Monday, 11 December 2017 - 15:18

Guardia di Finanza di Belluno, operazione “easy courses”: denunciato per esercizio abusivo della professione agronomo friulano che organizzava corsi per ristoratori. Sequestrati un centinaio di attestati e libretti di idoneità non validi

Lug 27th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Continua senza sosta l’attività della Guardia di Finanza di Belluno a tutela dei mercati, della concorrenza e del consumatore.

Questa volta a finire sotto la lente degli investigatori delle Fiamme gialle è stata l’attività di un agronomo friulano. Che senza possedere i titoli professionali previsti, organizzava corsi di formazione per la manipolazione e somministrazione di alimenti e bevande, rilasciando i relativi attestati – non validi – ad ignari operatori commerciali del settore alimentare.

La legge, infatti, stabilisce l’obbligo per il personale addetto alla preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari, di dotarsi dei cosiddetti “libretti di idoneità sanitaria”.

La normativa regionale veneta prevede che gli accertamenti sanitari e la relativa certificazione in materia di disciplina igienica di produzione e vendita di sostanze alimentari e bevande siano sostituiti da misure di “autocontrollo, formazione e informazione”. Gli operatori del settore hanno infatti la possibilità di frequentare corsi di formazione tenuti da soggetti iscritti all’Albo regionale degli organismi di formazione o gestiti direttamente dal titolare dell’azienda, purché l’organizzatore del corso abbia i titoli di studio previsti e abbia, a sua volta, frequentato e superato con esito positivo il corso per il rilascio/rinnovo del libretto sanitario presso un ente di formazione accreditato.

Le fiamme gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica bellunese, hanno accertato che l’agronomo friulano, pur non essendo iscritto all’albo regionale, sprovvisto di qualsiasi titolo o attestato di formazione, ha organizzato tra il 2009 ed il 2011 una decina di corsi di formazione sostitutivi del libretto sanitario, in qualità di responsabile dei corsi e, in alcuni casi, anche di docente, rilasciando ai frequentatori i relativi attestati.

In mancanza di un valido titolo di studio, per legalizzare il proprio operato, nelle comunicazioni obbligatorie alle U.l.s.s. di Belluno e di Feltre, il “fantasioso” agronomo indicava dei soggetti prestanome quali docenti dei corsi oppure, in alternativa, indicava se stesso quale docente attribuendosi un titolo di studio diverso da quello realmente posseduto.

Il “pacchetto formativo” offerto agli operatori del settore (titolari e dipendenti di ristoranti, agriturismi, panifici, pasticcerie, bar ecc.. ) molti dei quali stranieri, era assai allettante visto che era proposto a prezzi più favorevoli rispetto la media di mercato.

Con tale sistema l’agronomo ha truffato i propri clienti facendo loro credere di possedere i titoli, le autorizzazioni e le attrezzature richieste per l’organizzazione dei corsi finalizzati al rilascio dell’attestato sostitutivo del libretto sanitario, documento indispensabile per lavorare.

I finanzieri della Compagnia di Belluno, dopo aver individuato tutti gli ignari frequentatori dei corsi, hanno sequestrato presso numerosi esercizi commerciali operanti nel settore alimentare e della ristorazione della provincia di Belluno oltre 100 attestati di partecipazione non validi.

L’agronomo e’ stato denunciato all’autorità giudiziaria per truffa ed esercizio abusivo di una professione.

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One comment
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  1. denunciato agronomo o falso agronomo?
    non si capisce

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