Wednesday, 13 December 2017 - 13:21

A Teatro con Mamma e Papà 9^ edizione. Ecco le date degli spettacoli al Piccolo Teatro Pierobon di Ponte nelle Alpi

Lug 28th, 2012 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Si alza il sipario sulla nona edizione di “A Teatro con Mamma e Papà, Stagione di teatro per l’infanzia e le famiglie presso il Piccolo Teatro Pierobon di Paiane organizzata da Pro Loco e Comune di Ponte nelle Alpi, con il patrocinio della Provincia di Belluno, della Comunità Montana Bellunese, con la collaborazione della Regione Veneto e RetEventi Cultura e dell’Associazione Proscenio/CTI Circuito Teatrale per l’Infanzia. La direzione artistica di Alessandro Rossi anche quest’anno promette un cartellone ricco e accattivante dedicato a bambini a partire dai 3 anni e alle loro famiglie, che ogni anno riscontrano nelle serate a teatro un’occasione di divertimento e cultura, per crescere insieme con i loro figli. Ormai A Teatro con Mamma e Papà è una realtà consolidata nell’ambito culturale del comune di Ponte nelle Alpi ed è stata in grado di attirare sempre un maggior numero di spettatori tessendo una rete importante di scambio e confronto nel tessuto sociale dell’infanzia e diventando un punto di riferimento non solo per il bacino del nostro Comune ma coinvolgendo anche le famiglie di Alpago, Cadore, sinistra Piave, Belluno e portando nel nostro territorio anche famiglie da Vittorio Veneto e Conegliano.

A Teatro con Mamma e Papà è infatti un attesissimo appuntamento che quest’anno proporrà una stagione di 8 spettacoli, dal 28 ottobre 2012 al 9 marzo 2013 che spaziano dal teatro d’attore al teatrodanza, dalla animazione di pupazzi alle videoproiezioni multimediali alla musica dal vivo: 16 repliche e 20 artisti ospitati provenienti da tutta Italia.

Ecco il calendario degli spettacoli: SABATO 27 ottobre 2012 – 18.00 e 20.30 LA GATTA CENERENTOLA Oltreilponte Teatro – Torino 1° premio della giuria – miglior spettacolo ‘giocateatro’ 2012 Tutti conoscono la storia di Cenerentola, ma pochi sanno che ne esiste una versione più antica, italiana, che ha come protagonista una bambina di nome Zezolla. Zezolla non ha una sola matrigna, ne ha due. Non ha due sorellastre, ma sei. Inoltre non è una bambina perfetta, anche a lei, come a tutti, capita di commettere degli errori. Nonostante queste differenze, anche Zezolla, come Cenerentola, cade in disgrazia e viene segregata e disprezzata all’interno della sua stessa famiglia. Queste avversità, per quanto dure da sopportare, non sono però gratuite, anzi; trovarsi a fronteggiarle la renderà forte e le darà fiducia in se stessa. Così, poco a poco, Zezolla, il cui soprannome è Gatta Cenerentola, per il suo andarsene randagia, sola e selvatica, per le cucine, col volto sporco di cenere, da fanciulla diventerà ragazza e poi adulta. Grazie al sostegno delle fate dell’isola di Sardegna, Zezolla riuscirà nel difficile compito di affrontare il mondo fuori dall’angusto contesto familiare e a capire che anche se la sua vita non può essere una fiaba, sarà, pur sempre, una bella vita da vivere. Chissà che magari un giorno non sia proprio lei, Zezolla, a raccontare una fiaba alla propria figlia, perché, come era accaduto a lei, ne possa un giorno far tesoro.

SABATO 10 novembre 2012 – 18.00 e 20.30 STORIA DI PINOCCHIO Compagnia Teatrale Mattioli – Limbiate C’è una donna accanto ad un letto. Suo figlio come tutte le sere prima di addormentarsi vuole farsi raccontare le avventure di Pinocchio. Ma la mamma non vuole perché sa che poi il cuore batte forte e tra balena, orecchie da somari e mangiafuoco si fanno brutti sogni. Ma il cuore della mamma batte come quello di Pinocchio e senza volerlo una sera si ritrova risucchiata nelle fantastiche avventure del burattino. Le immagini diventano poesia il cui ritmo è sostenuto da temi musicali divertenti, originali e accompagnato da luci che trasformano la realtà in scenari evocativi. Il letto si trasforma nel teatrino di Mangiafuoco, nel carretto per andare nel paese dei balocchi, nella balena in cui si trova Geppetto. Tutti gli oggetti della camera prendono vita e corpo e nella magica affabulazione, con poetica follia, la mamma interpreta Pinocchio e i personaggi delle sue avventure, svelando segreti e sogni del burattino (forse rimasti nella penna di Collodi)….fra i quali un’inconfessabile passione per la danza hip hop.

SABATO 24 novembre 2012 – 18.00 e 20.30 ROSASPINA, storia di un bacio Ullallà Teatro– Vicenza / Operaestate Festival C’era una volta un re e una regina che desideravano tanto avere un figlio. Dopo lungo penare finalmente nacque una bellissima bambina di quelle con le gote rose che sembrano boccioli in fiore. Per festeggiare il lieto evento fecero una grande festa… e la tredicesima fata perché non fu invitata? Così per ripicca lanciò la sua maledizione: la bambina si pungerà un dito e si addormenterà in un sonno di cent’anni. Solo il bacio di un principe innamorato potrà risvegliarla. Parole in movimento per raccontare la struggente storia di un bacio.

SABATO 08 dicembre 2012 – 18.00 e 20.30 GLI AIUTANTI DI BABBO NATALE Proscenio Teatro – Belluno / Ullallà Teatro– Vicenza Manca poco più di un’ora alla mezzanotte e i due aiutanti di Babbo Natale, stanno cercando di finire gli ultimi regali prima che cominci la notte più lunga dell’anno, la notte di Natale. Nel loro piccolo laboratorio dovrebbero assemblare giocattoli, impacchettare bambole e dipingere pezzi di legno ma… non riescono a resistere al piacere di giocarci. Comincia così un interminabile sfida a colpi di giochi inventati all’istante utilizzando i pochi oggetti a loro disposizione, combinandone di tutti i colori. Riusciranno a terminare in tempo il lavoro assegnato e far partire puntuale la slitta di Babbo Natale pieni di regali per tutti i bambini del mondo?

SABATO 26 gennaio 2013 – 18.00 e 20.30 STORIA DI UN PALLONCINO Unoteatro/Stilema – Torino Spettacolo vincitore Biglietto d’oro per il Teatro AGIS – ETI 2007/2008 Teatro Infanzia e Gioventù Un attore racconta la storia di un Palloncino azzurro che, a differenza degli altri palloncini, non riesce a fare a meno di scappare verso l’alto. Se la mamma gli fa il bagno e si distrae un attimo per prendere l’asciugamano lui… vola via. Anche quando va a scuola non riesce mai a stare fermo nel banco e vola … sul soffitto a parlare con il lampadario. Il Palloncino azzurro non lo fa apposta, mentre sta facendo una cosa i suoi pensieri volano a fantasticarne un’altra. Il papà e la mamma sono preoccupati e lo portano dal dottore, ma lui scappa anche da lì e vola così in alto da finire nel “paese più per aria che c’è”. Finalmente può pensare tutto quello che vuole … ma non gli viene in mente niente. Ora che è arrivato così in alto da vedere il mondo come un puntino, è verso quel puntino che vuole tornare. Come gli piacerebbe riuscire a vivere con la testa tra le nuvole e con i piedi per terra. In questo modo i sogni e le idee conquistate potrebbero servire per cambiare, magari con altri, il suo piccolo pezzo di mondo. Nello spettacolo il Palloncino azzurro incontra altri palloncini colorati che ne compongono le varie immagini : gli amici, il primo amore, la scuola, una farfalla, le nuvole, il tempo che passa … L’attore è accompagnato nella narrazione da una colonna sonora fatta utilizzando tanti, disparati e improbabili “strumenti musicali”. Attraverso il personaggio del Palloncino azzurro i bambini diventano protagonisti di una storia che parla della voglia di libertà, del senso di responsabilità e del filo che lega il mondo ideale dei desideri alla realtà di ciò che si riesce.

SABATO 09 febbraio 2013 – 18.00 e 20.30 LA BELLA E LA BESTIA Il Baule Volante – Ferrara Menzione speciale Premio Eolo Award 2006 Premio della Critica Luglio Bambino Festival (Campi Bisenzio – 2006) Un mercante, padre di tre figlie, si smarrisce nel bosco, di ritorno da uno sfortunato viaggio d’affari. Trova rifugio nel palazzo della Bestia, un essere orribile, metà uomo e metà belva. Qui cerca di rubare una rosa e per questo la Bestia lo minaccia di morte. L’unica sua possibilità di salvezza è che sia una delle sue figlie a morire al suo posto. La più bella delle tre figlie accetta il sacrificio e si reca al palazzo. Ma andrà incontro ad un altro destino. Con Bella e Bestia prosegue un percorso sulla narrazione a due voci e contestualmente un lavoro di ricerca sul tema della diversità. Attraverso l’avvincente intreccio di questa fiaba classica intendiamo parlare di alcuni aspetti di questo tema quanto mai attuale, in particolare, in questo caso, del “diverso” che sta dentro di noi. Nasce così una storia ricca di fascino e di emozione, di cui cerchiamo di mostrare i significati nascosti attraverso la parola ed il movimento. Lo spettacolo utilizza infatti principalmente la tecnica del racconto orale, con la sua essenzialità ed immediatezza. Ma spesso la parola si fonde al movimento espressivo o lascia completamente lo spazio a sequenze di “gesti-sintesi”, nel tentativo di cogliere l’essenza più profonda del racconto, con pochi oggetti e costumi, lasciando alla voce e al corpo tutta la loro forza evocativa.

SABATO 23 febbraio 2013 – 18.00 e 20.30 NEL BUIO… una bambina vestita di rosso Teatrimperfetti – Bologna Tutto comincia quando si deve andare a letto. Un lungo percorso, preciso, misurato, non un passo di più, non uno di meno, da una stanza all’altra, da un interruttore all’altro, che si ripete…sempre uguale. E poi il buio, il bosco, il lupo. L’incontro tra il buio e una bambina. L’incontro tra un corpo che cerca la luce e un vestito rosso. Azione di un corpo nella luce – per nascere, rinascere, crescere, giocare, amare e farsi amare. Azione di un corpo nel buio – per aver paura, immobilizzarsi, morire un pò e scoprirsi soli. Azione per un corpo solo che ha bisogno di un vestito rosso. Indosserà il vestito per sfidare il bosco buio, il lupo, come già un’altra bambina ha fatto prima di lei. Forse scoprirà che non ha più paura del buio…ma anche che non vuole che qualcuno spenga la luce. Lo spettacolo si rivolge alla fiaba di Cappuccetto Rosso, in quanto archetipo forte, e la ripercorre nei suoi tratti fondamentali: il bosco come luogo in cui perdersi o rischiare di perdersi, il Lupo e il buio, il rosso, colore della vita e del crescere. Lo spettacolo racconta la richiesta di amore di un bambino a un adulto, il bisogno di non essere lasciati soli di fronte a ciò che non conosciamo e allo stesso tempo la capacità di farcela ugualmente…”c’è sempre Cappuccetto Rosso che mi può aiutare”.

SABATO 09 marzo 2013 – 18.00 e 20.30 L’ALBERO Claudio MIlani – Como I giorni hanno l’alba e il tramonto. Le settimane vanno da lunedì a domenica. Gli anni passano seguendo il ritmo delle stagioni. Anche le vite finiscono. E anche le storie che si raccontano. In questa storia ci sono: un Re, una Principessa in età da marito e un Principe Nero. Ma soprattutto ci sono: un giovane servo che si chiama Carlo, il suo Albero Magico.. e la Morte. In un arco temporale che dalla primavera arriva all’inverno, il servo Carlo, per dichiarare il suo amore alla Principessa, dovrà affrontare diverse avventure, fino alla più temibile: l’incontro con la Morte. Lo spettacolo affronta il tema dell’inizio e la fine di ogni ciclo, vita, esperienza. Il grande Albero, elemento maestoso e poetico al centro del palco, accompagnerà i bambini nella comprensione di questa delicata tematica, dimostrando, con l’alternarsi di eventi e stagioni, che il tempo passa e che la morte è il necessario preludio a una rinascita. La campagna abbonamenti si aprirà il 01 di ottobre 2012 presso la Pro Loco di Ponte nelle Alpi per chiudersi sabato 20 ottobre 2012.

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