione del pauroso deficit dello stato ladro
    – solitamente si razionalizza dove le cose non funzionano, non dove funzionano bene…
    – tagliando quelle autonomie che funzionano lo stato ladro si taglia il ramo su cui siede la sua poca credibilità
    – usciamo da questa crisi (di valori, non di soldi !) solo se ognuno si prende carico delle proprie responsabilità (il significato di autonomia è esattamente questo !)

    Tutte le altre sparate sono chiacchiere al vento che non danno nessun contributo serio ed utile alla risoluzione dei problemi.

    P.S.: cominciate a chiedervi come mai tutto si taglia tranne le spese per l’esercito…

  9. La provincia di Belluno credo sia una delle più penalizzate a livello nazionale perché si trova incuneata tra due regioni diverse e, purtroppo, Roma non ammette che, nel riordinare le province, dei comuni passino da una regione all’altra.

  10. Simbad il Marinaio converrai che è ora che tutti i partiti presenti in parlamento “i partiti sono visti come fumo negli occhi dai cittadini salvo i mestieranti che sguazzano nella politica” si sbrighino a ridare la dignità e la democrazia al popolo Italiano ripristinando il voto di preferenza eliminando la porcata del porcellum. Purtroppo dalle voci che corrono c’è il vertice di un partito contrario quindi dovrebbe cambiare nome aggiungendo il termine “anti”.
    Con le preferenze potremo fare una bella pulizia.

  11. Simbad il Marinaio converrai che è ora che tutti i partiti presenti in parlamento “i partiti sono visti come fumo negli occhi dai cittadini salvo i mestieranti che sguazzano nella politica” si sbrighino a ridare la dignità e la democrazia al popolo Italiano ripristinando il voto di preferenza eliminando la porcata del porcellum. Purtroppo dalle voci che corrono c’è il vertice di un partito contrario quindi dovrebbe cambiare nome aggiungendo il termine “anti”.
    Con le preferenze potremo fare una bella pulizia.

    Non appare!

  12. Simbad il Marinaio converrai che è ora che tutti i partiti presenti in parlamento “i partiti sono visti come fumo negli occhi dai cittadini salvo i mestieranti che sguazzano nella politica” si sbrighino a ridare la dignità e la democrazia al popolo Italiano ripristinando il voto di preferenza eliminando la porcata del porcellum. Purtroppo dalle voci che corrono c’è il vertice di un partito contrario quindi dovrebbe cambiare nome aggiungendo il termine “anti”.
    Con le preferenze potremo fare una bella pulizia.

    !

  13. Ora però non cambiamo argomento…

  14. Quando si andrà a votare la provincia di Belluno sarà già stata soppressa!

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