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sabato, Agosto 8, 2020
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L’Unione europea chiama Tib, e Belluno la vuole escludere. Un altro prestigioso riconoscimento alla cooperativa Tib teatro: Galileo di Daniela Nicosia rappresenterà il Teatro italiano a Bruxelles

Daniela Nicosia direttore artistico Tib Teatro

“Con orgoglio per la nostra città, siamo felici di annunciare che Tib Teatro è stato scelto a rappresentare il Teatro Italiano a Bruxelles, alle Giornate Europee per l’Alta Tecnologia e l’Innovazione, con lo spettacolo Galileo, di Daniela Nicosia, quale esempio rappresentativo della drammaturgia contemporanea italiana, spettacolo innovativo, apprezzato per la sua capacità di testimoniare il pensiero scientifico attraverso l’uomo”. Lo comunica una nota di Tib teatro, che risponde così, con un attestato di merito internazionale, all’arroganza di bottega e alla situazione surreale determinata da Fondazione teatri, peraltro sottolineata dai due sindaci Massaro e Perenzin.

L’Unione europea, dunque, chiama Tib teatro a rappresentare l’Italia, mentre Belluno tesse trabocchetti per escluderlo!

“Questo ennesimo riconoscimento al nostro lavoro, e alla produzione teatrale bellunese, – prosegue la nota di Tib – ci ripaga rispetto alla triste situazione in cui versa il Teatro Comunale, nel quale sono nati proprio Galileo, e Polvere che hanno fatto onore alla nostra città donandole tanta visibilità nazionale.

Teatro Comunale, chiuso da Celeste Levis, che ieri l’altro ha dato uno squallido spettacolo alla conferenza stampa convocata all’insaputa dei Sindaci proprietari dei Teatri di Belluno e Feltre, e Soci Fondatori.

Sono gravissimi – e i Sindaci con i loro interventi lo hanno chiarito a tutti i cittadini – i giochi ancora in atto alla Fondazione Teatri.

Si presenta un cartellone che di fatto è pagato con i soldi di chi ha lavorato!

A presentarlo, oltre a Levis che i Sindaci ci hanno riferito aver dato le dimissioni dopo la votazione del Consiglio di Gestione del 19, è colui che Zaccone, presidente decaduto, ha voluto come consulente.

Lui nel sito ufficiale della Fondazione si autodefinisce sovrintendente e direttore artistico!

La stampa ha evidenziato difformità nel suo curriculum!

Chi è Mattiello?

Quale il suo contratto?

Perché non è mai stato reso pubblico?

E cosa ci fa ancora alla Fondazione se è il consulente di un presidente decaduto?

Tutto questo a proposito di trasparenza, e di bandi revocati dal Tar!

Con quale procedura è stato nominato Mattiello?

Levis ha inoltre affermato di aver fatto dei pagamenti, poi si è smentito, e poco dopo Mattiello si è lasciato sfuggire che sono stati pagati 50.000 euro.

Chi è stato pagato?

Giochi che si esercitano anche attraverso la pubblicazione di un bando per i servizi tecnici, in fretta e furia subito dopo la conferenza stampa, con scadenza 7 agosto, bando per il quale non fa fede il timbro postale di invio della raccomandata. Ora se consideriamo che la posta impiega da tre a cinque giorni di tempo per recapitare le raccomandate è evidente che i giorni a disposizione di chi vuole partecipare sono meno di una settimana! C’è qualcosa di poco chiaro!

Bando pieno di incongruenze ed inesattezze, frutto evidente di un copia incolla così come il REGOLAMENTO della Fondazione approvato il 3 maggio a soli due giorni dalle elezioni, contro il parere di cinque candidati Sindaci, tra cui Massaro stesso.

BANDO e REGOLAMENTO che hanno pesanti ricadute sul bilancio della Fondazione!!!

Entrambi frutto di un disegno all’insegna di una volontà distruttiva, della fretta, dell’incompetenza, mosso solo dalla determinazione di mettere in ginocchio il Tib, anche a prezzo della distruzione della Fondazione Teatri!

La struttura teatrale bellunese che a Bruxelles rappresenta il Teatro Italiano, è così messa a rischio di sopravvivenza nella sua città, perché la Fondazione non paga i suoi debiti mentre progetta cartelloni e paga Mattiello!!!

Dal mese di gennaio non ci paghiamo più gli stipendi, eppure continuiamo ad essere qui desiderosi di profondere lavoro culturale, energie e pensiero per la nostra città. 1800 cittadini hanno firmato a sostegno del Tib, riconoscendone il lavoro e il valore per il territorio, più di 550 cittadini hanno costituito l’Associazione-Cat, e a loro va tutto il nostro ringraziamento – conclude la nota di Tib – , a dispetto di chi gioca sulla pelle di chi ha lavorato!”

 

 

 

 

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