Wednesday, 13 December 2017 - 13:21

No alla centrale idroelettrica. Andrea Zanoni: “giù le mani dalla Valle del Mis”

Lug 24th, 2012 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Nel cuore delle Dolomiti Bellunesi proseguono i lavori di realizzazione per la centrale, nonostante le proteste e i ricorsi di cittadini e associazioni. L’Eurodeputato IdV, Andrea Zanoni: «Si fermi lo scempio o porterò la questione in Europa».

Domenica 22 luglio, oltre mille persone si sono date appuntamento in località Ponte Titele per una manifestazione organizzata dal comitato Acqua Bene Comune nella Valle del Mis, nel Comune di Gosaldo (BL). La marcia pacifica, che ha attirato numerose associazioni anche da fuori regione era in difesa del Parco delle Dolomiti Bellunesi che è minacciato dalla costruzione di un impianto idroelettrico sul torrente Mis.

La vicenda ha avuto inizio il 12 ottobre del 2006, con la presentazione in Regione del progetto per una centrale elettrica. Da subito, la richiesta della società bresciana Eva Valsabbia Spa ha trovato il muro di cittadini e associazioni. Nell’aprile 2010, il Comitato Acqua Bene Comune, Wwf, Cai Veneto, e l’associazione Amici del Parco hanno presentato ricorso al Tribunale Superiore delle Acque a Roma contro il progetto della centrale, che è stato rigettato con la sentenza del 16 novembre 2011. Il Wwf ha proposto, quindi, ricorso in Cassazione. Intanto a metà aprile di quest’anno i lavori sono partiti.

Il progetto prevede il prelievo d’acqua dal torrente Mis, circa 50 metri a monte del Ponte Titele. Attraverso una condotta di circa un chilometro e mezzo, l’acqua sarà convogliata fino alla vera e propria centrale, passando sotto la strada provinciale 2. L’acqua, poi, verrà turbinata per produrre energia con una potenza installata, al termine dei lavori, di 864,96 kw. Il progetto prevede, inoltre, lo sbancamento di 200 metri quadrati di bosco dove sorgerebbe la centrale ed il perforamento di una pendice rocciosa.

L’ultimo atto della vicenda si è consumato con l’apertura di un’indagine da parte della Procura della Repubblica di Belluno ad inizio giugno. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno acquisito documenti e chiesto informazioni sulle procedure di autorizzazione del progetto all’interno di un’area protetta.

Andrea Zanoni, Eurodeputato dell’IdV e membro della commissione ENVI Ambiente, Salute pubblica e Sicurezza alimentare, ha affermato: «Stiamo assistendo all’ennesimo scempio ambientale. Questa volta, nel cuore del Parco delle Dolomiti Bellunesi: Patrimonio mondiale dell’Umanità. Siamo di fronte a cittadini che lottano per difendere il territorio dallo sfruttamento irrazionale dell’acqua da parte di privati. In primavera ho incontrato i comitati promotori della protesta e ho ascoltato le loro ragioni che condivido pienamente. Continuerò a sostenerli e se non ci sarà un ravvedimento sul progetto porterò la questione in Europa».

 

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