Wednesday, 13 December 2017 - 13:20

Scuola comunale di musica “A.Miari”. Il Conservatorio chiede la ridefinizione dei contratti di collaborazione

Lug 26th, 2012 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Un patrimonio ultracentenario di competenze artistiche da non disperdere, che nell’ultimo quinquennio ha saputo diventare il laboratorio sperimentale della nuova riforma, facendosi carico di una formazione musicale differenziata e aperta ai diversi segmenti scolastici, dalla formazione preaccademica professionale alla costituzione di una pratica amatoriale responsabile. Questo il profilo assunto dalla scuola comunale di musica Antonio Miari dal 2007.

Ma la convenzione stipulata cinque anni fa con il Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza, che ha fornito un prezioso indirizzo sulla programmazione didattica e un supporto indispensabile sotto il profilo amministrativo, è intesa dal Comune di Belluno come un’azione di coordinamento che non neghi la specificità della realtà musicale bellunese. In tale ottica è letta anche la recente decisione del Conservatorio di Vicenza di ridefinire i contratti di collaborazione con i docenti tramite bando, pubblicato lo scorso 19 luglio, spiegata dal direttore Enrico Pisa come un atto amministrativo non ulteriormente rinviabile.

“La scuola comunale di musica Antonio Miari- afferma il sindaco Jacopo Massaro- è un patrimonio storico di imprescindibile valore. I risultati conseguiti nel quinquennio di convenzione, sotto la guida del coordinatore Melita Fontana, hanno evidenziato la presenza di professionalità e progetti che questa amministrazione intende riconoscere e tutelare. Nel rapporto di reciproca correttezza con il Conservatorio abbiamo infatti ritenuto di uniformarci alle procedure amministrative che disciplinano la selezione del personale, pur nella consapevolezza che queste rechino disagio al personale docente attuale. Tuttavia, è d’obbligo sottolineare, a beneficio di studenti, famiglie e del lavoro svolto dai professori, che la scuola di musica Miari è e resterà patrimonio della comunità bellunese. Auspichiamo che il Conservatorio tenga in adeguato conto le nostre riflessioni”.

“Il bando”- aggiunge l’assessore alla cultura, Claudia Alpago Novello – “ci è stato spiegato dal Conservatorio come un atto che sotto il profilo legale non è ulteriormente rimandabile. Tuttavia c’è da parte nostra grande attenzione ai criteri di valutazione che saranno adottati. Non è nostra intenzione infatti rischiare di vanificare un progetto che, nell’ultimo quinquennio, ha visto la Miari diventare un interlocutore centrale nella vita culturale cittadina, con un raddoppio del numero degli iscritti e più che apprezzabili risultati didattici”.

Il termine ultimo di scadenza del bando è fissato al 22 agosto prossimo. Subito dopo verranno effettuate le selezioni per consentire alla scuola di avviarsi ai primi di ottobre.

“Comprendiamo appieno lo stato di provvisorietà in cui si trovano studenti e docenti. – conclude l’Assessore alla Cultura- Nella speranza di chiudere nella maniera più felice questa difficile transizione, ribadiamo, insieme al desiderio di tenere fede alla convenzione stipulata con il Conservatorio, la chiara volontà dell’amministrazione di tutelare la sopravvivenza della scuola di musica Antonio Miari affinché non perda la sua peculiare identità comunale”.

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